sabato 21 febbraio 2026

Recensione di Il bacio dell'usignolo di Adi Denner

 


Il bacio dell'usignolo

di Adi Denner

Traduttore:Sara Benatti

Editore:Rizzoli

Collana:Argentovivo

In commercio dal:28 ottobre 2025

Pagine:408 p., Rilegato

Trama 

1890, Lutèce. In questa città, i Talenti sono tutto: gemme preziose che donano abilità straordinarie e si tramandano da una generazione all'altra attraverso la magia del sangue. Cleodora avrebbe dovuto ereditare dal padre il Talento per la Sartoria, ma quando l'uomo muore prematuramente in circostanze poco chiare, la magia scompare con lui. Cleodora si ritrova con un pugno di promesse infrante, una boutique sull'orlo del fallimento e una sorella malata che non può permettersi di curare. Tutto cambia quando incontra una donna misteriosa e affascinante, Lady Dahlia, che le offre un Talento per il Canto e l'opportunità di salvare sua sorella e di riscrivere il proprio destino. C'è un prezzo da pagare, però: per ottenere quel dono, Cleodora dovrà rubare un Talento elitario a un membro illustre dell'aristocrazia di Lutèce. Nei teatri dell'opera e ai balli scintillanti dell'alta società, l'Usignolo di Lutèce brilla come una vera e propria stella. Tuttavia la sua vittima designata, tanto affascinante quanto irritante, non è affatto come Cleodora si aspettava e i sorrisi maliziosi e l'intelligenza del giovane visconte fanno vacillare la sua determinazione. Divisa tra la seducente Dahlia, che le ha dato tutto, e un futuro diverso che non avrebbe mai neppure sognato per sé e che potrebbe renderla davvero libera, Cleodora rischia di perdere ogni cosa. Ma la magia è davvero l'unico dono che conta?

Recensione 

Il bacio dell'usignolo è un fantasy in prima persona ambientato nel 1890. Quando il padre di Cleodora muore, in circostanze poco chiare, il suo talento per la Sartoria non viene tramandato a nessuna delle due figlie. Le gemme preziose che donano abilità straordinarie si tramandano da una generazione all'altra attraverso la magia del sangue e ora Cleodora non ha più nulla. Non può aiutare la sorella malata e nemmeno acquistare cibo visto che la boutique è sull'orlo del fallimento. Anaella ha ereditato il dono di disegnare abiti dalla madre ma ora che è malata non ha la forza nemmeno per lavorare. Mentre Cleo passeggia in un quartiere benestante le capita di aiutare una signora entrando in casa sua. Mentre contempla l'idea di rubare una collana per rivenderla, viene rapita e portata al cospetto di Lady Dahlia, che le offre il Talento per il Canto in cambio del suo aiuto per rubare la pietra di un membro illustre dell'aristocrazia di Lutèce. 

Tra teatri dell'opera, mostre d'arte e balli dell'alta società, Cleodora è messa alla prova e dovrà fingere bene per non destare sospetti. Peccato che Cleo non sappia neanche leggere uno spartito e il pensiero della sorella la tormenti ogni giorno. Si sente inadeguata, persa e sull'orlo del baratro.

Il Visconte che Cleodora deve sedurre all'inizio sembra altezzoso e scostante e per Cleo è difficile avvicinarlo. Conversare con lui è una tortura, soprattutto perché ogni volta le fa perdere le staffe a causa delle sue insinuazioni pungenti. Continuando la conoscenza però si rende conto di averlo giudicato male. Nuriel si rivela una persona profonda e buona, in grado di mettere in dubbio tutte le certezze di Cleo. 

Non mi era mai capitato di leggere un libro in cui la protagonista fosse una cantante d'opera ed è stato davvero interessante. Il bacio dell'usignolo è un romanzo dolce e introspettivo. Cleodora è una ragazza costretta a fingere di essere un'altra persona pur di salvare la sorella malata e Lady Dahlia la obbliga a non avere nessun contatto con lei se non tramite delle lettere. Cleodora è fragile e inesperta e Dahlia la affascina con parole delicate e lussuriose. Ma la forza spietata con cui guida la sua banda criminale la rende timorosa. Dahlia la tiene in trappola, tradirla significherebbe non poter più salvare Anaella. Cleodora è in bilico tra la bontà e i valori che i suoi genitori le hanno insegnato e la necessità di ferire e mentire a tutti quelli che le stanno intorno.

La scrittura alterna momenti contemplativi a passaggi più emotivamente intensi fatti di silenzi, attese e rivelazioni interiori. Ogni evento diventa occasione per scavare nei sentimenti, nei rimpianti, nelle scelte non fatte. Questo non è un romanzo d’azione. Alcuni passaggi sono fin troppo introspettivi, il ritmo lento, soprattutto all'inizio, potrebbe non piacere a tutti. A me personalmente non ha entusiasmato la trama e non ho trovato memorabile nessuno dei personaggi. Soprattutto non sono riuscita ad apprezzare pienamente il comportamento di Cleo. Credo che soprattutto nella prima parte abbia trascurato la sorella per concedersi la possibilità di crogiolarsi nel lusso e nell'adorazione dei suoi ammiratori. L'infatuazione che sente per Dahlia mi è sembrata troppo immediata e dettata puramente da un fattore estetico. In realtà Dahlia parla pochissimo, anzi cerca di dire quello che Cleo vuole sentirsi dire, è tutta atteggiamenti affascinati e sguardi penetranti, ma appena Cleo fa un passo falso è pronta a sbarazzarsi di lei. Nemmeno Anaella riesce a fare ragionare Cleo. Ma nemmeno l'infatuazione per il Visconte ha molto senso visto che le scene tra loro sono poche e non c'è un vero sentimento di base. Diciamo che la parte romantica poteva benissimo essere accantonata. Avrei puntato solo sullo sviluppo del rapporto con la sorella e sul riscatto di Cleo con la sartoria e con il suo negozio. Una rivincita contro il privilegio di chi ha i doni rispetto a chi punta sulla capacità individuale dettata dal duro lavoro. Già solo quello sarebbe stato più che sufficiente per catturare la mia totale attenzione. 

Alcune scene poi sembrano slegate tra loro, quasi inutili. 

“Ci sono baci che non sfiorano soltanto le labbra, ma cambiano il ritmo del cuore.”

In conclusione non lo definirei un romanzo perfetto ma se ami i libri emotivi, introspettivi e dal tono lirico, Il bacio dell’usignolo potrebbe essere ciò che cerchi. È una lettura che non punta sull’azione, ma sull’intensità dei sentimenti e sulla profondità delle relazioni.

Ringrazio Rizzoli per la collaborazione 🩷


giovedì 19 febbraio 2026

Recensione di Boyfriend deal di Ilsa Madden-Mills

 


Boyfriend deal 

di Ilsa Madden-Mills

Genere: Sport Romance

Pagine: 336

Data di uscita: 13 febbraio 2026

Prezzo cartaceo: € 14.90

Prezzo ebook: € 4.99

Traduzione: Federica D’Ascani

Trama 

Al verde e disperata, Sugar Ryan non degna di un solo pensiero gli atleti donnaioli e arroganti della squadra di hockey… finché non si ritrova a negoziare un accordo col peggiore di tutti loro. 

Il semestre universitario di Sugar Ryan non è iniziato nel migliore dei modi. Il suo unico desiderio è iscriversi alla facoltà di Legge della Vanderbilt, la stessa prestigiosa università frequentata da suo padre, tuttavia la quota d’iscrizione e la lunga lista d’attesa si stanno rivelando un problema insormontabile. L’intraprendente Sugar però ha pensato a un modo per aggirarlo: presentarsi alla cena di gala della facoltà addirittura al braccio di Zack Morgan, uno degli atleti più promettenti del Paese, così che la sua fama ingolosisca la commissione per l’ammissione. Ora deve fare in modo che Morgan si accorga che lei esiste!

Zack Morgan, capitano della squadra di hockey della sua università, è un re del ghiaccio e delle conquiste femminili. Concentrarsi sull’hockey è la sua priorità, quindi rimane piuttosto spiazzato quando una misteriosa biondina continua a spuntare alle feste che frequenta lui, nel suo bar preferito… e lui non riesce proprio a ignorarla. Soprattutto quando lei compare alla sua porta di casa, con un’offerta che non si può rifiutare e una sola condizione da rispettare: non innamorarsi.

Ma dopo il loro primo incontro rovente (e anche dopo il secondo!) Zack è già stanco di fingere, e capisce di voler trasformare la loro finta relazione in realtà. Certo, Sugar non ha mai incluso il suo cuore nella sua offerta, ma Zack è abituato a conquistare… e a vincere!


Recensione 

Ilsa Madden-Mills è una delle autrici che preferisco. È il quinto suo libro che leggo e anche questa volta l'ho finito in due giorni. Boyfriend deal è un hockey romance coinvolgente e molto piccante con una coppia di protagonisti che affrontano le difficoltà a testa alta e con grande coraggio. 

I pov sono alternati tra i due personaggi principali. Sugar Ryan è una ragazza intelligente e bellissima, cresciuta in una roulotte con una madre sola. Il padre aveva già un'altra famiglia e dei figli e quando la madre di Sugar muore non si interessa minimamente al benessere della figlia. Il padre non fa parte della vita di Sugar ma lei vuole comunque frequentare la facoltà di legge che ha frequentato lui. Purtroppo viene messa in lista d'attesa e il suo piano è quello di fingersi la ragazza del giocatore di hockey più promettente della stagione, Zack Morgan, e andare con lui alla Vanderbilt per convincere il preside che merita il posto in facoltà. Per questo va ad alcune feste in cui potrebbe conoscerlo ma non ha proprio il coraggio di fare la prima mossa. Per fortuna è lui a trovarla intrigante e a fare in modo di appartarsi con lei. Tra i due è subito passione infuocata. Sugar però ha già sofferto abbastanza per amore, prima con una madre abbandonata e un padre traditore e poi con un ex fidanzato beccato in flagrante. Ora non vuole più rischiare e per questo offre un accordo al bellissimo e arrogante Zack, un mese di tempo per fingere di essere la sua ragazza e lui in cambio la porterà alla prestigiosa università di Vanderbilt per fare bella figura con il preside. 

Zack però ha un'ansia schiacciante a causa della pressione sportiva e molti segreti. Il più importante è che si sta davvero innamorando di Sugar.

Questo romanzo è bellissimo. Pieno di emozioni e scene bollenti. Si percepisce la chimica tra i due protagonisti a ogni pagina. Anche se mi aspettavo la litigata finale a causa delle bugie di Zack è stata comunque una scena piena di emozione. Avrei voluto che Sugar lo facesse penare di più per riconquistarla ma questo sarebbe stato contrario al suo carattere buono e comprensivo. Sia Sugar che Zack sono determinati a conseguire i loro obbiettivi ma sono anche molto vulnerabili a causa del loro passato. 

I traumi di entrambi i protagonisti erano comprensibili ed è stato bello il modo in cui hanno affrontato il dolore insieme.

I dialoghi non sono tra i più divertenti che ho letto ma lo stile di scrittura riesce a trasmettere anche momenti buffi e spiritosi. Anche i personaggi secondari sono ben sviluppati e non nego di essere curiosa di scoprire se ci sarà una serie dedicata a loro. La Trope del fake dating è una delle mie preferite e trovo che l'epilogo sia stato davvero dolcissimo e romantico.

L'ambientazione studentesca è uno dei miei scenari preferiti. Non so perché ma non mi stanco mai di leggere libri ambientati nelle scuole o nei campus. 

In conclusione consiglio assolutamente di leggere questo romanzo se vi piacciono i dialoghi brillanti, la tensione romantica ben costruita e personaggi che, dietro l’apparenza, mostrano fragilità e desideri autentici. Boyfriend deal è sicuramente un libro scorrevole, emozionante,  perfetto per chi cerca leggerezza, passione e quel pizzico di drama che tiene incollati alle pagine.

lunedì 16 febbraio 2026

Recensione di The Jasad Crown. La regina è pronta a regnare. The Jasad Heir. Vol. 2 di Sara Hashem


The Jasad Crown. La regina è pronta a regnare. The Jasad Heir. Vol. 2

di Sara Hashem

Traduttore:Tessa Bernardi

Editore:Il Castoro

Collana:Il Castoro Off

In commercio dal:3 febbraio 2026

Pagine:732 p., ill. , Rilegato

Trama 

Sylvia è stata catturata dagli Urabi, convinti di poter riconquistare il loro antico potere grazie all’Erede del Jasad. Dopo anni passati a negare la sua eredità e aver stretto un’alleanza proibita con il più grande nemico del Jasad, ora deve conquistare la fiducia del gruppo mentre lotta per mantenere il controllo tanto della propria magia quanto della propria mente. Nel regno rivale, Arin è combattuto fra i sacri editti che ha giurato di difendere e il desiderio di suo padre di reprimere la ribellione in corso. L’Erede del Nizal è determinato a trovare Sylvia prima dell’esercito, ma la ricerca lo porterà a scoprire verità oscure sulla sua famiglia e a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto. La guerra è inevitabile, e Sylvia non ha intenzione abbandonare di nuovo il suo popolo. Per la prima volta nella sua vita non vuole solo sopravvivere.

Recensione 

Da quando ho letto il primo libro della Dilogia di The Scorched Throne, ho aspettato con impazienza di sapere come sarebbe andata a finire. Credo che The Jasad Heir sia stato uno dei pochi Fantasy romance che ha una vera e autentica Trope enemies to lovers. L’Erede del Nizal e l’Erede del Jasad combattono una lotta senza esclusione di colpi per il loro popolo. Sylvia è finalmente pronta a rivendicare il suo titolo di regina dopo essere stata catturata dagli Urabi. Non cerca più di sopravvivere a tutti i costi, non cerca più di fuggire da sé stessa e dalle responsabilità verso il Jasad. Sylvia non ha mai voluto guidare un popolo ma ha dei doveri da rispettare e grazie agli Urabi che la spalleggiano e alla magia che ora scorre impetuosa nelle sue vene cercherà di portare a termine il suo destino. Ma ogni volta che usa la magia la pazzia avanza dentro di lei inesorabilmente. L'evoluzione del suo personaggio è incredibile e mi sono commossa più di una volta. La forza con cui và incontro alle difficoltà con coraggio e ironia mi ha conquistato pagina dopo pagina. 

Arin è un personaggio complesso e stupendo. Uno di quei protagonisti che nascono come il cattivo della storia ma che entrando nel vivo del racconto diventano indimenticabili. Le sue manie per l'ordine e la pulizia, la sua precisione e la freddezza che lo contraddistinguono, in questo secondo volume, vengono distrutte dall'amore e dall'ossessione per la Malika Essiya. All'inizio vuole solo ritrovare Sylvia e a ogni sua apparizione, dopo le informazioni che lei gli rivela su suo padre, le sue convinzioni si sgretolano e il dubbio pianta radici profonde dentro di lui. 

"Ma dietro le mura della corte reale Nizahliana la ferocia era un'arte. Come un fornaio poteva dosare gli ingredienti per creare l'impasto perfetto, anche Arin dosava ogni sua mossa. Attendeva il momento opportuno. Raccoglieva informazioni. E quando colpiva lo faceva per uccidere."

Arin è stato creato da suo padre come un'arma ma grazie a Sylvia ora ha aperto gli occhi. Mentre i regni sono sempre più vicini a una guerra solo la Regina del Jasad e l’Erede del Nizal hanno il potere di cambiare ogni cosa. 

Ho amato questo secondo volume, come ho amato il primo, dalla prima all'ultima pagina. Sara Hashem ha la straordinaria capacità di creare personaggi sviluppati benissimo con caratteristiche diverse e lotte interiori molto toccanti. La scrittura è coinvolgente e scorrevole, emozionante e sconvolgente. Ci sono intrighi politici, lotte di potere, magia e creature soprannaturali straordinarie, battaglie con e senza magia, amicizia e lealtà, tradimenti e amori impossibili. 

I pov alternati tra i personaggi mi hanno coinvolto ancora di più perché sono riuscita ad avere un quadro completo sulle politiche dei vari regni.

"Non giocare con me. Questo... Questo è l'ultimo pezzo di cuore che mi è rimasto, lo capisci? Non so come proteggerlo se non lo custodisco dentro di me. Se mi fidassi di te e poi tu lo gettassi nella polvere, sarebbe la fine di entrambi. Ciò che resterebbe di me ucciderebbe ciò che resterebbe di te "

Il world-building di ispirazione egiziana e descritto benissimo e molto vivido. Si percepiscono i colori e le sensazioni, la varietà del cibo, i profumi e le consistenze, gli elementi culturali diversi tra un regno e l'altro, la varietà di strutture tra villaggi, palazzi, foreste, spiaggie e tanto altro. L'alchimia tra i due protagonisti è intensa e romantica, il lento sviluppo della loro relazione molto coinvolgente e la passione contenuta ma comunque si sente in ogni loro interazione.

Il finale è perfetto. Non avrei cambiato nulla. 

Se avete apprezzato The Jasad Heir sono sicura che adorerete questo finale. Vi farà soffrire e vi darà emozioni a non finire. Una Dilogia davvero intensa con un mondo magico innovativo e personaggi fantastici. 


lunedì 9 febbraio 2026

Recensione di Voices. Voci di Ursula K. Le Guin

 


Voices. Voci

di Ursula K. Le Guin

Traduttore:Stefano Andrea Cresti

Editore:Mondadori

In commercio dal:27 gennaio 2026

Pagine:416 p., ill. , Rilegato

Età di lettura:Da 12 anni

Trama 

Quando il popolo degli Ald, incolto e amante della guerra, conquistò la splendida città di Ansul, tutte le biblioteche e i tesori della conoscenza delle epoche passate vennero profanati e distrutti. L'atto della lettura e quello della scrittura furono vietati, resi punibili con la morte: gli Ald credono infatti che nelle parole si nascondano demoni terribili. Il Mastrodivia, l'ultimo custode della memoria collettiva, fu imprigionato e torturato per anni... Ma non è stato annientato: la sua vita ha ancora uno scopo. Per la diciassettenne Memer, figlia delle violenze di quell'invasione, Ansul è casa, rifugio sicuro, e il Mastrodivia molto più di una guida fidata. E un giorno, quando il più famoso narratore di tutti i tempi, Orrec di Caspromant, e sua moglie, Gry di Roddmant, giungono in città, accompagnati dalla loro fiera leonessa Shetar, le cose finalmente iniziano a cambiare. Questa è la loro storia, la storia di un popolo conquistato che brama la libertà. Dalla magica penna di Ursula K. Le Guin, una storia di crescita e di resistenza. Un inno alla parola e al suo potere, di una devastante e lucida attualità

Recensione 

Memer è la protagonista di Voices e unica voce narrante. Quando il popolo degli Ald attaccò Ansul, la madre di Memer fu violentata dai soldati e dovette nascondersi in una stanza segreta che solo la magia riusciva ad aprire, finché tutte le biblioteche e i tesori della conoscenza delle epoche passate vennero profanati e distrutti. 

Il Mastrodivia, l'ultimo custode della memoria collettiva, fu imprigionato e torturato per anni. Gli ruppero le ginocchia con delle sbarre di ferro, gli dislocarono le braccia e massacrarono la sua famiglia fino a ridurlo in povertà. Quando anche la madre di Memer muore è Ista a diventare la sua madrina. 

Vivono tutti nella Galvamand, la casa più grande della città, in cui nessuno degli Ald voleva vivere perché la ritenevano infestata da demoni e spiriti maligni. Tutti gli edifici esterni in legno erano bruciati ma la madre di Memer era riuscita a rimetterla in ordine. 

Memer, quando voleva stare sola e tranquilla, andava nella stanza segreta, era il suo rifugio. Non sapeva che anche il Mastrodivia poteva entrarci. Quando un giorno lo trova in quella stanza lui decide di insegnarle a leggere anche se gli Ald hanno vietato l'atto della lettura e quello della scrittura rendendoli punibili con la morte. Il Mastrodivia diventa la sua guida. 

Memer vorrebbe vendicarsi degli Ald per come hanno invaso e distrutto la sua terra ma aspetta con pazienza il momento adatto. 

Le donne non possono uscire di casa senza un uomo per paura di essere aggredite e picchiate. Solo i ragazzi e gli uomini possono andare a cercare cibo per la sopravvivenza. Per questo Memer essendo piccola e gracile finge di essere un ragazzo per andare al mercato cittadino. 

In questo secondo volume della trilogia Annals of the Western Shore (Cronache della Costa Occidentale), Ursula K. Le Guin si concentra sull'importanza dell'alfabetizzazione per ottenere libertà e giustizia. 

"Siamo stati feriti, indeboliti, ridotti in schiavitù. Ma saremo veramente distrutti soltanto se distruggeranno il nostro sapere."

Sebbene il primo libro, Gifts, sia un autoconclusivo consiglio comunque di leggerlo prima di affrontare questo secondo volume perché ritroveremo i protagonisti di Gift ora adulti. Mentre nel primo libro c'era molta magia in questo libro l'autrice si concentra maggiormente sui temi dell'oppressione e sulle difficoltà che affronta un popolo occupato per sopravvivere e ritrovare la libertà. Nonostante questo sia uno Young Adult consigliato ad un pubblico 12+ affronta temi insidiosi come la guerra, la tortura e lo stupro. Devo ammettere che mi era piaciuto di più il primo libro soprattutto per le parti fantasy ma ho apprezzato anche questo romanzo perché mi ha fatto riflettere molto. Non aspettatevi scontri o azione a non finire, in questo libro ci sono molti dialoghi e la trama si svolge lentamente. Anche l'aspetto magico non è chiarissimo. Soprattutto il finale mi è sembrato piuttosto piatto. Nessun colpo di scena degno di nota. 

Se vi piace la scrittura di Ursula K. Le Guin sicuramente troverete interessante anche questo libro perché il suo stile è inconfondibile. Io aspetto con piacere il terzo e ultimo libro della trilogia. 

Recensione di Silvercloak di Laura Steven

 


Silvercloak

di Laura Steven

Traduttore:Maria Concetta Scotto di Santillo

Editore:Rizzoli

In commercio dal:27 gennaio 2026

Pagine:528 p., Rilegato

Trama 

In un mondo in cui il piacere e il dolore sono le valute più potenti, i Manti d'Argento giurano di combattere per la giustizia. Ma cosa succede se la giustizia rischia di rovinare chi ami? Dopo l'uccisione dei genitori a opera degli spietati Lunasangue, la più grossa organizzazione criminale di maghi, Saffron ha deciso di consacrare la propria vita alla vendetta. Per questo si infiltra nell'Accademia dei Manti d'Argento, centro di addestramento per l'élite di detective impegnati a combattere i maghi fuorilegge. L'inganno viene scoperto, ma al posto dell'espulsione Saff viene inviata in una missione sotto copertura proprio tra i Lunasangue, per minare l'organizzazione dall'interno. In un mondo di bande rivali, contrabbandieri e spie in cui i traditori si celano dietro ogni angolo, Saff si trova costretta a commettere vere e proprie atrocità per mantenere la sua falsa identità, e per restare viva. La sua lealtà, inoltre, è messa a dura prova dai sentimenti che inizia a nutrire verso Levan, il figlio del boss, tanto che la sua rete di bugie diventa sempre più difficile da tessere. E quando un passo falso potrebbe distruggere tutto, la detective che ha dedicato la sua intera esistenza a volersi vendicare dovrà essere pronta a correre il rischio più grande...

Recensione 

La casa dei Killoran è così bella, con la sua porta magica e una famiglia così piena di risate e amore, che quando i Lunasangue uccidono i genitori di Saffron avrei voluto spaccare tutto. Mi ha devastato. Ho sofferto con Saffron per l'ingiustizia subita. 

Da quel momento in poi Saffron è stata allevata dagli zii con un chiaro obbiettivo in testa: la Vendetta. Il suo scopo nella vita è quello di unirsi ai Mantelli d'argento e porre fine al potere dei Lunasangue, la più grossa organizzazione criminale di maghi. Per diventare un detective d'élite però deve falsificare dei documenti e fingere di non essere immune alla magia. 

Saffron non sa perché la magia su di lei non ha effetto ma sa che i genitori hanno rischiato la vita per proteggerla e ora lei deve ripagare quel debito. Nell'esame di fine anno però il suo inganno viene scoperto, anzi l'Accademia dei Manti d'Argento ha sempre saputo che Saffron aveva mentito e invece di buttarla fuori le offre un incarico speciale. Sarà inviata in una missione sotto copertura proprio tra i Lunasangue. Nessuno sa che Saffron e diventata una spia tranne il suo superiore. 

Oltretutto Saffron ha avuto una visione, toccando una bacchetta magica, e ora sa che il suo futuro è quello di baciare un Lunasangue per poi ucciderlo. Saffron sarà inoltre costretta a commettere delle atrocità per mantenere la sua falsa identità, e per restare viva. Sicuramente Saffron non si aspetta di entrare in confidenza con Levan, il figlio del boss, che è proprio il ragazzo della sua visione, e di provare per lui sentimenti profondi. 

Questo romanzo dark fantasy mi è piaciuto tantissimo. Tutta l'ambientazione è oscura e suggestiva, per non parlare della tensione tra Saffron e Levan. 

Il sistema magico basato su dolore e piacere è decisamente innovativo e molto interessante. Si creano dei momenti veramente piccanti e intensi che catturano l'attenzione. In più l'uso di bacchette magiche e incantesimi ha sempre il suo fascino alla Harry Potter che non passa mai di moda. Ho apprezzato l'uso delle investigazioni e dello spionaggio che raramente si usa nei dark fantasy e che invece è sempre molto accattivante. 

La Trope l'enemies-to-lovers è ben sviluppata anche se all'inizio il personaggio di Levan sembra avere una doppia personalità. Da una parte spietato criminale che non si fa scrupoli ad uccidere e dall'altro rigoroso intellettuale con un animo sentimentale. La sua dualità mi ha scombussolato, perché il suo carattere non è chiaro da principio, ma alla fine tutto ha una spiegazione e finalmente il quadro completo ha avuto senso. Lucen ha una profonda devozione al padre anche se in parte lo odia, si affeziona a Saffron e sembra volerle bene ma poi compie atti violenti senza pentirsi minimamente. Un vero e proprio Morally Gray. 

Saffron invece ha un unico scopo per tutto ciò che fa, vendicare i genitori eppure sembra troppo affezionata a Levan per ucciderlo. La sua missione diventa sempre più difficile soprattutto perché vuole proteggere i suoi amici e la ragazza che ama e rischia di farsi scoprire in più di un'occasione. 

Questo primo volume è stato una lettura scorrevole e intensa e non vedo l'ora di leggere il prossimo libro di questa trilogia dark fantasy. 

venerdì 6 febbraio 2026

Recensione di Lights out. Into Darkness Vol. 1 di Navessa Allen

 


Lights out Into Darkness Vol. 1

di Navessa Allen

Traduttore:Daniela Rossetti

Editore:Mondadori

Collana:Oscar dark romance

In commercio dal:27 gennaio 2026

Pagine:444 p., Brossura

Trama 

Aly Cappellucci ha trovato il suo kink ideale: gli uomini mascherati online. Niente supera la fantasia di un maschio tatuato e col volto coperto che le dà la caccia. Ma non avrebbe mai immaginato che un messaggio inviato da ubriaca avrebbe trasformato quei sogni in realtà. Josh Hammond ha trascorso la sua vita evitando le luci della ribalta, ma il suo personaggio online è un'altra storia: ha milioni di follower, ma solo una gli interessa, Aly. Insieme, Aly e Josh vivono i loro desideri più oscuri. Non sanno che Aly ha attirato l'attenzione di qualcuno con intenzioni molto più sinistre. Mentre Josh si trasforma da predatore a protettore, deve chiedersi fino a che punto si spingerà per la donna da cui è ossessionato

Recensione 

💀Avevo sentito parlare tantissimo di questo libro ed ero davvero curiosa di leggerlo. Vi avviso subito però che questo libro ha una pagina intera di trigger warning. Non è un libro per tutti, è un dark romance abbastanza forte. 

🖤La cosa che ho amato di più di questo libro è che sebbene il protagonista maschile si comporta da stalker, all'inizio della sua conoscenza con Aly Cappellucci, perché entra in casa sua, le mette delle telecamere, la spia e la segue, in realtà è un Golden Retriever Boy. 

💀Josh Hammond ha un carattere riservato e schivo ma solo perché suo padre era un serial killer e lui è cresciuto tra maltrattamenti e cadaveri. Nonostante tutto è un amico leale, un fidanzato devoto e protettivo e con lui Aly si sente finalmente al sicuro. Entrambi i protagonisti hanno desideri oscuri da soddisfare ma sempre e solo consensualmente. 

🖤Aly all'inizio è infatuata di un ragazzo tatuato e col volto coperto che fa video online. Il suo kink per gli uomini mascherati si trasforma in realtà quando Josh entra come un uragano nella sua vita. Ma non sarà solo la loro conoscenza a intrattenerci durante la lettura ma anche un omicidio da coprire. 

💀Insomma questo libro è stato un tornado di emozioni forti con tante, tantissime scene più che piccanti. Altra cosa molto positiva è l'altissima competente ironica nei dialoghi, adoro ridere dopo essere inorridita per una scena splatter e i due protagonisti con le loro battute riescono a risollevare anche i momenti più oscuri. 

🖤Aly è un'infermiera di pronto soccorso e ha dedicato la sua vita a salvare gli altri dopo l'incidente che è costato la vita di sua madre. È una ragazza forte che ha visto di tutto e sa come difendersi ma sente il bisogno di essere amata, protetta, accodita e vezzeggiata. Josh è un hacker che ha bisogno di essere predatore ma anche protettore. In continua lotta con se stesso, per la paura schiacciante di essere come il padre che odia, trova in Aly una donna che finalmente lo vede per quello che è e lo ama in tutte le sue mille sfaccettature. Sono assolutamente una coppia fantastica. Se aggiungiamo il fatto che amano i gatti e li trattano come figli, hanno la mia eterna stima. Lo stile di scrittura è quello della rom-com con capitoli alternati tra i due protagonisti. Molto scorrevole e intrigante. 

Se amate i dark romance divertenti con un ritmo incalzante e intenso in cui ci sia tanto pepe allora sono sicura che Lights out Into Darkness vi conquisterà.

martedì 3 febbraio 2026

Recensione di Rewind it back. Per sempre io e te di Liz Tomforde

 


Rewind it back. Per sempre io e te 

di Liz Tomforde

Genere: Sport Romance

Pagine: 392

Data di uscita: 20 gennaio 2026

Prezzo cartaceo: € 16.90

Prezzo ebook: € 4.99

Traduzione: Anna Vivaldi


Trama 

A tredici anni Rio era stato la sua prima cotta, a sedici anni loro due si erano innamorati.

A diciannove, Rio DeLuca e Hallie Hart si erano spezzati il cuore a vicenda.

A ventisette anni Rio DeLuca ha realizzato il sogno d’infanzia di giocare nell’NHL, è coccolato da sua madre e circondato da un gruppo di amicizie indissolubili. Un ingombrante particolare però, lo tormenta: Rio, che desidera disperatamente una relazione, è l’unico single del gruppo e nel profondo pensa che per lui l’amore non esista più. Fin quando, una coincidenza voluta dal destino aiuta Rio a realizzare la verità. La connessione che cerca da quando si è trasferito a Chicago, la donna perfetta per lui… l’ha incontrata già, a solo dodici anni. Prima che lei gli spezzasse il cuore, prima che lui rovinasse tutto. E adesso, lei è di nuovo la sua vicina di casa.

Hallie Hart si è trasferita a Chicago per inseguire il sogno di lavorare nel mondo dell’interior design, lo stesso che la accompagna sin da adolescente, quando ridipingeva le pareti della sua camera osservata con ammirazione dal suo migliore amico, che invece aspirava a giocare a hockey. Tutto sembra girare per il meglio quando la sua coinquilina le procura il contatto del vicino di casa, che vorrebbe ristrutturare la sua villa.

Peccato che il nuovo cliente altri non sia che un fantasma del passato che si rifà vivo: Rio DeLuca, il suo primo amore, ancora più bello e affascinante di quando erano ragazzi.

Hallie pensava che Chicago sarebbe stata abbastanza grande per tutti e due, ma forse non lo è per i loro cuori, visto che adesso lei non riesce nemmeno a rimanere nella stessa stanza con lui. Anche se Hallie lo ha amato una volta, anche se vive ancora una volta accanto a lui, non è più la stessa ragazza.

E nemmeno Rio è più un ragazzino disposto a lasciare fuggire l’amore della sua vita.

Recensione 

Cari amici Booklovers, non sto neanche qui a dirvi quanto ho aspettato la pubblicazione di Rewind it back. Dopo aver conosciuto Rio DeLuca nei quattro libri precedenti ero veramente curiosa di scoprire cosa si sarebbe inventata Liz Tomforde per questo amatissimo personaggio. Potete capire il mio entusiasmo quando ho visto le Trope del Second chance, Best Friend's Sister, Neighbors, forced proximity, childhood friends to lovers. Praticamente tutte le mie Trope preferite in un unico libro. Vi assicuro che ho pianto veramente tanto. Soprattutto quando ho scoperto le motivazioni dietro l'allontanamento di Rio e Hallie.

Rio e Hallie sono stati vicini di casa da quando avevano più o meno dodici anni. Rio era il migliore amico del fratello di Hallie ma fin da subito la simpatia tra i due personaggi principali ha reso ben evidente la chimica immediata. Grazie al doppio pov e ai flashback dei loro momenti più importanti abbiamo subito un quadro completo della situazione anche se l'autrice ci svela piano piano i motivi del loro allontanamento di ben sei anni. Non voglio svelarvi nulla perché è una soupance che cresce tantissimo fino ad arrivare al culmine in una scena veramente toccante. Era da un bel po' che un libro non mi commuoveva così tanto. Quando il libro inizia Rio è stanco di primi appuntamenti catastrofici e Hallie si presenta inaspettatamente a una sua partita di hockey per poi scoprire che è (di nuovo) la sua vicina di casa. Visto che Hallie ha bisogno di essere assunta come interior design nello studio in cui sta facendo il tirocinio, ha bisogno di un cliente importante per fare colpo sul suo capo. Il caso vuole che il cliente sconosciuto che la sua coinquilina le ha fornito sia proprio il suo ex ragazzo, Rio. 

All'inizio del romanzo c'è molto astio tra i due ma man mano che il passato viene a galla e la vicinanza rende l'attrazione sempre più forte le cose cambiano. Il momento in cui decidono finalmente di darsi una seconda occasione è fantastico e le scene piccanti ancora di più. 

Mi è piaciuto tantissimo, forse è addirittura diventato il mio preferito della Windy City. Se amate gli hockey romance coinvolgenti e romantici che trattano la tematica del perdono e del vero amore allora Rewind it back vi farà sognare. 

venerdì 30 gennaio 2026

Recensione di Finding her edge. Passione sul ghiaccio di Jennifer Iacopelli

 


Finding her edge. Passione sul ghiaccio

di Jennifer Iacopelli

Editore:Rizzoli

Collana:BUR Argentovivo

Formato:Tascabile

In commercio dal:27 gennaio 2026

Pagine:324 p., Brossura

Età di lettura:Young Adult

Trama 

Adriana Russo è una promessa del pattinaggio artistico e porta sulle spalle un'eredità ingombrante: genitori campioni olimpici, una sorella maggiore altrettanto dotata e un avvenire già tracciato. Il suo sogno? Vincere i Mondiali Juniores, che si terranno a Parigi, e continuare la tradizione dei Russo, ovviamente. Ma quando la storica pista di pattinaggio di famiglia rischia di chiudere per sempre, il futuro a un tratto non sembra più così certo. La chimica con il suo nuovo (e affascinante) partner di danza su ghiaccio Brayden è innegabile e i due hanno un'idea: se il loro affiatamento sul ghiaccio diventasse anche una love story da far impazzire i fan e attirare gli sponsor? La finta relazione funziona fin troppo bene. Ma proprio mentre Adriana inizia a pensare a cosa succederebbe se i suoi sentimenti per Brayden fossero reali, dal passato riappare Freddie: il suo primo partner. Il suo primo amore.

Recensione 

Finalmente un sport romance sul pattinaggio. Amo gli hockey romance ma amo anche il pattinaggio sul ghiaccio e questo libro mi è piaciuto tantissimo.

Adriana Russo ha una famiglia piuttosto ingombrante. I genitori sono stati campioni olimpici e sua sorella maggiore sta seguendo le loro orme partecipando alle Olimpiadi. Da quando la madre è morta però le cose non sono più le stesse. Era lei a gestire le finanze e con un padre e una sorella spendaccioni la storica pista di pattinaggio di famiglia rischia di chiudere per sempre. Il padre forse dovrà chiedere una ipoteca e Adriana sente sulle spalle il peso dei debiti accumulati. A sedici anni deve dare lezioni di pattinaggio e gestire la preparazione ai Mondiali Juniores, che si terranno a Parigi. Il suo nuovo partner di danza su ghiaccio Brayden ha un nuovo appuntamento ogni fine settimana ma guarda Adriana con interesse e passione. Questo li rende una coppia affiatata e magnetica sulla pista anche se è solo da due anni che gareggiano insieme. Prima Adriana aveva un altro partner nonché migliore amico e forse qualcosa di più. Si sente ancora in colpa per aver allontanato Freddie e quando lo rivede i suoi sentimenti impazziscono. Da una parte c'è l'affascinante Brayden con cui ha deciso di fingere una relazione per attirare i fan e gli sponsor in modo da guadagnare abbastanza per salvare la sua famiglia dal fallimento e dall'altra Freddie il suo primo amore.

Devo dire che io non approvo quasi mai le dinamiche del triangolo amoroso. Mi innervosisco spesso perché la protagonista sembra cadere dalle nuvole quando si rende conto che entrambi i ragazzi sono innamorati di lei. Che è proprio il senso del love triangle. Però in questo caso devo dire che è tutto strutturato molto bene. Adriana sa cosa prova per i ragazzi, la sua preoccupazione riguarda i soldi e lo sport che ama e come le sue decisioni si ripercuoteranno sui suoi sogni. È una ragazza assennata e responsabile che vorrebbe poter parlare con il padre e la sorella maggiore per farli ragionare ma non c'è dialogo tra loro. Il padre ha sempre puntato tutto sulla sua prima figlia, non ha mai creduto nelle doti sportive di Adriana e cosa ancora peggiore non vuole sentire ragioni sul modo di gestire le finanze di famiglia. La sorella maggiore è egoista e se non fossero sorelle molto probabilmente si odierebbero. La sorella minore è frivola e dolce ma non la supporta. Per fortuna Adriana ha il gruppo di pattinaggio che la sostiene. 

Jennifer Iacopelli si è dimostrata una scrittrice davvero brava con uno stile di scrittura fresco e dinamico. La trama è piena di azione e fortunatamente ci sono molte scene in cui in primo piano c'è il pattinaggio e le sfide tra atleti. I personaggi sono caratterizzati molto bene anche se mi sarebbe piaciuto capire meglio le dinamiche familiari dei Russo perché sembrano non avere davvero nulla a che fare l'uno con l'altro. Ci sono pochi dialoghi e sono tutti molto freddi. C'è maggior sintonia tra Adriana e la sua coach che con il resto della famiglia nonostante Adriana cerchi sempre di essere disponibile e accomodante. Ho apprezzato il modo in cui alla fine prende in mano la situazione e fa le scelte giuste. Mi sono piaciuti entrambi i ragazzi. Nonostante Brayden venga descritto come un ragazzo superficiale che ama spassarsela in realtà è un bravo ragazzo con un cuore d'oro. Anche Freddie sembra perfetto però viene descritto meno e non è facile tifare per lui. 

In conclusione anche se questo sport romance è più indicato per un pubblico giovane, vista l'età dei protagonisti e gli amori adolescenziali, devo dire che vale la pena di leggerlo a qualsiasi età perché è veramente carino e scorrevole. Ora mi metto a guardare anche la serie tv 💜

domenica 25 gennaio 2026

Recensione di Monstrous Nights. Il ritorno della strega. Foul days Vol. 2 di Genoveva Dimova

 


Monstrous Nights. Il ritorno della strega. Foul days Vol. 2

di Genoveva Dimova

Traduttore:Laura Bortoluzzi

Editore:Il Castoro

Collana:Il Castoro Off

In commercio dal:12 gennaio 2026

Pagine: 396 p., ill.

Genere: Urban fantasy - young adult

Trama 

A Chernograd, Kosara ha riconquistato la sua ombra e persino guadagnato quelle di altre undici streghe, decedute nel mortale matrimonio con lo Zmey, da cui lei stessa è sfuggita per un soffio. Possederle potrebbe garantirle un potere senza precedenti, ma ciò non significa che le ombre siano disposte a obbedire ai suoi ordini. A Belograd, Asen insegue l’unica pista sul suo ultimo caso, uno dei numerosi omicidi di streghe irrisolti. È convinto che dietro a tutto ci sia il boss del contrabbando Konstantin Karaivanov: sulle sue tracce, arriva a un’asta sotterranea di mostri, che lo riporta a Chernograd. Ed è proprio al di là del muro che cominciano a susseguirsi eventi sinistri: nevica a inizio estate, una strega con due ombre viene trovata morta, si avvistano mostri che dovrebbero apparire solo durante i Foul Days. La barriera tra i mondi si sta assottigliando... e Kosara non può fare a meno di pensare che le sue azioni ne siano la causa.

Recensione 

Questo secondo e ultimo volume della Dilogia di Genoveva Dimova inizia sei mesi dopo la conclusione di Foul Days. Asen e Kosara non si vedono e non si parlano dal loro ultimo incontro. Entrambi hanno aspettato inutilmente un gesto o un segno dall'altro. Mentre Kosara cerca di gestire le ombre che la accompagnano dopo aver sconfitto lo Zmey, Asen indaga sull'omicidio di una strega a Belograd. Anche a Chernograd è stata uccisa una strega, gli omicidi sono tremendamente simili e questo porterà Asen e Kosara sulle tracce del boss del contrabbando Konstantin Karaivanov. Inoltre la barriera tra Chernograd e il mondo dei mostri ha delle crepe e si avvistano sempre più mostri che dovrebbero apparire solo durante i Foul Days. Kosara con l'aiuto di Asen dovrà trovare una soluzione per salvare Belograd e Chernograd ma anche i mostri che non sono poi così spaventosi.

Questo libro mi è piaciuto tantissimo come era già successo con il primo volume. Genoveva Dimova si conferma un'autrice di talento che sa mescolare dialoghi divertenti, scene assurde e personaggi pieni di difetti ma coraggiosi. Ho apprezzato soprattutto il fatto che nessun personaggio fosse perfetto, ognuno di loro ha problemi da risolvere, traumi da superare, paure e incertezze. A volte sbagliano e cadono in trappola ma poi si rialzano, si rimboccano le maniche e trovano una soluzione alternativa. Se nel primo volume Kosara viene tradita proprio dai suoi amici per la sua infinita bontà e innocenza, in questo volume è ben radicata in lei la sfiducia nel prossimo. Kosara è convinta di dover fare tutto da sola e per questo si mette costantemente in pericolo, per fortuna Asen, Vila, le streghe e i suoi vicini sono lì per lei nel momento del bisogno. Anche Asen deve affrontare difficoltà sempre maggiori e nonostante la forte attrazione per Kosara non sa se lei ricambia i suoi sentimenti. Mi è piaciuto molto il personaggio di Asen e la sua calma pazienza di fronte alle difficoltà. Mentre Kosara è un turbine di pensieri e movimento la calma serafica di Asen riesce a stabilizzarla. Li adoro insieme e soprattutto ribadisco la mia felicità di leggere i pov di entrambi i protagonisti. Sembra scontato ma vedere i diversi punti di vista emotivi e oggettivi della storia riesce a darmi molta più soddisfazione perché riesco a capire meglio la trama e la profondità dei personaggi. Non aspettatevi però di trovare un libro focalizzato sulla storia d'amore dei protagonisti, qui il fulcro è la magia e l'umanità dei mostri, le battaglie tra buoni e cattivi e soprattutto l'unificazione di due territori divisi con tutto quello che comporta per gli abitanti. La parte romantica è di contorno ma comunque estremamente importante. 

Anche l'ambientazione è meravigliosamente tetra e oscura, passa dall'inverno freddo e rigido di Chernograd, alla calda città di Belograd, al castello bianco e immacolato dello Zmey. Se amate, come me, i fantasy in cui si mescola il folklore slavi, le atmosfere oscure, i mostri, le streghe, i politici corrotti e una grande dose di ironia, allora questa Dilogia Urban fantasy dallo stile confortevole e dolce vi piacerà sicuramente. 

domenica 18 gennaio 2026

Recensione di Park Avenue di Renée Ahdieh

 


Park Avenue

di Renée Ahdieh

Traduttore:Arianna Pelagalli

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica fabula

In commercio dal:25 novembre 2025

Pagine:396 p., Rilegato

Trama 

Jia Song ha sempre avuto progetti ambiziosi, e ora pare proprio che li stia per realizzare: figlia di negozianti coreani, è appena diventata socia junior di un prestigioso studio legale di Manhattan, ha due amiche del cuore e sta per aggiudicarsi la borsa Hermès dei suoi sogni. Un giorno il suo capo le chiede un favore: aiutarlo a seguire un cliente di altissimo prestigio in una questione privata. Jia scopre presto che si tratta di una delle famiglie coreane più famose al mondo, i Park, proprietari di un marchio di prodotti di bellezza che da vent’anni detta legge nel mondo beauty. Il patriarca vuole il divorzio proprio mentre la moglie lotta tra la vita e la morte e i tre figli sono ai ferri corti: si profila uno scandalo di gigantesche proporzioni e un danno notevole al patrimonio di famiglia, stimato in un miliardo di dollari. Tocca a Jia sistemare le cose, e ha solo un mese per farlo. Mentre cerca di districarsi tra bugie e sotterfugi, inseguendo la verità in giro per il mondo a bordo di jet privati, accade l’impensabile: Jia si innamora di questa famiglia disastrata e maleducata, anche se diventa ogni giorno più evidente che i Park nascondono oscuri segreti. Riuscirà a scoprire la verità in tempo per proteggere il loro patrimonio e assicurarsi una promozione? E soprattutto riuscirà a preservare ciò che per lei conta di più, anche se questo significa ammettere che quello che ha sempre desiderato non è ciò di cui ha realmente bisogno?

Recensione 

Da grande appassionata dei K drama non potevo perdermi questo legal drama contemporaneo ambientato a Manhattan con personaggi coreani. Non avevo letto nessun libro di Renée Ahdieh e fin dalle prime pagine mi sono sentita coinvolta nella storia al cento per cento. Con uno stile fresco e dinamico, dialoghi divertenti, personaggi di un certo spessore questa autrice mi ha conquistato completamente. Il libro si concentra prevalentemente sull'ambizione e i legami familiari. Si percepisce il divario tra Jia Song, figlia di negozianti coreani, da poco diventata socia junior di un prestigioso studio legale di Manhattan e la famiglia Park, proprietari di un marchio di prodotti di bellezza che da vent’anni detta legge nel mondo beauty. Il patriarca dei Park vuole il divorzio, per sposare l'amante che aspetta un bambino da lui, mentre la moglie sta morendo di cancro. I tre figli vogliono convivere la madre a fare causa marito visto che lui ha nascosto la maggior parte del suo patrimonio e le ha proposto un accordo ridicolo. Jia viene incaricata di gestire la causa ma ha solo un mese di tempo per trovare le prove per vincere. 

L'ambientazione è molto suggestiva e le descrizioni dei luoghi molto vivida. Tra jet privati, locali esclusivi, magnifici appartamenti e opere d'arte i giro per Manhattan, Dublino, Parigi e Grecia. Jia deve capire di chi fidarsi specialmente perché sicuramente c'è una talpa tra loro e ogni sua mossa viene anticipata dallo spietato patriarca dei Park. 

Mi è piaciuto lo stile di scrittura, l'umorismo tagliente nelle conversazioni, lo spessore dei personaggi, le descrizioni dei luoghi, i ricordi d'infanzia, l'amicizia e l'attrazione della parte romantica che è comunque molto marginale rispetto al fulcro della storia. Il personaggio di Jia è complesso e stratificato. Ha un profondo rispetto per la sua famiglia ma ha difficoltà, come tutti, nel rapporto con la madre e i fratelli. Ha appena concluso una storia importante che l'ha ferita profondamente. Ha delle origini umili e vuole ottenere il successo soprattutto per conquistare la serenità per i suoi genitori ma si rende conto che rischia di perdere la sua integrità seguendo gli oscuri segreti di una famiglia disastrata e maleducata come i Park.

I capitoli dal punto di vista di chi scrive il racconto sono molto ironici e divertenti. Non succede spesso di leggere libri in cui lo "scrittore", che in realtà è uno dei personaggi, parla direttamente al lettore. Crea la giusta dose di curiosità e suspense. E credetemi se vi dico che non riuscirete a capire fino al gran finale chi è la talpa e la mente dietro il grande piano. Mi ha stupito e mi ha fatto riflettere molto sulle bugie e sulla verità. Su quando una bugia può salvare e su quando una bugia può distruggere. Ho apprezzato davvero tantissimo il finale e posso solo consigliare a tutti questo libro perché è stata davvero una lettura fantastica e profonda. 

mercoledì 14 gennaio 2026

Recensione di Fable e Namesake di Adrienne Young

 



Fable e Namesake

di Adrienne Young 

Traduttore:Maria Concetta Scotto di Santillo

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica edges

Pagine:372 p., Rilegato

Recensione 

Questa Dilogia ha delle copertine davvero fantastiche con Edge sui bordi molto belli. In parte è il motivo per cui mi sono interessata a questi libri e li ho acquistati appena sono stati pubblicati. Un'altra cosa che mi incuriosiva tantissimo era l'ambientazione piratesca che devo dire è descritta davvero molto bene con tanti termini nautici, a me del tutto sconosciuti, ma che rendono la lettura molto interessante. Bellissime le descrizioni delle gemme preziose, delle immersioni, una descrizione davvero vivida dei colori del mare e delle bellissime isole caraibiche. 

Il libro si concentra, come unico pov, sulla vita di Fable, una ragazza abbandonata dal padre, dopo il naufragio della sua nave e la conseguente morte della madre, su un'isola senza alcun aiuto. Fable cerca di sopravvivere come può e in quattro anni racimola i soldi per imbarcarsi su una nave e tornare dal padre, un potente trafficante di gemme preziose senza scrupoli. E qui iniziano le mie perplessità. Perché Fable vuole trovare lavoro nelle navi di un padre che l'ha abbandonata? Come può essere sopravvissuta per quattro anni senza niente? 

La prima parte del libro sinceramente mi ha lasciato più perplessità che risposte. Mi sembrava davvero inverosimile la facilità con cui questa ragazza riesce a mettere da parte i soldi necessari senza essere aggredita da nessun abitante dell'isola che vengono descritti dall'autrice come ladri senza scrupoli e molto aggressivi. Tra l'altro Fable in quel periodo non trova nessun amico, e in quattro anni mi sembra abbastanza strano. Poi si imbarca proprio nella nave dell'unico ragazzo che in tutto quel periodo l'ha aiutata. Va bene che andando avanti scopriamo perché questo ragazzo l'ha aiutata, e c'è lo zampino del padre anche lì, però è una cosa che mi ha un po' infastidito. La scena del primo bacio in immersione poi è davvero assurdo. La lettura nel complesso è stata piacevole e la dichiarazione di West, il giovane capitano che salva Fable, davvero romantica e dolce. Purtroppo però il personaggio di Fable non mi ha convinto completamente. È una protagonista decisa, sicura e sfrontata e questo dopo quattro anni a cavarsela da sola è scontato. È bella, l'apneista più talentuosa e per di più una gemmofila (sente il suono e il richiamo delle pietre oltre a capire se sono autentiche), praticamente perfetta in tutto e già qui mi sembra too much. Per non parlare del ragazzo che le piace e che si è innamorato di lei della prima volta in cui la vede sull'isola😳senza un minimo di conoscenza. Amore a prima vista. Insta-love è davvero una Trope che non sopporto.

I personaggi secondari poi non hanno alcuno spessore, nemmeno West o il padre di Fable. Cosa ancora più grave nei dialoghi non c'è un filo di umorismo e nel complesso nessuna scena divertente che possa stemperare il clima teso tra i vari personaggi.

Namesake riprende esattamente da dove Fable si era interrotto. 

Fable finalmente ha una nave, un equipaggio e un uomo che ama. Almeno finché non viene rapita da Zola e si ritrova in pericolo, confinata in una nave e circondata da nemici. E qui Fable diventa un personaggio completamente diverso, vulnerabile e sottomessa, si lascia sovrastare dall'uomo che l'ha rapita e solo quando torna West ricomincia a dettare legge per poi stupirsi quando tutto l'equipaggio la detesta. 

Fable prende decisioni sciocche e alquanto discutibili senza prendere in considerazione il benessere delle persone che le stanno intorno o dell'uomo che ama. Un uomo che ha bruciato navi per trovarla, che l'ha seguita ovunque ma lei inspiegabilmente ha qualche dubbio su di lui. Ha paura che sia troppo simile a suo padre, quella oscurità che a volte la spaventa, ma poi ogni volta che sono insieme cade tra le sue braccia senza remore. Fa accordi e parte in una missione molto pericolosa per ritrovare una gemma rarissima proprio per salvare la vita del padre e (rullo di tamburi) alla fine lui le ha sempre voluto bene. E l'abbandono? E quando non ha mosso un dito mentre era prigioniera? E le bugie? 

Non ho capito bene nemmeno le motivazioni di Isolde, e perché custodiva così tanti segreti, perché non ha mai confidato nulla a Fable sul suo passato con Zola e sul rapporto con la madre da cui è fuggita. Perché è fuggita dalla nonna di Fable? Troppe domande senza risposta.

Non mancano segreti, inganni e tradimenti.  Come nel precedente volume si parla di abbandono, lutto, amore e speranza. È uno Young adult ma verso la fine di Namesake ci sono attimi di  passione tra i due innamorati. È un libro poco impegnativo con una bella ambientazione e una trama purtroppo poco originale. 

Recensione di Il bacio dell'usignolo di Adi Denner

  Il bacio dell'usignolo di Adi Denner Traduttore: Sara Benatti Editore: Rizzoli Collana: Argentovivo In commercio dal: 28 ottobre 2025 ...