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giovedì 11 febbraio 2021

Piranesi di Susanna Clarke

 


Buongiorno Meraviglie 

Finalmente anche in Italia è giunto questo libro fantasy tra i più suggestivi. Ringrazio Fazi editore per la copia omaggio. 

Piranesi

 Susanna Clarke

Traduttore: Donatella Rizzati

Editore: Fazi
Collana: Lainya
In commercio dal: 4 febbraio 2021
Pagine: 300 p., Brossura
Età di lettura: Young Adult

Trama

Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l'altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l'Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest'uomo enigmatico è l'unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l'Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l'Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l'unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.


Recensione 

Aspettavo l'uscita di questo libro dal primo annuncio dato dalla casa editrice. Ne avevo sentito parlare, soprattutto della bravura di Susanna Clarke. Non sapevo di preciso cosa aspettarmi e mi sono immersa nella lettura cercando godermi il viaggio in questo mondo. Non un semplice mondo ma un labirinto pieno di statue, uccelli, stanze e corridoi. Una casa a tre livelli ma immensa come dimensioni. Abitata solo da due persone. O almeno è questo che ci racconta il protagonista e narratore, Piranesi. Sotto forma di diario ci viene svelata ogni stanza, ogni nicchia e statua; Piranesi ci presenta anche il suo unico amico, l'Altro.  Si incontra con lui due volte alla settimana e per poco tempo. I loro colloqui sono strani ma sono l'unica fonte di comunicazione per il nostro narratore. 
Ci sono stati altri abitanti vissuti prima di loro ma ora sono morti, dei tredici individui rimangono solo le ossa e alcuni oggetti. Piranesi se ne prende cura.
Molti uccelli abitano il labirinto e di tantissime specie diverse.

Il tempo e lo spazio sono concetti nebulosi in questo mondo, Piranesi cerca di descrivere questo universo onirico che sembra un sogno o un'allucinazione. L'ambientazione è il tema principale di questo racconto e per le prime 50 pagine non ci viene svelato altro.
Ma non è semplice avventurarsi attraverso le stanze e i saloni di questa immensa costruzione, ci sono pericoli, incognite, per questo Piranesi registra tutto sui suoi innumerevoli taccuini. Soprattutto il corso delle maree al livello inferiore, i modi di pescare e usare le alghe per creare cuio per i vestiti o da essiccare per scaldarsi.

“Forse anche le persone che ti piacciono e ammiri immensamente possono farti vedere il Mondo in modi che preferiresti non vedere”. 

Ma un giorno Piranesi trova dei messaggi, dei biglietti stracciati. Chi li manda? Con questo quesito la storia diventa più ricca e entriamo finalmente nella parte che mi è piaciuta di più. 
Sono rimasta colpita dalla crescita emotiva del protagonista, dalla sua innocenza e dalla sua bontà.  Mi ha accompagnato, e ho visto, attraverso i suoi occhi, la meraviglia e l'amore, anzi la devozione con cui percepisce la Casa. 

Sicuramente la struttura è complessa e ci vuole calma e concentrazione per immergersi totalmente. 
Forse la parte finale l'avrei voluta più dettagliata, mi sarebbe piaciuto conoscere e capire meglio. 
In definitiva sono felice di averlo letto.

🖤🖤🖤





domenica 31 gennaio 2021

Ethereal qualcosa di talmente bello e puro da essere troppo perfetto per questo mondo recensione

 


Buongiorno Meraviglie 

Dopo molto tempo ho ripreso in mano un libro Teen romance. Ringrazio Istapoeti per la copia omaggio. Vi anticipo solo che è il secondo libro che leggo di questa giovane casa editrice e che non mi ha deluso. Io terrei d'occhio le prossime uscite perché prevedo grandi soddisfazioni. 

Ethereal. Qualcosa di talmente bello e puro da essere troppo perfetto per questo mondo

Autore Arianna Petrelli

Editore Instapoeti

Pubblicato 19/11/2020

Pagine 400

Trama

Al compimento del suo diciottesimo anno, Alex Thompson decide di abbandonare la relativa sicurezza di Lake City per frequentare la NYU. Sarà proprio lì che, per la prima volta, qualcuno inizierà a mettere a dura prova il suo carattere, mandando all'aria le sue poche certezze. Lui è Ethan Parker, un ragazzo che, agli occhi di Alex, appare come un vero e proprio mistero e che vede la sua vita sconvolta dall'arrivo di quella ragazza apparentemente piccola e indifesa. Alex ed Ethan hanno entrambi una promessa da mantenere ma diventeranno uno l'ostacolo dell'altra. Cosa succederebbe se i due scoprissero che il loro incontro non è stato casuale? Riuscirebbero a mettere da parte i loro diverbi per portare allo scoperto i segreti che li hanno da sempre perseguitati? Ma soprattutto... cosa accadrebbe se le vite di Alex e Ethan, apparentemente così diverse tra loro, fossero state destinate a incrociarsi fin dal principio?

Recensione 
Alex Thompson è una matricola alla NYU ma invece di vivere al dormitorio decide di affittare una camera in un appartamento.
Avrà due coinquilini, una ragazza di nome Astrid e un ragazzo di nome Ethan. 
Astrid la accoglie nell'appartamento con una parlantina fluente ma Alex è frastornata e vorrebbe solo rimanere da sola. L'incontro con Ethan è di genere completamente diverso, lui è cattivo con lei, le fa scherzi crudeli e la mette in imbarazzo. Alex è una ragazza con molte paure, anche un semplice aiuto da parte di un ragazzo per trovare l'aula giusta il primo giorno di scuola la destabilizza. 

《Nasce in te quel malsano desiderio che tutti negano di avere: quello di essere notata. Vorresti che qualcuno si accorgesse di te, che qualcuno, anche solo per un secondo, pensasse che tu fossi bella, o avesse il semplice impulso di venire a parlarti. Eppure, ogni volta che qualcuno ride, ogni volta che qualcuno si gira verso di te, ogni volta che alzi lo sguardo dal marciapiede, hai la sensazione che ti stiano giudicando.》

Mi sono identificata molto con il personaggio di Alex, il sentire gli sguardi degli altri come punture di spillo sulla pelle, la paura e la poca fiducia negli altri. Ancora adesso se sento qualcuno ridere ho sempre la sensazione che stiano ridendo di me. Da adolescente chi non ha sperimentato l'insicurezza di sentirsi sbagliata e fuori posto ovunque. Quel senso di claustrofobia,  il bisogno di sembrare invisibile ma la voglia di essere vista, guardata, amata soprattutto da quelli che agli occhi di tutti sono i ragazzi popolari. Mi è piaciuto il modo che ha usato l'autrice di esternare i sentimenti di Alex. In punta di piedi la nostra protagonista affronta il college e con uno sguardo critico nei confronti dei sui coinquilini e compagni di università.  Mi è sembrato autentico e reale. Un'altra cosa che ho apprezzato tantissimo di Alex è che non fa come le protagoniste femminili a cui siamo abituati, non si innamora del ragazzo carino anche se la tratta male, non si innamora all'improvviso del suo viso sperando che un giorno cambi; Alex perdona ma non dimentica,  non si fida e tiene a distanza. Cerca prima di conoscere questo ragazzo così enigmatico e vuole sapere il perché dei suoi atteggiamenti.  Questo mi ha convinto e mi ha fatto emozionare nei momenti in cui i due sono vicini. E poi Alex è una fan di Jane Austen, la mia amata Jane Austen, come posso non essere in sintonia con lei.
La storia mi ha coinvolto da subito. Non capivo le motivazioni di Ethan e il suo essere così sgradevole ma diciamocelo i cattivi ragazzi hanno un fascino infinito. 
Mi sono lasciata trascinare nella storia pagina dopo pagina e quel pizzico di mistero mi ha dato quel qualcosa in più che cerco nei libri teen romance. Questo libro non ha nulla da invidiare ai libri di Anna Todd o Mona Karsten. 
L'ambientazione universitaria è marginale rispetto ai dialoghi tra i personaggi e io personalmente amo molto i libri che contengono più dialogo e meno descrizione dell'ambiente o del paesaggio. 

Detto ciò vi consiglio questa lettura. Soprattutto agli appassionati di Romance a cui piacciono i libri che parlano di adolescenti. 
Ci sono alcuni refusi ma nel complesso la lettura è così scorrevole che non danno fastidio. 

❤❤❤


giovedì 21 gennaio 2021

Ora che eravamo libere Recensione

 


Buongiorno Meraviglie 

Oggi esce in tutte le librerie e store online Ora che eravamo libere di Henriette Roosenburg. Ringrazio Fazi editore per la copia omaggio.

 

Ora che eravamo libere

 Henriette Roosenburg


Traduttore: Arianna Pelagalli
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 21 gennaio 2021
Pagine: 300 p.

Trama
Sopravvivere alla guerra, alla deportazione e al carcere, scampare a una condanna a morte e ritrovare la libertà tramite un lento e accanito ritorno verso casa, restare in vita per testimoniare e non far dimenticare un’esperienza che ha coinvolto migliaia di resistenti contro la barbarie nazista: tutto questo è Ora che eravamo libere, l’intenso memoir che la giornalista olandese Henriette Roosenburg pubblicò nel 1957 e che, grazie all’immediato successo presso i lettori americani, documentò in modo diretto la Nacht und Nebel, la terribile direttiva emessa nel dicembre 1941 da Adolf Hitler volta a perseguitare, imprigionare e uccidere tutti gli attivisti politici invisi al regime nazista. Nata nel 1916 in Olanda, Henriette Roosenburg aveva appena cominciato l’università quando si unì alla resistenza antinazista. A causa della sua attività come staffetta partigiana prima e giornalista poi, nel 1944 fu catturata, imprigionata nel carcere di Waldheim in Sassonia e condannata a morte. Nel maggio dell’anno successivo, venne liberata assieme ad altre sue compagne di prigionia, iniziando un lunghissimo viaggio per tornare a casa, un’autentica odissea attraverso la Germania sprofondata nel caos di fine conflitto. In mezzo a soldati alleati che presidiano il territorio, nazisti in fuga e tedeschi diffidenti o addirittura ostili perché ancora fedeli al regime, tra innumerevoli astuzie, baratti e peripezie, le protagoniste di questa estenuante via crucis riusciranno alla fine a riabbracciare le proprie famiglie in patria.

Recensione 

Il 27 gennaio è la giornata della memoria per onorare le vittime dell'olocausto. Io ogni anno scelgo di leggere libri la cui storia si svolge durante la seconda guerra mondiale. Questo perché non voglio mai dimenticare.  Quest'anno ho scelto di leggere questo memoir scritto dalla giornalista olandese Henriette Roosenburg publicato nel 1957. 

Durante l'università diventò staffetta partigiana e successivamente giornalista, fu imprigionata nel 1944 e condannata a morte. 

In questo libro ci racconta i giorni di prigionia e la successiva liberazione. La scrittura è fresca e delicata, non fa pesare ciò che ha subito e anzi ne parla con un retrogusto dolceamaro. Non riesco mai a evitare di commuovermi durante la lettura di libri che trattano questo periodo storico, eppure non le trovo letture pesanti, anzi sono interessata a tutta la gamma delle emozioni che leggo. L'amicizia e il sostegno reciproco delle prigioniere, le privazioni e sofferenze, la forza e il coraggio di queste giovani donne mi ricorda tutto ciò che spesso dimentichiamo nella nostra vita piena di comodità.  

《Trascorse un momento interminabile durante il quale udimmo porte che si aprivano, detenute che si precipitavano fuori urlando; poi il tintinnio delle chiavi giunse davanti alla nostra cella, la porta si spalancò e noi ci lasciammo su un'orda di donne francesi e su un magro soldato russo con le chiavi.》

Dopo la liberazione Nell, Joke, Fafa, Dries l'unico uomo del gruppo e Zip narratrice della storia si trovano a seicentocinquanta chilometri da casa. La prigione in cui hanno vissuto per nove mesi diventa un'accampamento in cui i prigionieri cercano cibo e vestiti nel paese, nelle fabbriche e nei negozi abbandonati dai tedeschi, non sanno neppure il nome della città ma solo di essere nei pressi della Cecoslovacchia. Non sanno come fare a tornare in Olanda. Nessuno ha programmato un convoglio di rientro per i detenuti liberati e i confini sono presidiati dall'esercito russo. Giorno dopo giorno la prigione si svuota, convogli composti da carri passano a caricare persone per portarle negli accampamenti americani, stipando più possibile i carri. Ma i nostri protagonisti hanno Fafa a cui badare, resa invalida non può camminare e finché non trovano un posto in ospedale per lei non possono partire. 

Andando avanti nel racconto scopriamo il loro piano è li seguiamo attraverso il viaggio verso casa. Un viaggio per niente facile, superando difficoltà sempre maggiori. 

È sconfortante capire il caos che regnava in quel periodo. C'erano Russi, Francesi, Americani, Inglesi e Tedeschi con cui doversi relazionare. Alcuni buoni e altri no, alcuni aiuteranno i ragazzi fornendo cibo e riparo, mentre altri saranno indifferenti alle loro avversità. Soprattutto l'incontro con degli Skipper olandesi li aiuterà molto nel loro viaggio.

Questo libro rimarrà nel mio cuore per molto tempo. Lo consiglio assolutamente per la scorrevolezza del racconto. Non vi pentirete di averlo letto, anzi vi arricchirà tantissimo. 


🤍🤍🤍


martedì 19 gennaio 2021

Assedio e Tempesta recensione

 


Buongiorno Meraviglie  

Se mi seguite da qualche tempo sapete il mio grande amore per Leigh Barbugo e per tutti i suoi libri. Oggi ringrazio Irene del blog Un libro e una tazza di tè per aver organizzato il review party in collaborazione con Mondadori che ringrazio per la copia digitale omaggio.

Assedio e tempesta. GrishaVerse

 Leigh Bardugo


Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 19 gennaio 2021
Pagine: 300 p., Rilegato
Età di lettura: Young Adult

Trama

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

Recensione 

Devo ammettere che è sempre molto difficile parlare del secondo libro di una saga fantasy.  Si ha sempre paura di fare degli spoiler a chi non ha letto il primo, quindi vi avverto che se non l'avete letto siete pregati di rimediare subito. Scherzo. 

Il libro si apre con Alina e Mal dopo essere fuggiti dalla faglia d'ombra. Si trovano sulla Verrhader, una nave diretta a Novyi Zem. Entrambi lavoreranno a  Cofton in incognito pagando la vecchia pensione decrepita dove dormono con i gioielli che Alina aveva tra i capelli al momento della fuga. Purtroppo questo sarà l'errore che li farà scoprire dall'oscuro. 

《"Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano.》

Niente potrà, il potere dell'evocaluce contro ciò che l'oscuro è diventato dopo la sconfitta nella faglia. Un nuovo immenso potere che gli dà la possibilità di creare creature d'ombra.  I nichevo’ya. Una di esse morde Alina alla spalla con un dolore incredibile.  Tutto si fa buio e dopo un tempo che sembra infinito si ritrova su una nave, incosciente e debole. 

Nella nave conosceremo nuovi personaggi.  Sturmhond il capitano della nave e poi  i Gemelli Tolya e Tamar. Pirati pagati dall'oscuro per portarli sulle tracce della frusta marina. Un essere leggendario come il cervo bianco. Tutto per dare ad Alina un nuovo amplificatore per accrescere il suo potere. 


Devo confermare la mia devozione per questa autrice che ormai mi ha rapito il cuore. Ho letto tutto il libro in tre giorni e contrariamente a quanto succede di solito, questo secondo capitolo mi è piaciuto molto più del primo. Il personaggio principale rimane Alina, ha subito una crescita enorme rispetto al libro precedente. Rimane dubbiosa e combattuta nelle emozioni che prova nei confronti di Mal e dell'Oscuro ma è molto più forte. Sa quello che deve fare per il bene di Ravka e ascolta i consigli che le vengono dati. Mi sono affezionata sempre di più a questa ragazza così unica che deve portare sulle spalle il peso di molte decisioni scomode.

Il personaggio di Mal invece da quasi sconosciuto o comunque molto marginale nel primo libro, qui diventa un coprotagonista ma invece di emergere in positivo nella storia, io personalmente l'ho trovato a volte odioso e a volte avrei voluto entrare nel libro per schiaffeggiarlo e riuscire a fargli capire cosa fare. Sicuramente per il bene della storia tutto questo triangolo amoroso mi ha incuriosito e fatto divorare pagine e pagine. 

La figura dell'Oscuro, anche se antagonista e sicuramente il cattivo di turno, mi ha stregato come già era successo nel primo libro. Ogni sua azione innegabilmente orribile ha un effetto da Bad Boys affascinante.  Il finale mi ha fatto battere il cuore e ho dovuto rileggerlo due volte per metabolizzare ciò che la Bardugo ha saputo creare.

Io sono oltremodo curiosa e bramosa di avere la conclusione di questa saga a cui ormai sono irrimediabilmente legata.

🖤🖤🖤



giovedì 14 gennaio 2021

Cuori vuoti recensione

 


Buongiorno Meraviglie 

Una delle uscite di cui ero più curiosa è Cuori vuoti di Juli Zeh. Ringrazio Fazi editore per la copia omaggio.

Juli Zeh

Cuori vuoti


DATA PUBBLICAZIONE 14-01-2021 
EDITORE FAZI EDITORE 

Trama
Germania, 2025: un futuro prossimo ancora più incerto del presente. In un’epoca post Trump, Brexit e Frexit, il paese è sconvolto da una crisi finanziaria globale, da migrazioni di massa e dal trionfo di un movimento ultrapopulista che è salito al governo. Disillusi e pragmatici, Britta e il socio Babak si sono affermati con successo: insieme hanno fondato uno studio di counseling alternativo, il Ponte, che li ha resi ricchi. Fortunatamente, nessuno sa bene cosa ci sia sotto: dietro un’apparente normalità, Britta e Babak tentano di intercettare soggetti inclini al suicidio grazie a un algoritmo e, ai più determinati, offrono la possibilità di morire per una giusta causa con azioni eclatanti ma programmate in modo quasi chirurgico. Le cose vanno a gonfie vele – fra i clienti del Ponte c’è anche l’ISIS – e Britta si pregia del fatto che, grazie al suo studio, ha messo fine all’anarchia terroristica. Fino a un misterioso attentato all’aeroporto di Lipsia: quando il Ponte intravede la minaccia di una concorrenza pericolosa, Britta fa tutto il possibile per eliminare gli sconosciuti avversari. Ma li ha sottovalutati.
Feroce romanzo distopico e al tempo stesso avvincente thriller politico, Cuori vuoti esamina questioni urgenti dipingendo lo scenario inquietante di una società totalmente votata all’efficienza e in cui l’empatia non è contemplata: Juli Zeh conferma il suo talento nello sviluppare grandi temi di attualità in una narrazione che lascia ampio spazio all’approfondimento psicologico senza mai perdere il suo ritmo serrato.

Autore
Juli Zeh Nata nel 1974, vive e lavora come scrittrice e avvocato a Lipsia. Autrice pluripremiata e tradotta in 35 lingue, è una delle scrittrici di spicco della Germania contemporanea. Fazi Editore ha pubblicato Aquile e angeli (2005), Un gioco da ragazzi (2007), Turbine (2018) e L’anno nuovo (2019).


Recensione
 

Britta vive in Germania nell'anno 2025, è sposata con Richard e ha una bambina di nome Vera, vive in una città tranquilla, pulita e ordinata. Ma preferisce lavorare che stare a casa. 
Dopo che l'accordo tra Trump e Putin ha portato alla risoluzione della guerra tra Israele e Palestina e alla pace, una nuova forza politica ha preso il comando. Un movimento ultrapopulista, il movimento dei cittadini preoccupati chiamati Bbb.
Dopo una cena con amici in televisione si vedono le scene di un attentato a Lipsia e subito nella mente di Britta c'è il caos. Si perché uno dei clienti di Britta è l'isis. Ma ormai anche i terroristi non sono più quelli di una volta, dopo la pace tra America e medio oriente nulla è come prima. L'agenzia di Britta e Babak svolge un'attività fuori dal comune. Trova persone che si vogliono suicidare e dopo una serie di test e prove gli offre un modo per usare la propria morte ad uno scopo, una causa, un fine.

《Nella società globalizzata non è più possibile scappare da nessuna parte perché tutto è ovunque. Allora il suicidio diventa l'unica via d'uscita.》

Ma in questo libro il suicidio viene trattato esclusivamente come mezzo per associazioni che hanno bisogno di mano d'opera, di individui disposti a immolarsi per una causa. 
Oltre alla politica però c'è uno scorcio di vita familiare, la routine delle coppie borghesi con un figlio. Gli amici e le cene, il parco con le solite dispute tra madri, tutte cose che Britta detesta. La scrittura di Zeh oltre ad essere scorrevole e dinamica, senza fronzoli e orpelli inutili ha un magnetismo che raramente ho trovato nelle mie letture. Una sorta di tensione adranelanica che mi porta a scorrere pagine e pagine senza fermarmi. Sento il bisogno di saperne di più sulla protagonista,  sulla sua vita, sull'attentato. Non è facile creare questo stimolo e curiosità in un thriller dispotico. Questo futuro di fantasia talmente vicino alla realtà eppure così lontano da ciò che veramente sta succedendo nel mondo. Anche i capitoli brevi aiutano a rendere il libro più leggero e scorrevole. 

《È sulla superficie che si trovano la salute e la felicità. Quanto più una persona sprofonda in se stessa, tanto più è preda della disperazione. 》

I personaggi sono descritti bene, soprattutto la protagonista Britta e il suo amico e collega Babak. Anche Jamina ha catturato la mia attenzione, il suo magnetismo, la bellezza e la volontà irremovibile di abbandonare questo mondo vuoto e inutile. 
Non c'è una descrizione forte dell'ambientazione ma non se ne sente nemmeno la mancanza. 

Ho letto il libro in tre giorni e ve lo consiglio. Soprattutto agli amanti del thriller perché la tensione e la souspence non mancano.

💛💛💛


















venerdì 1 gennaio 2021

Foglie d'America recensione

 


Buongiorno Meraviglie 

Come ultimo libro dell'anno ho letto questa raccolta di racconti scritta da Thomas Wolfe di cui ringrazio Corrimano edizioni per la copia omaggio. 

Foglie d'America

Thomas Wolfe

Editore: Corrimano

Collana: Baltimora
In commercio dal: 30 novembre 2018
Traduttore:
Luca Di Grigoli, Norma Quagliana
Pagine: 88


Autore
Thomas Wolfe (Asheville 1900 - Baltimora 1938) è uno dei narratori americani più significativi del nostro secolo. Ribelle, indisciplinato, scrittore di notevole potenza espressiva, ha sempre inteso la letteratura come viaggio spietato alla ricerca di se stessi. Angelo, guarda il passato (1929) e la Storia di un romanzo (1936) sono i suoi capolavori.

Recensione 

Quando mesi fa sono stata contattata dalla casa editrice Corrimano con la possibilità di leggere questo libro di racconti dell'autore Thomas Wolfe ne sono stata subito felice. Non avevo mai letto nulla di questo scrittore, famoso per fare delle sue opere un chiaro affresco dell'America. 

I racconti sono:
L'inverno del nostro scontento
La promessa dell'America 
Tre di pomeriggio 
Aprile, tardo aprile
È dunque questo l'uomo
Senza cura
Anatomia della solitudine 
Il sole e la pioggia
Gli uomini vuoti

Il primo racconto, L'inverno del nostro scontento, parla di attori, dei retroscena fatti di ossessione e della perdita dalla propria individualità a favore del palcoscenico. Un padre fa visita ad un amico attore di teatro, insieme alla figlia, ed entrambi fanno promettere alla ragazza di non avventurarsi mai in quel mondo. Questo è stato il racconto che ho preferito tra tutti.


Thomas Wolfe nato a Asheville, una località turistica sulle montagne della Carolina del Nord è sempre stato un ragazzo turbolento. Nei suoi racconti troviamo il malcontento e le difficoltà che scuotono l'America in anni di conflitti razziali e xenofobia, proibizionismo e problemi economici. 

Nel terzo racconto una lotta tra cani domestici è anche uno specchio delle difficoltà razziali. Un piccolo bulldog attacca alla gola un cane più grande di un ragazzo di colore, nel caos che ne scaturisce sembra quasi che la colpa della morte del piccolo assalitore ricada sulle spalle del ragazzo erroneamente. 

《Questo è proprio il modo in cui sono le cose; come sono stravaganti e semplici e selvagge e dolci e crudeli e amabili e tremende e misteriose, e come inconfondibili e familiari sono tutte le cose》

Non leggo spesso raccolte di racconti ma questo libro mi ha fatto riflettere molto. Lo consiglio a chi vuole immergersi nell'America più cupa, quella del racconto in cui un ragazzo si lancia da un grattacielo e si accartoccia come si fa con i giornali del giorno prima contenenti la notizia. Questo si legge sulla trama e credo che renda splendidamente l'idea che il libro racchiude.

🖤🖤🖤


lunedì 28 dicembre 2020

La repubblica dei Ladri recensione

 


Buongiorno Meraviglie 

Sono felice di parlarvi di questo terzo libro che compone la saga di Scott Lynch sui Bastardi Galantuomini per il review party organizzato da Andre IRead in collaborazione con Mondadori. 

La repubblica dei ladri. The Gentleman Bastard sequence. Vol. 3

 Scott Lynch

Traduttore: Anna Martini

Editore: Mondadori
Collana: Oscar fantastica
Anno edizione: 2020
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 dicembre 2020
Pagine: 732 p., Brossura


Trama
Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un… clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell'amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.

Recensione 

Finalmente in questo terzo volume, che non sarà l'ultimo,  conosceremo Sabetha. Abbiamo sentito parlare di lei fin dal primo libro e ora è giunto il momento di scoprire chi è questa donna che fa battere il cuore di Locke Lamora. 
Troviamo Locke sul punto di morire a causa di un veleno quasi incurabile. Per fortuna il buon Jean è sempre al suo fianco come solo il più grande amico può fare. L'unico modo per salvarsi è stringere un accordo che porterà i Bastardi Galantuomini a scontrarsi proprio con colei che conoscono fin da bambini. Sabetha si palesa in tutto il suo splendore, arguta, scaltra e forte, l'unica in grado di tenere testa a Locke.  

                                     Fonte

Le parti più belle del libro sono senza ombra di dubbio i dialoghi tra loro. Tra litigi e un corteggiamento alquanto tumultuoso si snoda la storia del loro amore tra passato e presente. Se di amore si parla perché di sicuro il nostro amato ladro è cotto ma Sabetha?
Diciamo che non voglio fare spoiler ma questa tanto attesa fase romance non si svolge benissimo per Locke. Si perché appena lui vede la bellissima e spietata ladra, diventa un budino balbuziente. Non è più nulla se non il tappetino con cui Sabetha si pulisce i piedi. 
                                     Fonte

La scrittura di Scott Lynch rimane scorrevole e coinvolgente,  anche se meno avventuroso dei precedenti anche questo libro sa catturare l'attenzione del lettore. Però manca la capacità di creare un'intricata rete di inganni che mi era tanto cara nel primo libro.

Aspetto con ansia la pubblicazione degli altri volumi.

💚💚💚

Recensione di THE BLOOD TRAITOR – LA TRADITRICE DELLA STIRPE di Lynette Noni

  THE BLOOD TRAITOR – LA TRADITRICE DELLA STIRPE di Lynette Noni Recensione  Lynette Noni, dopo questo finale posso ufficialmente dire che n...