La canzone della pioggia eterna
di E. J. Mellow
Genere: Fantasy Romance
Pagine: 368
Data di uscita: 29 settembre 2026
Prezzo cartaceo: € 17.90
Prezzo ebook: € 4.99
Traduzione: Laura Vivacqua
Trama
Il Regno dei Ladri si cela nelle profondità del mondo di Aadilor. La sua esistenza sopravvive in voci e sussurri, perché in pochissimi sono riusciti a trovare questo regno leggendario, dove piacere e magia prosperano sotto il dominio del Re dei Ladri. Al suo fianco, ci sono tre streghe tanto venerate quanto temute: le sorelle Mousai.
Anche se è la più giovane delle tre sorelle Mousai, Larkyra Bassette possiede un potere straordinario: la sua voce può uccidere. Controllare costantemente le proprie emozioni, però, è estenuante, così come convivere con il senso di colpa per la perdita di sua madre.
Quando nel Regno dei Ladri viene scoperto il traffico illecito di una droga capace di donare la magia a chi ne è privo, Larkyra si offre volontaria per scoprire chi si cela dietro il traffico, determinata a dimostrare il proprio valore. I sospetti ricadono sul viscido Duca delle terre di Lachlan, sferzate da un’eterna pioggia. Per portare a termine la missione, Larkyra dovrà proporsi come futura consorte del duca, ma il piano si complica quando entra in gioco Lord Darius Mekenna, autentico erede del ducato di Lachlan.
Anche Darius vuole detronizzare il duca e ridare speranza alla sua gente, ormai rassegnata e impoverita, ma Larkyra sospetta che a spingerlo ci siano ragioni più oscure e personali. Uniti da un’attrazione pericolosa e da un obiettivo comune, Larkyra e Darius dovranno unire le forze per smascherare il tiranno e salvare il popolo di Lachlan. Ma ad Aadilor, dove nobili e signori possono rivelarsi assassini e ladri, la fiducia è un tesoro raro: quando la melodia del tradimento inizierà a risuonare, nemmeno la voce di Larkyra potrà salvarli, se non impareranno a fidarsi l’uno dell’altra.
Recensione
Un regno avvolto dalla magia, una pioggia che sembra non voler finire mai, poteri straordinari e segreti capaci di cambiare il destino di intere terre. La canzone della pioggia eterna di E. J. Mellow è un fantasy romance che mi ha accompagnata in un mondo ricco di fascino, dove intrighi, sentimenti e magia si intrecciano dando vita a un'avventura in cui nulla è davvero come appare.
La storia ci porta ad Aadilor, un universo in cui la magia rappresenta una forza straordinaria, ma anche qualcosa di pericoloso, capace di condizionare profondamente la vita di chi la possiede.
Al centro della storia troviamo il Regno dei Ladri, un luogo leggendario governato dal suo Re, dove la magia e il mistero si intrecciano. È proprio qui che si esibiscono le Mousai, tre figure straordinarie e avvolte nel segreto, capaci di lasciare il pubblico senza fiato grazie ai loro incredibili poteri. Quello che nessuno sa è che dietro le Mousai si nascondono le tre sorelle Bassette, che custodiscono gelosamente la propria vera identità. Le tre sorelle, però, non sono soltanto artiste capaci di lasciare il pubblico senza fiato: il loro talento e le loro abilità le rendono protagoniste di missioni pericolose, affidate loro dal padre.
Tra loro c'è Larkyra Bassette, la più giovane, dotata di una voce capace di togliere la vita. Un potere incredibile, ma che porta con sé un peso difficile da sostenere. La morte della madre, avvenuta a causa della magia che Larkyra possedeva già dalla nascita, ha lasciato in lei una ferita profonda e un senso di colpa che continua ad accompagnarla. Per questo ha imparato a controllare continuamente le proprie emozioni, consapevole che perdere il controllo potrebbe avere conseguenze irreparabili.
Quando viene scoperto un traffico illecito di una sostanza capace di conferire poteri magici anche a chi ne è privo, Larkyra decide di partecipare alle indagini. La missione la conduce nel ducato di Lachlan, una terra impoverita e oppressa, sulla quale sembra essersi abbattuta una pioggia eterna, quasi a riflettere la sofferenza dei suoi abitanti.
Per scoprire chi si nasconde dietro questo traffico, Larkyra dovrà avvicinarsi al duca fingendosi una possibile consorte. Ma i suoi piani finiranno per incrociarsi con quelli di Darius Mekenna, legittimo erede del ducato, determinato a rovesciare il tiranno e a restituire alla propria gente la possibilità di un futuro migliore.
Tra i due nasce una collaborazione fatta di sospetti, alleanze e segreti. Entrambi hanno i propri obiettivi e nessuno sembra disposto a fidarsi completamente dell'altro. Eppure, proprio in questo gioco di diffidenza e attrazione, qualcosa comincia lentamente a cambiare.
Larkyra è stata senza dubbio uno dei personaggi che ho apprezzato maggiormente. Dietro la sua forza e le sue straordinarie capacità si nasconde una ragazza che deve ancora imparare ad accettare se stessa. Il suo potere, invece di essere soltanto un dono, rappresenta per lei una continua fonte di preoccupazione, perché è inevitabilmente legato alla perdita della madre.
Ho trovato interessante il modo in cui il suo passato influenza le sue scelte e il rapporto che ha con la propria magia. Larkyra non deve semplicemente imparare a controllare la sua voce, ma anche liberarsi, almeno in parte, del peso di una colpa che non le appartiene. Il suo percorso personale è uno degli aspetti che ho seguito con maggiore interesse, perché mostra quanto possa essere difficile convivere con qualcosa che fa parte di noi, ma che allo stesso tempo temiamo.
Mi è piaciuto molto anche il rapporto con le sue sorelle. La fratellanza tra le tre Bassette è uno degli elementi che ho trovato più belli del romanzo. Nonostante le loro differenze, sono profondamente unite e rappresentano l'una per l'altra un punto di riferimento. Si percepiscono l'affetto, la complicità e quella forma di protezione che soltanto chi condivide un legame così profondo può comprendere.
Ho apprezzato anche il rapporto con il loro fratello adottivo, perché contribuisce ad arricchire ulteriormente questa famiglia. Al di là dei poteri, delle missioni e delle responsabilità che portano sulle spalle, emerge un gruppo di persone legate da un affetto autentico, che trovano nella propria famiglia una sicurezza a cui tornare. È una dimensione che ho trovato piacevole e che avrei voluto esplorare ancora di più.
E poi c'è Kaipo, il gufo di Larkyra, che merita assolutamente una menzione speciale! È una presenza che ho adorato. La sua particolarità è la capacità di modificare le proprie dimensioni in base alle necessità: può diventare piccolissimo oppure raggiungere dimensioni gigantesche, tanto da riuscire persino a trasportare Larkyra durante il volo. Ho trovato questa caratteristica davvero originale e affascinante. Sono quei piccoli dettagli che riescono a rendere un mondo fantasy ancora più magico e che, personalmente, mi fanno innamorare delle creature che lo popolano.
Per quanto riguarda Darius Mekenna, è un personaggio che incuriosisce fin dal suo ingresso nella storia. Affascinante, carismatico e determinato, porta con sé un passato e delle intenzioni che non vengono svelati immediatamente. Il suo desiderio di liberare Lachlan dalla tirannia rende ancora più interessante il suo ruolo, soprattutto perché non sempre è facile capire quanto sia disposto a rischiare per raggiungere il proprio obiettivo.
Il rapporto con Larkyra si sviluppa gradualmente, attraverso una collaborazione in cui la fiducia deve essere conquistata. Entrambi hanno qualcosa da nascondere e sono consapevoli che rivelare troppo potrebbe compromettere la missione. La loro attrazione si inserisce quindi in un contesto di tensione e diffidenza, rendendo interessante l'evoluzione del loro legame.
Un altro aspetto che ho apprezzato è sicuramente l'ambientazione. Lachlan, con le sue terre impoverite e la pioggia incessante, possiede un'atmosfera malinconica e cupa che accompagna perfettamente gli avvenimenti. Non è semplicemente uno scenario in cui si svolge la vicenda, ma un luogo che racconta attraverso le proprie condizioni la sofferenza di un popolo e le conseguenze di un potere esercitato senza scrupoli.
Anche il sistema magico mi ha incuriosita. In questo mondo la magia non è necessariamente qualcosa di positivo: può essere un dono, ma anche una condanna, uno strumento di potere o persino una merce da commerciare. Il traffico della sostanza capace di donare capacità magiche a chi ne è privo introduce un interessante elemento di riflessione, mostrando quanto il desiderio di possedere un potere straordinario possa trasformarsi in qualcosa di pericoloso.
Tra intrighi politici, misteri, missioni e relazioni personali, la storia riesce a combinare la componente fantasy con quella romantica, lasciando spazio anche ai rapporti familiari e ai conflitti interiori dei protagonisti.
In conclusione, La canzone della pioggia eterna è stata una lettura che ho apprezzato soprattutto per il mondo magico costruito dall'autrice e per i suoi personaggi. Larkyra mi ha conquistata con le sue fragilità e con il difficile rapporto che ha con il proprio dono, mentre Darius aggiunge alla vicenda quella componente di mistero e attrazione che rende interessante la loro relazione.
Ma se dovessi scegliere alcuni degli elementi che mi sono rimasti più impressi, citerei sicuramente il legame tra le sorelle Bassette, la loro famiglia allargata e Kaipo, una creatura davvero adorabile che ha saputo conquistarmi.
Mi piace quando un fantasy non si limita a raccontare una storia di magia e avventure, ma riesce anche a costruire legami, dinamiche familiari e personaggi con cui è facile entrare in sintonia. Ed è proprio questo insieme di elementi ad aver reso la lettura piacevole.
Lo consiglierei a chi ama i fantasy romance ambientati in mondi ricchi di magia, con protagoniste dai poteri particolari, intrighi da svelare, attrazione tra personaggi diffidenti e, soprattutto, legami familiari capaci di dare calore anche alle atmosfere più cupe.










