venerdì 31 luglio 2026

Recensione di The hook up. La partita vincente di Kristen Callihan.


 The hook up. La partita vincente 

di Kristen Callihan

Genere: Sport Romance

Pagine: 368

Data di uscita: 7 luglio 2026

Prezzo cartaceo: € 16.90

Traduzione: Ines Testa


Trama 

Drew Baylor è l’atleta che tutti conoscono.

Quarterback di talento, con un futuro nel football professionistico, un sorriso irresistibile e un’intera università ai suoi piedi, sembra avere il mondo in tasca. La notorietà, dentro e fuori dal campus, non ha mai pesato troppo per l'affascinante quarterback finché non incontra, o peggio, perde la testa, per l'unica persona che sembra intollerante alla sua fama.

Anna Jones non è impressionata dal nome o dal futuro brillante del campione del campus. Anzi. Convinta che uomini come Drew Baylor portino soltanto delusioni, è determinata a tenersi alla larga e a concentrarsi sui propri obiettivi: laurearsi, lasciarsi alle spalle le insicurezze del passato e capire finalmente chi vuole diventare.

Peccato che ignorare Drew, gli sguardi bollenti che lui continua a lanciarle, e l’attrazione bruciante tra loro si riveli impossibile.

Quella che dovrebbe essere soltanto un’avventura senza conseguenze si trasforma presto in qualcosa di molto più pericoloso. Perché dietro l’idolo del campus si nasconde un ragazzo capace di ascoltare, capire e vedere Anna come nessuno ha mai fatto prima. Un ragazzo che continua a sceglierla anche quando lei fa di tutto per tenerlo a distanza.

Ma se Drew è pronto a rischiare tutto per il loro futuro, Anna continua a chiedersi come fa una ragazza come lei ad essere davvero abbastanza per un uomo come lui.

Perché il problema non è mai stato innamorarsi di Drew Baylor… ma credere di meritare un amore come il suo.

Recensione 

In genere non amo gli instant love, perché spesso trovo poco credibile che due persone si innamorino così in fretta. In questo caso, però, Kristen Callihan è riuscita a convincermi grazie a una storia ben costruita, con personaggi credibili e una chimica davvero irresistibile.

Anna è una ragazza dai capelli rossi, bella e formosa, che porta ancora dentro di sé le ferite del passato. Al liceo è stata presa di mira per il suo peso e, nonostante al college abbia acquisito molta più sicurezza, teme ancora il giudizio degli altri. Per questo, quando Drew Baylor, il quarterback più ammirato del campus, inizia a corteggiarla, cerca in tutti i modi di tenerlo a distanza. Sa benissimo che una relazione con un ragazzo tanto popolare attirerebbe inevitabilmente attenzioni e critiche, soprattutto nei suoi confronti.

L'attrazione tra loro è immediata e palpabile. Tra sguardi, battute e continui tentativi di resistere ai propri sentimenti, Anna finisce per cedere durante una festa, salvo poi scappare subito dopo, spaventata da ciò che prova. Anche quando si ritrovano a frequentare le stesse lezioni, continua a respingerlo, ma la forte intesa che li lega rende impossibile ignorarsi.

La cosa che ho apprezzato di più è Drew. Non è il classico protagonista superficiale e sicuro di sé: è determinato, dolce e completamente preso da Anna. Mentre lei cerca continuamente di proteggersi, lui desidera una vera relazione, pensa costantemente a lei e non smette mai di dimostrarle quanto tenga a lei. Questo ribalta un po' i ruoli rispetto ai classici sport romance e rende la loro storia ancora più coinvolgente.

La narrazione è molto scorrevole e il doppio punto di vista permette di comprendere a fondo sia le paure di Anna sia i sentimenti di Drew. Il ritmo è coinvolgente e invoglia a proseguire la lettura senza mai annoiare.

Nel complesso, The Hook Up. La partita vincente è uno sport romance romantico, intenso e capace di affrontare anche temi come l'insicurezza e il peso del giudizio altrui. Pur partendo da una dinamica che di solito non rientra tra le mie preferite, l'autrice è riuscita a svilupparla con naturalezza, facendomi apprezzare una storia emozionante e davvero difficile da mettere giù.

Consiglio questo romanzo a chi ama gli sport romance con una forte componente romantica, protagonisti ben caratterizzati e una chimica che si percepisce fin dalle prime pagine. È perfetto per chi apprezza le storie in cui lui si innamora per primo e non ha paura di dimostrare i propri sentimenti, mentre lei deve imparare a lasciarsi alle spalle le insicurezze e la paura del giudizio degli altri. 

giovedì 30 luglio 2026

Recensione di White lights di Lauren Kate

 


White lights

di Lauren Kate

Traduttore:Maria Concetta Scotto di Santillo

Editore:Rizzoli

In commercio dal:9 giugno 2026

Pagine:384 p., Rilegato

Trama 

Accusata ingiustamente di un crimine che non ha commesso, con il fratello in fin di vita e la polizia alle calcagna, Dez non ha più nulla da perdere. Così, quando l'affascinante e pericoloso Rafe de la Cruz le offre una via d'uscita, anche se Dez sente che non dovrebbe fidarsi, non ha altra scelta che accettare. Acheron - la misteriosa ed elitaria scuola di cinema sperduta nella Death Valley dove lui la trascina - è la promessa di un nuovo inizio, la realizzazione del suo sogno di diventare regista. Acheron, però, non è un'accademia come le altre: è un ambiente eccentrico e libertino, ma anche spietato, intriso di segreti seducenti, permeato da un potere oscuro e da una competizione mortale. Lì, il legame con Rafe si trasforma pian piano in un'ossessione bruciante: mentore, enigma e tentazione, lui è la sua unica possibilità di salvezza... e la sua rovina più certa. Man mano che Dez scava nei segreti dell'istituto, capisce che la sua ammissione non è stata un caso. Intrappolata in un conflitto ancestrale di proporzioni cosmiche, scoprirà che la posta in gioco è molto più alta del suo cuore. Perché ad Acheron, dove il confine tra realtà e finzione è più labile che mai, sopravvivere richiede un prezzo che Dez non è ancora pronta a pagare.

Recensione 

Dopo aver letto e apprezzato la serie Fallen di Lauren Kate – anche se ricordo che negli ultimi volumi la trama fosse diventata piuttosto caotica, ero curiosa di scoprire questa nuova saga. Purtroppo, però, White Lights mi ha lasciata piuttosto perplessa.

La protagonista, Dez, è un personaggio determinato e imperfetto, che si ritrova ad affrontare eventi molto più grandi di lei mentre cerca di inseguire il proprio sogno. Il suo incontro con l'enigmatico Rafe dà vita a una relazione costruita su attrazione, dubbi e segreti, un elemento che incuriosisce e che probabilmente verrà approfondito nei prossimi volumi.

Tra gli aspetti che ho apprezzato maggiormente c'è l'ambientazione dell'Accademia Acheron. È un luogo affascinante, inquietante e ricco di misteri, capace di creare un'atmosfera suggestiva che rappresenta uno dei punti di forza del romanzo. Anche lo stile di Lauren Kate si conferma evocativo: alterna momenti romantici a scene di tensione e introduce gradualmente nuovi elementi del mondo narrativo, mantenendo viva la curiosità.

Il problema, almeno per me, è stata la costruzione della trama. Per gran parte del libro ho avuto la sensazione di non capire dove la storia volesse andare. Gli avvenimenti si susseguono rapidamente, ma spesso sembrano scollegati tra loro e privi del contesto necessario per comprenderli davvero. Invece di aumentare il coinvolgimento, ogni nuova rivelazione finiva per lasciarmi ancora più confusa.

Solo nelle ultime pagine alcune situazioni iniziano a trovare una spiegazione, ma non è stato sufficiente. Ho chiuso il libro con tantissime domande ancora senza risposta e con la sensazione che molte informazioni siano state volutamente rimandate ai volumi successivi. Comprendo la scelta di costruire una saga, ma credo che anche il primo libro dovrebbe offrire una trama più chiara e soddisfacente.

Anche i personaggi, al di là di Dez e Rafe, non sono riusciti a coinvolgermi fino in fondo e alcune dinamiche mi sono sembrate poco sviluppate. Leggendo le opinioni di altri lettori, ho scoperto che questa sensazione è piuttosto condivisa: molti hanno trovato la prima metà del romanzo confusa, con una narrazione frammentata e un eccesso di elementi introdotti senza le necessarie spiegazioni. Altri, invece, hanno apprezzato il potenziale della storia e confidano che i seguiti riescano a dare un senso a tutti i misteri lasciati aperti.

Nel complesso, White Lights è un romanzo con ottime idee, un'ambientazione molto riuscita e lo stile coinvolgente che contraddistingue Lauren Kate, ma la trama mi è sembrata troppo dispersiva e poco chiara per permettermi di apprezzarlo davvero. Al momento non posso dire di esserne rimasta conquistata, anche se sono curiosa di capire se i prossimi libri riusciranno a dare le risposte che questo primo volume lascia in sospeso.


mercoledì 29 luglio 2026

Recensione di Dear Ava. Il mio cuore sa che è per sempre di Ilsa Madden-Mills

 


Dear Ava. Il mio cuore sa che è per sempre

di Ilsa Madden-Mills

Traduttore:Sandro Ristori

Editore:Always Publishing

In commercio dal:11 novembre 2021

Pagine:340 p., ill. , Brossura

Età di lettura:Young Adult

Trama 

Quando Ava mette per la prima volta piede alla Camden Prep, uno dei migliori licei del Tennessee, ha solo un pensiero in mente: tenere un profilo basso. Sa che è meglio stare alla larga dai famigerati Squali, i ragazzi più ricchi di tutto lo Stato. Intoccabili, sprezzanti e popolari, sono loro a tenere in pugno la scuola. L’unico studente a dimostrare un po’ di gentilezza nei suoi confronti è Chance, che la guarda come non aveva mai fatto nessuno... Ma Ava è terrorizzata che il suo passato doloroso venga alla luce. Perché́ lei proviene da un mondo diverso da quello dei suoi compagni di scuola. Un mondo di affidi sbagliati, violenza e povertà. Un mondo che nessuno deve conoscere. E così fa del suo meglio per confondersi tra gli studenti, non dare nell’occhio. Arriva persino a sperare di esserci riuscita, finché una notte è proprio uno degli Squali a distruggerla. Da allora tutto cambia. Ogni singolo studente che incrocia nei corridoi adesso conosce il suo nome, molti di loro mirano a intimidirla... quasi tutti la credono una bugiarda. E un misterioso ammiratore segreto le ha lasciato una lettera d’amore dentro l’armadietto. Non un ragazzo qualunque. Uno Squalo. Ma di chi si tratta? Knox, il quarterback con la cicatrice che con un solo sguardo riesce a raggelarla sul posto, Dane, il suo gemello, così uguale e così diverso dal fratello con i suoi sorrisi sprezzanti, o Chance, il ragazzo che credeva di poter amare? Una cosa è certa: Ava è determinata a scoprirlo. Non è più la timida ragazzina che si è iscritta sperando di essere accettata. Adesso intende giocare secondo le sue regole. Anche se significa dover imparare a nuotare in un mare di Squali. Con illustrazione speciale all’interno della copertina.

Recensione 

Ci sono autrici che, appena esce un loro libro, finiscono immediatamente nella mia lista delle letture imprescindibili. Ilsa Madden-Mills è una di queste. Quando la casa editrice mi ha proposto di leggere Dear Ava. Il mio cuore sa che è per sempre, uscito nel 2021, mi è bastata la trama per capire che sarebbe stato il libro giusto per me. E infatti non mi sbagliavo: l'ho amato dalla prima all'ultima pagina.

Questo non è il classico romance ambientato al liceo. È una storia che affronta anche un tema estremamente delicato come la violenza sessuale, trattandolo con sensibilità, rispetto e senza mai scadere nel sensazionalismo. Un aspetto che ho apprezzato tantissimo, perché rende la lettura intensa e coinvolgente, ma sempre attenta al dolore della protagonista.

Ava è una ragazza che ha dovuto crescere troppo in fretta. Ha avuto un'infanzia difficile, segnata da una madre dipendente da alcol e droga, incapace di prendersi cura di lei e del suo fratellastro più piccolo. Dopo essere stata abbandonata, Ava cresce in una casa famiglia e lotta con tutte le sue forze per costruirsi un futuro migliore, riuscendo a ottenere una borsa di studio in un prestigioso liceo.

Nonostante il suo impegno, il divario sociale con i suoi compagni è evidente. Per i primi anni cerca di passare inosservata, ma quando entra nella squadra delle cheerleader finisce inevitabilmente sotto i riflettori. È qui che conosce alcuni dei ragazzi più popolari della scuola e, durante una festa, la sua vita cambia per sempre. Ava si risveglia nel bosco, ferita, piena di lividi e con i vestiti in disordine, senza ricordare chi l'abbia aggredita.

Da quel momento inizia un percorso doloroso. Le analisi non forniscono prove sufficienti, il fatto che avesse bevuto molto e alcuni video della serata alimentano i dubbi degli altri, e nessuno sembra davvero disposto a credere alla sua versione. È una situazione frustrante e profondamente ingiusta, che mostra quanto sia difficile ottenere giustizia quando mancano prove concrete.

L'altro protagonista è Knox, uno dei ragazzi più ricchi e popolari della scuola. Suo fratello gemello era presente alla festa, mentre Knox era andato via prima e non sa cosa sia realmente accaduto quella notte. Tra lui e Ava esiste da sempre una forte attrazione, ma il loro rapporto è complicato da dubbi, incomprensioni e segreti. Il loro è un continuo avvicinarsi e allontanarsi che rende la lettura ancora più coinvolgente e tiene viva la curiosità fino all'ultima pagina.

Quello che ho apprezzato maggiormente è proprio il modo in cui l'autrice riesce a bilanciare la storia d'amore con il percorso di rinascita di Ava. La protagonista non viene definita solo da ciò che ha subito, ma dalla sua forza, dalla sua determinazione e dalla volontà di non permettere che il passato decida il suo futuro.

Lo stile di Ilsa Madden-Mills è, come sempre, coinvolgente e scorrevole. Le pagine volano e diventa davvero difficile interrompere la lettura. Ogni capitolo aggiunge un tassello alla storia, alternando momenti romantici, tensione, emozione e colpi di scena che spingono ad andare avanti.

Dear Ava è un romance intenso, emozionante e capace di affrontare argomenti importanti senza perdere la componente romantica. Mi ha fatto soffrire, sperare e innamorare dei suoi protagonisti. Se amate le storie d'amore profonde, con personaggi imperfetti e tematiche forti trattate con sensibilità, questo è un libro che vi consiglio assolutamente di leggere.

giovedì 23 luglio 2026

Recensione Nocticadia di Keri Lake


Nocticadia di Keri Lake

Traduttore:Carlotta Turrini

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica fantasy

In commercio dal:14 luglio 2026

Pagine:588 p., Rilegato

Trama

Ucciderei per te senza esitare. Tu sei la mia debolezza, Lilia. Dopo aver visto mia madre morire, consumata da un morbo misterioso, ho giurato di trovare una cura per il male che l'ha devastata e di lasciare la città dimenticata da Dio in cui mi ha abbandonata. Quattro anni più tardi, ricevo una lettera di ammissione dall'Università di Dracadia, una delle scuole più antiche e prestigiose del paese. È arroccata su un'isola remota al largo delle coste del Maine, e si dice che sia infestata dalle anime degli eretici e dei folli reclusi lì secoli fa, mentre le loro ossa hanno formato le candide spiagge dell'isola - o almeno così si mormora. E questa non è nemmeno la sua caratteristica più sinistra. Devryck Bramwell, che tutti chiamano "dottor Morte", è un brillante patologo, responsabile del laboratorio di mezzanotte. Ed è anche il mio insegnante, tanto bello quanto scostante, soprattutto con le matricole. Eppure il suo sguardo enigmatico racconta di tutti i modi in cui vorrebbe divorarmi, e i suoi baci rubati mi bruciano le labbra di una passione proibita. Io bramo la sua autorità. Lui anela alla redenzione. Insieme, siamo veleno: un pasto prelibato per lo sguardo morboso di chi è pronto a tutto pur di riesumare gli scheletri putrescenti del nostro passato. Perché i morti hanno molto da insegnare, ed è solo questione di tempo prima che il segreto più perverso di Dracadia risorga.

Recensione 

Nocticadia è un gothic romance dalle sfumature dark che mi ha conquistata soprattutto per la sua atmosfera. L'Università di Nocticadia è il vero punto di forza del romanzo: un luogo affascinante e inquietante, dove lo studio della chimica, della medicina e della ricerca scientifica si intreccia con misteri, segreti e oscurità. Keri Lake costruisce un'ambientazione ricca di dettagli, credibile e immersiva, tanto da far sentire il lettore parte di questo mondo fin dalle prime pagine. È uno di quei romanzi in cui il contesto non fa semplicemente da sfondo, ma diventa un protagonista a tutti gli effetti.

La protagonista, Lilia, arriva all'università grazie a una borsa di studio ottenuta dopo aver scritto un saggio sulla misteriosa malattia che aveva colpito sua madre. Sebbene la sua morte sia stata archiviata come suicidio, Lilia è convinta che dietro quella tragedia si nasconda qualcosa di molto più inquietante. Ricorda ancora i parassiti che uscivano dalla bocca della madre e il cambiamento che l'aveva trasformata in una persona violenta, fino a mettere in pericolo lei e la sorella. È proprio il desiderio di scoprire la verità a dare il via a una trama ricca di suspense, colpi di scena e rivelazioni.

Lilia è stata una protagonista che ho amato fin da subito. È forte, determinata, intelligente e incredibilmente resiliente. Dopo il trauma della morte della madre non si è lasciata sopraffare dal dolore: ha studiato con impegno, ha lavorato duramente e si è assunta responsabilità enormi per la sua età. Grazie ai suoi sacrifici è riuscita a contribuire economicamente, insieme al padre della sorella, al ricovero di quest'ultima in una struttura specializzata, dimostrando un profondo senso del dovere e dell'amore verso la propria famiglia.

Mi è piaciuto anche il fatto che, pur essendo attratta da Devryck, non perda mai di vista il suo vero obiettivo. La ricerca della verità viene sempre prima dei sentimenti. Quando arriva a Nocticadia sceglie con intelligenza di non rivelare subito chi fosse sua madre e il legame che la unisce agli eventi del passato: preferisce osservare, raccogliere informazioni e capire di chi può fidarsi prima di esporsi. È una protagonista furba, impertinente e capace di ragionare prima di agire, caratteristiche che l'hanno resa estremamente credibile.

Anche Devryck mi è piaciuto tantissimo. È un personaggio complesso e tormentato, che tiene tutti a distanza perché è completamente assorbito dalla ricerca di una cura per la sua malattia e dal desiderio di vendicare la morte del fratello. Dietro la sua freddezza si nasconde un uomo pieno di dolore e conflitti interiori, e scoprire poco alla volta le sue motivazioni è stato uno degli aspetti che ho apprezzato di più. La relazione tra lui e Lilia nasce in modo naturale, senza oscurare la componente mystery della storia, e proprio questo equilibrio l'ho trovato perfetto.

La narrazione alterna il punto di vista di Lilia e Devryck, una scelta che permette di conoscere a fondo entrambi i protagonisti, comprendere le loro motivazioni e vivere i loro conflitti interiori. Questo rende il loro rapporto ancora più coinvolgente e sfaccettato.

Ho apprezzato moltissimo anche il modo in cui viene raccontato l'ingresso di Lilia all'università. Il lettore scopre Nocticadia insieme a lei, esplorandone i laboratori, le aule e gli angoli più oscuri. I continui riferimenti alla medicina, alla chimica, ai parassiti e alla ricerca scientifica rendono la storia originale e diversa dai classici gothic romance, aggiungendo una forte componente thriller che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Un altro elemento che ho amato è il modo in cui Keri Lake inserisce gli aspetti più oscuri della storia. La setta segreta, il mistero che circonda i parassiti e tutto ciò che ruota attorno agli esperimenti creano un costante senso di inquietudine. L'autrice riesce a dosare perfettamente suspense, mistero, romanticismo e atmosfera gotica senza che nessuno di questi elementi prevalga sugli altri.

Anche la scrittura di Keri Lake si conferma uno dei maggiori punti di forza del romanzo. Era già successo con Anathema e anche questa volta il suo stile mi ha conquistata fin dalle prime pagine. La sua prosa è coinvolgente, ricca di dettagli e capace di trasmettere tutta la passione per gli argomenti trattati. Le spiegazioni scientifiche non risultano mai pesanti, ma arricchiscono la narrazione e contribuiscono a rendere l'universo di Nocticadia ancora più realistico e affascinante.

Per il momento, la parte che mi ha coinvolta maggiormente è il mistero che circonda la madre di Lilia e l'origine dei parassiti. È questo il filo conduttore che alimenta continuamente la curiosità e spinge il lettore a voler scoprire la verità insieme alla protagonista.

Ho amato praticamente tutto di questo romanzo. Ci sono stati momenti in cui non volevo più staccarmi dalle pagine, perché ogni capitolo aggiungeva un nuovo tassello al mistero e aumentava la voglia di continuare. L'ambientazione è sviluppata in maniera eccellente ed è impossibile non lasciarsi affascinare da Nocticadia e dai suoi segreti.

Keri Lake si conferma ancora una volta un'autrice capace di creare mondi oscuri, affascinanti e incredibilmente immersivi. Nocticadia è una lettura che consiglio a chi ama i gothic romance con atmosfere cupe, misteri ben costruiti, suspense e protagonisti complessi. È un romanzo che parla di ossessione, ricerca della verità, dolore e resilienza, senza mai perdere il perfetto equilibrio tra romance e mistero. Per me è stata una lettura coinvolgente dall'inizio alla fine.

lunedì 13 luglio 2026

Recensione di The Striker. Gods of the game Vol. 1 di Ana Huang

 


The Striker. Gods of the game Vol. 1

di Ana Huang

Traduttore:Elisabetta Giamporcaro

Editore:Mondadori

Collana:Oscar romance

Formato:Tascabile

In commercio dal:30 giugno 2026

Pagine:624 p., Brossura

Trama 

Asher Donovan è la leggenda vivente della Premier League e (probabilmente) il calciatore più forte del mondo. Ma le sue bravate e il recente trasferimento al Blackcastle hanno causato molte polemiche: la faida con l'ex rivale, ora compagno di squadra, è costata al team il campionato, e adesso i due sono costretti a "legare" durante un allenamento estivo incrociato alla Royal Academy of Ballet. Sopravvivere non dovrebbe essere difficile, finché Asher non incontra la sua nuova allenatrice. È bella, piena di talento e, per quanto ci provi, non riesce a togliersela dalla testa. L'unico problema? È la sorella del suo rivale. Totalmente intoccabile. Scarlett DuBois è stata prima ballerina fino a quando un tragico incidente non ne ha stroncato la carriera. Insegna in una prestigiosa accademia di danza, ma i fantasmi del passato continuano a inseguirla. L'ultima cosa che desidera è allenare, tra tutti, proprio Asher Donovan. Dopo una storia d'amore finita male, ha giurato che non avrebbe mai frequentato un altro calciatore, ma, quando il fratello lascia la città per un'emergenza, lei si ritrova pericolosamente vicina allo splendido e affascinante attaccante. Okay, va bene allenarlo. Ma innamorarsene? Completamente fuori questione. Soprattutto perché lui è l'unico in grado di spezzarle il cuore.

Recensione 

Ormai con Ana Huang so già come va a finire: apro il libro dicendomi "leggo un paio di capitoli" e qualche ora dopo sono ancora lì con la faccia sprofondata nel libro. Dopo aver letto tutti i suoi romanzi, avevo aspettative alte e, fortunatamente, The Striker non le ha deluse.

Questa volta ci porta nel mondo del calcio, dove Asher Donovan, appena trasferito nella squadra che è sempre stata la sua più grande rivale, deve fare i conti con compagni che non lo vedono di buon occhio e, soprattutto, con Dominic. I due si sopportano a malapena e la loro rivalità arriva a compromettere perfino la finale di Champions. La soluzione dell'allenatore? Costringere Asher ad allenarsi con una ballerina per migliorare coordinazione e sintonia. Peccato che quella ballerina sia Scarlett, la sorella di Dominic. Sì, il disastro è praticamente annunciato.

Scarlett mi ha conquistata fin da subito. È una protagonista che sa tenere testa ad Asher e non si lascia incantare dal suo talento o dalla sua fama. Dopo una brutta esperienza con un calciatore, ha deciso che non vuole più avere relazioni con uomini di quel mondo e, per una volta, questa promessa prova davvero a mantenerla.

Asher, invece, è un personaggio che va ben oltre la reputazione che si porta dietro. Tutti lo conoscono come il classico Don Giovanni, uno spericolato finito spesso sulle copertine dei giornali più per i gossip e qualche incidente di troppo che per quello che è davvero. Anch'io all'inizio pensavo di trovarmi davanti al solito protagonista pieno di sé, ma mi sono dovuta ricredere. Dietro quell'immagine da playboy si nasconde un ragazzo ironico, affettuoso, premuroso e capace di mettersi in discussione molto più di quanto lasci intendere. Asher comunque non vuole una fidanzata almeno finché non arriva Scarlett a scombinargli completamente i piani. Vederlo perdere pezzi ogni volta che lei gli sfugge è stato, lo ammetto, estremamente divertente.

Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui si prende cura di Scarlett. A causa dell'incidente automobilistico che ha messo fine alla sua carriera di ballerina, Scarlett convive con dolori cronici causati dai danni riportati ai nervi, una sofferenza che condiziona ancora la sua quotidianità. Asher non cerca mai di "salvarla", ma le resta accanto con delicatezza, rispettando i suoi tempi e facendole capire che non è definita dalle sue ferite. È proprio in questi piccoli gesti che emerge il suo lato più bello e che mi ha fatto apprezzare davvero il personaggio.

Tra loro la chimica è esplosiva. I battibecchi sono scritti benissimo, la tensione cresce lentamente e ogni volta che sembrano fare un passo avanti succede qualcosa che li rimette al punto di partenza. E io, puntualmente, continuavo a voltare pagina.

Una cosa che ho apprezzato molto è che il calcio non sia solo una scusa per ambientare la storia. La rivalità tra Asher e Dominic, la pressione del mondo sportivo e il tema del lavoro di squadra hanno un ruolo importante e rendono tutto più credibile.

Forse alcuni sviluppi sono tipici dello stile di Ana Huang e, avendo letto tutti i suoi libri, certe dinamiche mi sono sembrate familiari. Ma quando un'autrice riesce comunque a farmi affezionare ai personaggi e a tenermi incollata alle pagine, per me è sempre un punto a favore.

In definitiva, The Striker è stato un ottimo inizio di serie. Romance, tensione, ironia, come sempre con Ana Huang, sono già pronta a leggere il prossimo.

mercoledì 8 luglio 2026

Recensione di Kissed by the gods. Le guerre eterne di Caty Rogan

 


Kissed by the gods. Le guerre eterne

di Caty Rogan

Traduttore:Elena Cantoni

Editore:Rizzoli

In commercio dal:2 giugno 2026

Pagine:592 p., Rilegato

Trama 

Lei non è una vittima. È un arma. Lui non è un eroe. È il cattivo. Nel Protettorato di Selencia, chinare la testa è l'unico modo per non farsela tagliare. Lo sa bene Leina, che ha vissuto ventiquattro anni in silenzio, mentre i soldati massacravano la sua gente. Ma quando quegli stessi uomini le portano via suo fratello, una furia divina le esplode nelle vene. Per i cadaveri che si è lasciata alle spalle, si aspetta l'esecuzione. Invece Ryot, un guerriero nato nel privilegio e cresciuto nel rigore dell'ordine, la trascina a Synod, una fortezza militare nota per la sua spietata ferocia. Circondata da uomini guerrieri, Leina deve dimostrare il suo valore perché accettino di addestrarla. Finché, una notte,il bacio proibito di una dea non cambia ogni cosa: le concede dei poteri straordinari, ma le assegna anche una missione che la trascina al centro di una guerra. Mentre Ryot la sprona a padroneggiare un potere che non ha mai cercato, una battaglia ancora più pericolosa infuria nel cuore di Leina, intrecciando i loro destini in modo indissolubile. In un mondo votato alla guerra, però, l'amore è una debolezza che può costare la vita.

Recensione 

Kissed by the Gods. Le guerre eterne è un romantasy che unisce azione, magia, guerra e sentimenti in una storia intensa e ricca di colpi di scena. Fin dalle prime pagine si viene trascinati in un mondo segnato da conflitti, divinità e antiche rivalità, dove ogni scelta può cambiare il destino di un intero popolo.

La protagonista, Leina, è senza dubbio il personaggio che ho amato di più. Ha un carattere indomito e sfrontato, non si lascia intimidire da nessun uomo e non abbassa mai la testa davanti a chi cerca di imporle la propria volontà. È forte, determinata e guidata da un unico obiettivo: ottenere giustizia. Vuole vendicare la morte di suo fratello, del suo fidanzato e dei genitori, ma soprattutto desidera riscattare il suo popolo, oppresso da un re crudele che lo ha costretto a vivere tra fame, freddo e continue privazioni. La sua forza d'animo e la sua determinazione rendono impossibile non fare il tifo per lei.

Anche Ryot mi è piaciuto molto. Invece di uccidere Leina, come ci si potrebbe aspettare, decide di portarla con sé nel luogo in cui vengono addestrati i futuri guerrieri. Qui, però, la ragazza deve affrontare una nuova battaglia: non viene accettata dagli altri uomini e deve dimostrare ogni giorno di meritare il proprio posto. Come se non bastasse, il bacio di una dea le dona un potere speciale che, anziché proteggerla, la espone a pericoli ancora più grandi e la costringe ad affrontare prove sempre più difficili.

La componente romantica si intreccia bene con la trama principale senza prendere il sopravvento, lasciando spazio alla crescita dei personaggi e agli eventi che li coinvolgono.

L'ambientazione è molto ricca e il mondo magico creato dall'autrice è affascinante. Ammetto che all'inizio non è semplicissimo orientarsi tra le varie informazioni, la mitologia e il sistema di poteri, ma una volta entrati nella storia tutto diventa più chiaro e incredibilmente coinvolgente. È un universo costruito con cura, che riesce a catturare l'attenzione e a rendere la lettura sempre più immersiva.

Il ritmo alterna momenti di azione, addestramento, intrighi e scene più emotive, mantenendo viva la curiosità fino alla fine. Il finale lascia con tanta voglia di scoprire come proseguirà la storia.

Consiglio Kissed by the Gods. Le guerre eterne a chi ama i romantasy con protagoniste forti e determinate, nemici che diventano alleati, divinità, magia, addestramenti e un pizzico di romance. È una lettura coinvolgente che, superato l'iniziale impatto con il worldbuilding, sa conquistare e lasciare il desiderio di continuare la serie.


lunedì 6 luglio 2026

Recensione di Un dolce disastro d'amore di Lucy Score

 


Un dolce disastro d'amore

di Lucy Score

Traduttore:Monica De Cristofaro

Editore:Newton Compton Editori

In commercio dal:26 maggio 2026

Pagine:544 p., Brossura

Trama 

Zoey Moody, agente letteraria di Manhattan, non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi esiliata in una sperduta cittadina della Pennsylvania. Eppure, eccola a Story Lake con la sua migliore amica – e unica cliente rimasta – Hazel Hart, autrice di romanzi rosa. Il suo conto in banca? Un disastro. Il suo guardaroba griffato? In svendita online per pagare le bollette. Ma Zoey non è una tipa che si arrende. Ha un piano per tornare in cima al mondo dell'editoria. E niente potrà fermarla. Be'… niente tranne il suo nuovo padrone di casa: Gage Bishop. Alto, muscoloso, affascinante. Avvocato di giorno, imprenditore edile di sera, e – ciliegina sulla torta – pronto a mettere radici. Zoey è caos puro, allergica all'impegno e terrorizzata dagli animali. Gage è stabilità, famiglia e progetti a lungo termine. E possiede anche un golden retriever che non conosce il concetto di spazio personale. Sono due mondi opposti. Eppure, l'attrazione è innegabile. Peccato che entrambi sappiano che tra loro non funzionerà. Perché Zoey non potrà mai dargli ciò che lui desidera davvero. Almeno finché un segreto non sconvolge la vita di Gage. E lui si concede una notte, una sola, con Zoey. Per dimenticare tutto. Per cambiare ogni cosa o per trasformare un disastro annunciato in una storia d'amore da sogno...

Recensione 

Avevo molta curiosità di leggere Un dolce disastro d'amore perché Zoey, l'agente letteraria di Hazel che avevamo già conosciuto nel primo libro, mi aveva conquistata fin da subito. È una ragazza solare, impulsiva e irresistibilmente pasticciona, capace di trasformare qualsiasi situazione in un piccolo caos.

Mentre è impegnata nell'organizzazione del lancio del nuovo libro di Hazel, Zoey si ritrova anche a dover cercare una nuova casa. Ad aiutarla è Gage, il fratello di Cam, che le offre l'appartamento sopra il suo ufficio. Gage è l'esatto opposto di lei: avvocato serio, affascinante, responsabile e con un'idea molto chiara del proprio futuro. Sogna una famiglia, una moglie e dei figli, mentre Zoey è lo spirito libero per eccellenza, rifugge qualsiasi forma di impegno e vive ogni giornata senza troppi programmi.

L'attrazione tra loro è immediata, ma Gage cerca in tutti i modi di tenerla a distanza, convinto che una relazione tra loro non possa funzionare. Naturalmente, la forte chimica che li lega rende impossibile ignorarsi e i due decidono di vivere un rapporto senza aspettative. Peccato che, con il passare del tempo, i sentimenti inizino a complicare tutto, fino a quando Gage commette un errore che mette seriamente a rischio il loro legame.

È stata una lettura davvero piacevole. In più di un'occasione mi ha strappato un sorriso e ho adorato ritrovare l'atmosfera della piccola città, uno degli elementi che preferisco nei romanzi di Lucy Score. Una delle cose che ho apprezzato di più è il modo in cui gli abitanti del paese accolgono Zoey e cercano in ogni modo di aiutarla, difendendola e facendola sentire parte della comunità fin dal primo momento. Mi è piaciuta anche la sottotrama legata agli eventi che Zoey organizza per aiutare il paese nella simpatica rivalità con la cittadina vicina, perché rende l'ambientazione ancora più viva e divertente.

Ho trovato molto bella anche la famiglia di Gage, che riesce ad accogliere Zoey con un affetto sincero. È un contrasto evidente con la sua famiglia d'origine, che non fa altro che criticarla, sminuirla e farla sentire sempre sbagliata. Non stupisce quindi che Zoey sia convinta di essere "troppo" per chiunque e che nessuno possa davvero amarla per quella che è. Vedere come, invece, venga accettata senza dover cambiare è uno degli aspetti più emozionanti del romanzo.

Ho apprezzato anche la sensibilità con cui viene affrontato l'ADHD di Zoey. Non è usato come un semplice tratto caratteriale o come un espediente narrativo, ma viene raccontato con rispetto e naturalezza, mostrando sia le difficoltà che comporta sia il fatto che non definisca completamente la persona.

Pur essendo una storia piuttosto prevedibile e intuendo fin dall'inizio dove sarebbe andata a parare, non ho mai perso il piacere della lettura. I dialoghi sono vivaci, i protagonisti funzionano molto bene insieme e il mix di romanticismo, ironia e momenti emozionanti rende il romanzo coinvolgente fino all'ultima pagina.

Se amate le commedie romantiche ambientate in piccole cittadine, con protagonisti agli antipodi che finiscono inevitabilmente per innamorarsi, questo libro è sicuramente una lettura che consiglio.

martedì 30 giugno 2026

Recensione The night prince di Lauren Palphreyman

 


The night prince

di Lauren Palphreyman

Traduttore:Chiara Vannini, Maria Alessia Nanna

Editore:Rizzoli

In commercio dal:28 aprile 2026

Pagine:480 p., Rilegato

Trama 

Aurora è sopravvissuta al Re Lupo, ma ora lui la rivuole con sé. Secondo l'antica Legge dei Lupi, adesso lei è una sua proprietà. Per sconfiggerlo e sottrargli la corona, Aurora e Callum devono stringere una pericolosa alleanza con uno dei Lupi più temuti del regno: Blake. Un nemico misterioso e magnetico, che ha legato indissolubilmente la propria vita a quella di Aurora: se lui muore, muore anche lei. Mentre cerca disperatamente di spezzare questo legame, Aurora comincia a sospettare che Blake nasconda verità oscure su un potere che si risveglia al Nord: una minaccia ben più grande della contesa per il trono incombe sul Regno dei Lupi e quello degli Uomini...

Recensione

Dopo essere sopravvissuta al Re Lupo, Aurora si ritrova nuovamente al centro di una lotta di potere: secondo l'antica Legge dei Lupi appartiene ancora a lui. Per impedirgli di riprendersela e cercare di cambiare il destino del Regno dei Lupi, Aurora e Callum sono costretti ad allearsi con Blake, uno dei lupi più temuti e misteriosi. Un'alleanza resa ancora più complicata dal legame che unisce Blake e Aurora: se uno dei due muore, morirà anche l'altro.

Questo secondo volume mi è piaciuto decisamente più del primo, soprattutto perché Aurora inizia finalmente a lottare per riprendersi la sua vita e conquistare la propria indipendenza. La sua crescita è evidente: è più determinata, affronta situazioni sempre più difficili e dimostra molto più coraggio. Continua però a faticare ad accettare il suo lupo e questa sua continua resistenza, per quanto a volte mi abbia innervosita, rende il suo percorso credibile e realistico.

Ciò che ho apprezzato di più è stato il contrasto tra Callum e Blake. Callum continua a essere dolce, premuroso e incredibilmente protettivo. Non cerca mai di imporre la sua volontà ad Aurora e rispetta le sue decisioni, ma proprio questo suo atteggiamento finisce spesso per metterla in situazioni ancora più pericolose. Allo stesso tempo, però, mi ha infastidito vedere come Aurora accetti alcuni suoi comportamenti, così come quelli di altri lupi, senza ribellarsi davvero.

Blake, invece, è l'esatto opposto. È duro, diretto e spesso prende decisioni senza chiederle il permesso, perché per lui l'unica priorità è proteggerla e prepararla a ciò che sta arrivando. È un personaggio moralmente ambiguo, ma anche il più affascinante del romanzo. Dopo aver scoperto il suo passato, i dolori e le torture che ha subito, è impossibile non comprenderlo un po' di più, anche quando le sue azioni sono discutibili.

Il rapporto tra Blake e Aurora è senza dubbio il mio preferito. È l'unico personaggio con cui Aurora sembra davvero essere se stessa, senza paura di mostrare il suo carattere. Con lui tira fuori gli artigli, lo sfida, risponde e lascia emergere quella forza e quella voglia di libertà che tiene nascoste con tutti gli altri. Al contrario, ho avuto la sensazione che Callum continui a vedere in lei una principessa da proteggere, quasi una damigella da salvare, senza accorgersi della guerriera che sta cercando di diventare.

Anche se Aurora cerca in ogni modo di reprimere l'attrazione che prova per Blake, è evidente che tra loro esista un legame molto più profondo della semplice connessione imposta dal destino. La loro dinamica è intensa, piena di tensione e di emozioni contrastanti, ed è quella che mi ha coinvolta maggiormente.

Oltre ai rapporti tra i protagonisti, il romanzo amplia anche il mondo della saga, introducendo una minaccia molto più grande della semplice lotta per il trono. Il ritmo è coinvolgente, i colpi di scena non mancano e la tensione resta alta fino all'ultima pagina.

Nel complesso, ho trovato *The Night Prince* un seguito riuscito, capace di far evolvere i personaggi e di preparare il terreno per eventi ancora più importanti. Dopo questo finale ho ancora più voglia di scoprire come si evolveranno il rapporto tra Aurora, Callum e Blake e quale sarà il destino del Regno dei Lupi.

sabato 27 giugno 2026

Recensione di Tourist season. The season of carnage Vol. 1 di Brynne Weaver

 


Tourist season. The season of carnage Vol. 1

di Brynne Weaver

Traduttore:Nadia Toffanello

Editore:Mondadori

Collana:Oscar dark romance

In commercio dal:9 giugno 2026

Pagine:432 p., Brossura

Trama 

Cape Carnage è una deliziosa località balneare con casette colorate, un faro pittoresco e negozietti bizzarri. Un'oasi di pace e tranquillità che Harper Starling difende con ogni mezzo, grazie al suo straordinario talento per il giardinaggio e l'omicidio. I turisti buzzurri, che arrivano nella sua amata cittadina in cerca di guai, non tornano mai a casa, diventano concime per le sue pluripremiate aiuole. Nolan Rhodes, però, non è un turista qualsiasi. Bellezza diabolica, fascino disarmante, e una sorprendente abilità con le lame, Nolan ha una sola missione: la vendetta. A ogni anniversario dell'incidente che gli ha distrutto la vita, Nolan sceglie la sua prossima vittima. E ha tenuto la migliore per ultima: la bellissima Harper Starling. Tuttavia ben presto Nolan si rende conto che lei non è il mostro che si aspettava. E non si arrenderà senza combattere... Quando un investigatore dilettante appassionato di true crime arriva a Cape Carnage sulle tracce di un serial killer scomparso da tempo, Harper e Nolan stringono una tregua temporanea. Se Nolan aiuterà Harper a proteggere la sua città, lei manterrà il silenzio sul suo "hobby"... almeno per il momento. Ma la loro alleanza scivola presto in un'ossessione che minaccia di svelare ogni segreto di Carnage, compreso il loro fragile amore.

Recensione 

Tourist Season: The Season of Carnage Vol. 1 mi ha lasciato una sensazione particolare. È uno di quei romanzi che si divorano in pochissimo tempo, ma che a tratti ti fanno fermare e pensare: "Aspetta... sto davvero leggendo questa cosa?"

Per chi ha letto la Ruinous Love Trilogy, Harper Starling rappresenta anche molto di più di una semplice protagonista. È la ragazza che nel primo volume era stata rapita e tenuta prigioniera dal serial killer Harvey Mead, fino a essere salvata da Sloane Sutherland. Durante quella terribile esperienza ha perso Adam, il fidanzato che amava, e quel trauma ha segnato profondamente la sua vita. È proprio osservando la forza e la determinazione di Sloane che Harper decide di non essere più una vittima: sceglie di reinventarsi, diventando una donna coraggiosa, determinata e indomita. Questo rende la sua evoluzione ancora più significativa per chi conosce la saga precedente.

Harper è senza dubbio il personaggio che mi è rimasto più impresso. La sua doppia vita di giardiniera e serial killer "ecologica" è completamente sopra le righe, eppure l'autrice la racconta con una naturalezza quasi disarmante. Come se fosse perfettamente normale eliminare uomini tossici e trasformarli in compost. Ed è proprio questo il punto di forza del libro: riesce a trascinarti in un mondo assurdo fino a fartelo accettare come se fosse la cosa più normale del mondo.

Lui, invece, è il contrappunto perfetto: più cupo, ossessivo e guidato da una vendetta nata da un trauma profondo. La sua storia non cade mai nel melodramma, ma mostra un'ossessione che lo consuma lentamente. Quando i due si incontrano, la scintilla è immediata e inevitabile. È un aspetto che funziona bene nell'economia della storia, anche se chi preferisce una costruzione più graduale della relazione potrebbe trovarlo un po' troppo repentino.

Ciò che mi ha conquistato davvero è stato il tono. È una dark rom-com che non pretende mai di essere presa troppo sul serio e, proprio per questo, riesce a essere incredibilmente divertente anche nei momenti più macabri. Mi sono ritrovata a ridere più volte, salvo poi chiedermi se fosse il caso di ridere di certe situazioni... e credo che fosse esattamente l'effetto che l'autrice voleva ottenere.

È una lettura veloce, irriverente e volutamente sopra le righe, sorretta da una coppia protagonista che regge l'intera storia con una chimica irresistibile.

Questo libro non ti chiede di credere alla sua follia, ma semplicemente di lasciarti trasportare. E, una volta accettate le sue regole, è difficile non divertirsi. 

In definitiva, Tourist Season: The Season of Carnage Vol. 1 è stata una lettura che mi ha divertito moltissimo. Folle, irriverente e decisamente fuori dagli schemi, riesce a mescolare umorismo nero, romance e suspense in un modo originale e sorprendentemente efficace. Se ci si lascia trascinare dalla sua assurdità e si accetta il suo tono sopra le righe, regala ore di puro intrattenimento. Io ho chiuso il libro con il sorriso e con una sola certezza: non vedo l'ora di leggere il prossimo volume.


venerdì 19 giugno 2026

Recensione di Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde


Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde

di Heather Fawcett

Traduttore:

Alice Casarini

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica fantasy

In commercio dal:26 maggio 2026

Pagine:396 p., Brossura

Titolo originale:Emily Wilde's encyclopaedia of faeries

Trama 

Emily Wilde è una celebre driadologa: ha dedicato la vita allo studio del Piccolo popolo, catalogando centinaia di specie di fate nella sua enciclopedia. Ora, però, la attende il progetto di ricerca più pericoloso: comprendere i meccanismi interni di un regno magico vestendo i panni della sua regina. Invischiata negli intrighi di corte, Emily deve lottare per conquistare il trono accanto all'affascinante e imprevedibile Wendell Bambleby, un tempo suo collega e ora fidanzato. Ai suoi occhi di studiosa, il reame perduto di Wendell appare come un meraviglioso incubo, un labirinto di tesori da scoprire. Eppure, nonostante la sua ossessione per il folklore, Emily continua a sentirsi fuori posto, soprattutto ora che la matrigna di Wendell ha scagliato una maledizione letale sul regno, per poi scomparire nel nulla. Tuttavia forse è proprio l'erudizione di Emily l'unica speranza per fare luce sul mistero, prima che il mondo venga inghiottito dalle tenebre...

Recensione 

Con Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde, Heather Fawcett conclude una serie che si distingue per un approccio davvero originale al fantasy. Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente in tutta la saga è il modo in cui l'autrice descrive il mondo delle fate: Emily lo osserva con lo sguardo rigoroso di una studiosa, catalogando creature, usanze e fenomeni come se stesse conducendo una ricerca accademica. Questo approccio scientifico si combina però con situazioni assurde, dialoghi brillanti e un sottile umorismo che rende la lettura leggera e divertente.

In questo terzo volume Emily e Wendell affrontano la loro sfida più importante. I due tornano nel mondo delle fate per reclamare il trono che spetta a Wendell, intraprendendo un viaggio ricco di insidie, alleanze inaspettate e antiche magie. Ad accompagnarli ci sono il fedele cane, di Emily, Shadow, un gramo e il gatto di Wendell, Orga, una sidhe molto permalosa oltre un variopinto seguito di creature fatate che contribuisce a rendere l'atmosfera ancora più vivace e affascinante.

Ho apprezzato particolarmente il rapporto tra i protagonisti, ormai consolidato rispetto ai volumi precedenti. Emily rimane razionale, determinata e spesso inconsapevolmente divertente, mentre Wendell continua a essere carismatico, eccentrico e irresistibilmente teatrale. Le loro interazioni funzionano molto bene e rappresentano uno dei punti di forza della storia.

Anche in questo romanzo il worldbuilding è curato e ricco di dettagli. Il regno delle fate conserva quel senso di meraviglia e pericolo che caratterizza l'intera serie: un luogo incantevole ma imprevedibile, dove nulla è mai semplice come sembra. L'autrice riesce a trasmettere costantemente la sensazione di trovarsi in un mondo governato da regole diverse da quelle umane.

Pur essendo una conclusione soddisfacente, in alcuni momenti ho avuto l'impressione che il ritmo fosse meno incalzante rispetto ad altri passaggi della serie e che alcune parti dedicate alla politica del regno fatato rallentassero leggermente la narrazione. Tuttavia, il fascino dell'ambientazione e dei personaggi compensa ampiamente questi momenti.

Nel complesso, Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde è una degna conclusione per una trilogia originale e affascinante. Una lettura consigliata a chi ama le storie di fate, ma desidera qualcosa di diverso dal fantasy più tradizionale: un racconto che unisce avventura, folklore, romanticismo e un irresistibile senso di meraviglia.

mercoledì 17 giugno 2026

Recensione di Game Changer di Rachel Reid

 


Game Changer 

di Rachel Reid

Genere: Sport Romance

Pagine: 368

Data di uscita: 9 giugno 2026

Prezzo cartaceo: € 17.90

Prezzo ebook: € 4.99

Traduzione: Carlo De Cristofaro

Trama 

Da anni Scott Hunter, capitano dei New York Admirals, domina il ghiaccio con tenacia e dedizione, ma il suo cuore è sempre rimasto un territorio segreto, nascosto tra pressioni e responsabilità. Tutto cambia dall’incontro casuale con Kip Grady, quando i suoi irresistibili smoothies diventano il suo portafortuna: è un piccolo rituale dolce che accende un legame inatteso e travolgente con il giovane barista. Da quando Scott e Kip si conoscono, ogni momento trascorso insieme acquisisce il peso speciale di un amore intenso e fragile, che germoglia lontano dagli occhi del mondo.

Con i playoff che mettono alla prova la sua carriera e la sua vita personale, Scott deve confrontarsi con la sfida più grande: conciliare fama e obblighi con la libertà di amare apertamente, una missione apparentemente impossibile nel mondo dell’hockey. Soprattutto perché, per una persona libera come Kip, è difficile rimanere confinato tra le mura di un amore clandestino…

Tra desiderio, tensioni e compromessi, Scott e Kip dovranno imparare cosa significa davvero rischiare per sé stessi e per chi si ama.

In un mondo che non concede pause, è la partita per il loro amore la più importante da vincere.

Recensione 

Dopo aver visto la serie TV ispirata alla saga scritta da Rachel Reid, ero rimasta piuttosto delusa dalla scelta di saltare completamente il primo volume e di dedicare alla coppia protagonista solo un episodio. La loro dinamica mi era sembrata da subito molto interessante e meritava sicuramente più spazio.

Dopo aver letto Game Changer, sono ancora più convinta di questa impressione. Kip Grady è un personaggio dolcissimo, tenero e incredibilmente facile da amare. La sua sensibilità e il suo modo di rapportarsi agli altri lo rendono uno dei punti di forza del romanzo.

Anche Scott Hunter mi ha conquistata. Nonostante sia una star dell'hockey e viva costantemente sotto i riflettori, è davvero adorabile. È comprensibilmente preoccupato per le conseguenze che una relazione potrebbe avere sulla sua carriera e sulla sua immagine pubblica, ma è evidente fin dall'inizio quanto sia sinceramente interessato a Kip. Questa combinazione di vulnerabilità, timore e genuino affetto lo rende un personaggio molto umano e facile da apprezzare.

Il modo in cui Kip e Scott si conoscono ha qualcosa di speciale, quasi come se il loro incontro fosse destinato a succedere. Tra loro la chimica è immediata e credibile fin dalle prime pagine, ma ciò che ho amato di più è la dolcezza delle loro interazioni. Entrambi sono timidi a modo loro e questo rende il loro rapporto particolarmente tenero: i momenti condivisi, gli sguardi, le esitazioni e la gradualità con cui si avvicinano contribuiscono a creare una storia romantica autentica e coinvolgente.

Proprio per questo motivo, il principale ostacolo della loro storia non è la mancanza di sentimenti o di compatibilità, ma il difficile percorso del coming out di Scott e le conseguenze che questo potrebbe avere sulla sua carriera e sulla sua vita pubblica. Questo conflitto è trattato con sensibilità e rende la storia ancora più intensa.

La parte finale, però, è quella che mi ha colpita e commossa maggiormente. Vedere Kip costretto a vivere come il segreto di Scott è stato doloroso. Pur sapendo quanto Scott tenesse a lui, ho sofferto insieme a Kip nel vederlo relegato nell'ombra, impossibilitato a vivere la loro relazione alla luce del sole e costretto ad aspettare che Scott fosse pronto. Ancora più triste è stato rendersi conto di quanto Scott fosse assorbito dalle pressioni della sua carriera e dall'inevitabile giudizio di media e fan, al punto da trascurare i bisogni più semplici di Kip: chiedergli come stesse, come avesse trascorso la giornata o cosa provasse davvero.

"Scott lo stringeva a sé, e fece una promessa silenziosa: sarebbe diventato l'uomo di cui Kip aveva bisogno."

Kip comprende le paure di Scott e cerca continuamente di venirgli incontro, ma questo non cancella il peso della solitudine che si porta dentro. Sapere di non poter essere scelto apertamente, di dover sempre tenere conto delle reazioni dell'opinione pubblica e delle possibili conseguenze sulla carriera di Scott, rende alcune scene particolarmente toccanti. È proprio questo aspetto a dare profondità alla loro storia e a rendere il finale così emozionante.

Nel complesso, Game Changer è una lettura dolce, romantica e coinvolgente, che mi ha fatto apprezzare ancora di più una coppia che la serie TV, a mio parere, non ha valorizzato abbastanza.

Recensione di The hook up. La partita vincente di Kristen Callihan.

  The hook up. La partita vincente  di Kristen Callihan Genere: Sport Romance Pagine: 368 Data di uscita: 7 luglio 2026 Prezzo cartaceo: € 1...