West of Wicked. The great and terrible land Vol. 1
di Nikki St. Crowe
Traduttore:Clara Segreti
Editore:Mondadori
Collana:Oscar fantastica fantasy
Formato:Tascabile
In commercio dal:1 settembre 2026
Pagine:324 p., Brossura
Serie: The Great and Terrible Land #1
Genere: Dark fantasy, retelling, romance
Trama
Dorothy Gale non ricorda nulla prima dei cinque anni, quando, durante una tempesta, è stata accolta nella fattoria del Kansas che da allora è la sua casa. E adesso è di nuovo un tornado a stravolgerle la vita, trasportandola nell'oscuro e misterioso regno di Oz. Disperata, Dorothy si mette in cammino sulla Strada di Mattoni Gialli, alla ricerca del mago che vive nella Città di Smeraldo, seguendo il consiglio della strega Buona del Nord, che la esorta a stare alla larga da mostri della foresta, mercenari senza cuore e streghe cattive. Non passa molto tempo prima che Dorothy scopra il lato oscuro di Oz, imbattendosi in un uomo picchiato a sangue e legato a un palo in un campo di mais, come uno spaventapasseri. Una volta liberato, il misterioso e affascinante straniero prosegue il viaggio con lei. Rook non ricorda nulla del suo passato, eppure sembra capire Dorothy come nessuno è mai riuscito a fare. Ma poi i due incontrano il famigerato uomo senza cuore, il Boscaiolo di Stagno con la sua ascia, e Dorothy capisce che Rook potrebbe nascondere molti segreti. Perché nulla e nessuno è ciò che sembra nella terra maledetta di Oz... forse nemmeno Dorothy.
Recensione
Ci sono storie che prendono qualcosa che conosciamo da sempre e lo trasformano completamente. West of Wicked è proprio questo: una rivisitazione adulta e oscura de Il mago di Oz, capace di trascinare il lettore in un Oz molto lontano da quello fiabesco che ricordiamo.
L'apertura, “A tutte le ragazze che cercano una strada di casa”, mi ha incuriosita immediatamente. È una frase semplice, ma perfettamente in sintonia con una storia che parla di ricerca, appartenenza e desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.
E forse è proprio attraverso Dorothy che questo concetto diventa più evidente.
«Penso che sia questo a terrorizzarmi di più: il pensiero di svegliarmi ogni mattina ed essere vuota, che tutto ciò che sono mi venga risucchiato dalle ossa e assorbito dalla terra spietata.»
Credo che questa frase sia una delle chiavi per comprendere davvero Dorothy e il suo rapporto con il Kansas.
A prima vista, Dorothy ha una vita che dovrebbe renderla felice. Ha accanto un ragazzo dolce, gentile e premuroso, che ogni settimana le chiede di sposarlo. Eppure quella vita non le basta. Quella gentilezza, che dovrebbe rappresentare sicurezza e amore, per lei sembra quasi una gabbia.
È troppo educato, troppo prevedibile, troppo lontano da ciò che Dorothy sente di desiderare.
Perché dentro di sé avverte il bisogno di qualcosa di diverso: qualcosa di oscuro, intenso e possessivo.
Dorothy non si sente parte del luogo in cui è cresciuta. Il Kansas dovrebbe essere casa, ma per lei non lo è mai stato veramente. C'è una costante sensazione di estraneità, come se una parte di lei appartenesse a un luogo che ancora non conosce.
E poi c'è quella domanda sul suo passato che non ha mai smesso di tormentarla: chi era la donna che l'ha abbandonata? Perché l'ha lasciata? E da dove viene davvero Dorothy?
La ricerca di queste risposte diventa inevitabilmente anche una ricerca dentro se stessa.
Dorothy, infatti, non è una protagonista semplice. Non si fida facilmente, fatica a lasciarsi andare e sembra incapace di accettare un amore che non corrisponda a ciò che sente di desiderare. La sua psicologa arriva persino a dirle che non sa amare.
E forse è proprio questo uno degli aspetti che ho trovato più interessanti del suo personaggio: Dorothy non sembra sapere cosa farsene dell'amore quando questo arriva nella forma che tutti considererebbero giusta. Lei cerca qualcosa che non sa ancora definire, ma che sente profondamente di desiderare.
Poi arriva Oz.
Ed è qui che West of Wicked cambia completamente atmosfera.
Nikki St. Crowe prende gli elementi che conosciamo de Il mago di Oz e li porta in una dimensione adulta, dark e decisamente più pericolosa. Dorothy, Oz, il Mago, lo Spaventapasseri e gli altri personaggi acquistano nuove sfumature e nulla è più innocente come nella fiaba che conosciamo.
Il mondo costruito dall'autrice è cupo e affascinante, pieno di magia, misteri, segreti e personaggi tutt'altro che rassicuranti. Il riferimento all'opera originale è evidente, ma non ci troviamo davanti a una semplice riproposizione della storia: il retelling prende una strada propria e ne dà una nuova interpretazione.
Ho apprezzato soprattutto il modo in cui questa rivisitazione non si limita a cambiare l'ambientazione, ma cerca di dare un nuovo significato anche alla protagonista. Il viaggio di Dorothy diventa così qualcosa di più di un'avventura in un mondo sconosciuto: è la scoperta di una parte di sé che in Kansas non riusciva nemmeno a riconoscere.
E forse Oz non rappresenta soltanto un altro mondo.
Forse rappresenta il luogo in cui Dorothy può finalmente scoprire chi è davvero.
«La speranza sembrava una fiaba.
L'amicizia una menzogna.
Il potere una droga.»
Una delle cose che ho apprezzato maggiormente è stata anche la scrittura di Nikki St. Crowe. L'ho trovata scorrevole e coinvolgente, capace di creare un'atmosfera particolare senza rendere la lettura pesante. La storia mi ha spinta a voler continuare, soprattutto per capire meglio i personaggi e i misteri che circondano questo mondo.
Anche la componente romance ha avuto un ruolo importante. La dinamica tra i personaggi è molto più oscura rispetto a quella che Dorothy conosce nel Kansas e si avvicina proprio a quel tipo di relazione intensa e possessiva che lei stessa sente di desiderare.
La parte spicy è decisamente adulta e si inserisce bene nel tono generale della storia. Le scene più esplicite non sono quindi un elemento marginale, ma fanno parte integrante delle dinamiche tra i personaggi.
⚠️ Trigger warning: è importante sapere prima di iniziare che il libro contiene linguaggio esplicito, scene sessuali, violenza, sangue e situazioni particolarmente crude. Consiglio quindi di verificare i contenuti presenti prima della lettura.
E devo ammetterlo: mi è piaciuto davvero tanto. 🖤
Ho un debole per i retelling e adoro quando un'autrice riesce a prendere una storia familiare e darle una nuova identità. West of Wicked mi ha conquistata proprio per questo: perché dietro una storia che pensavo di conoscere ho trovato qualcosa di completamente diverso.
Il finale, poi, mi ha lasciata con parecchie domande e soprattutto con la voglia di scoprire cosa succederà a Dorothy ora che ha iniziato a conoscere una parte di sé che per tanto tempo è rimasta nascosta.
In conclusione
West of Wicked è stata una lettura che mi ha conquistata per la sua atmosfera, per la reinterpretazione dei personaggi e soprattutto per una Dorothy molto diversa da quella che siamo abituati a conoscere.
Non è il Mago di Oz che ricordiamo da bambini: è più oscuro, sensuale, violento e pieno di segreti. Ma soprattutto è la storia di una ragazza che non riesce a sentirsi a casa nel luogo in cui è cresciuta e che deve attraversare un mondo completamente nuovo per iniziare a capire cosa desidera davvero.
E io, adesso, sono decisamente curiosa di scoprire dove porterà il suo viaggio.
Consigliato a chi ama i retelling dark, il fantasy, il romance spicy e i personaggi moralmente ambigui. 🖤✨












