martedì 3 febbraio 2026

Recensione di Rewind it back. Per sempre io e te di Liz Tomforde

 


Rewind it back. Per sempre io e te 

di Liz Tomforde

Genere: Sport Romance

Pagine: 392

Data di uscita: 20 gennaio 2026

Prezzo cartaceo: € 16.90

Prezzo ebook: € 4.99

Traduzione: Anna Vivaldi


Trama 

A tredici anni Rio era stato la sua prima cotta, a sedici anni loro due si erano innamorati.

A diciannove, Rio DeLuca e Hallie Hart si erano spezzati il cuore a vicenda.

A ventisette anni Rio DeLuca ha realizzato il sogno d’infanzia di giocare nell’NHL, è coccolato da sua madre e circondato da un gruppo di amicizie indissolubili. Un ingombrante particolare però, lo tormenta: Rio, che desidera disperatamente una relazione, è l’unico single del gruppo e nel profondo pensa che per lui l’amore non esista più. Fin quando, una coincidenza voluta dal destino aiuta Rio a realizzare la verità. La connessione che cerca da quando si è trasferito a Chicago, la donna perfetta per lui… l’ha incontrata già, a solo dodici anni. Prima che lei gli spezzasse il cuore, prima che lui rovinasse tutto. E adesso, lei è di nuovo la sua vicina di casa.

Hallie Hart si è trasferita a Chicago per inseguire il sogno di lavorare nel mondo dell’interior design, lo stesso che la accompagna sin da adolescente, quando ridipingeva le pareti della sua camera osservata con ammirazione dal suo migliore amico, che invece aspirava a giocare a hockey. Tutto sembra girare per il meglio quando la sua coinquilina le procura il contatto del vicino di casa, che vorrebbe ristrutturare la sua villa.

Peccato che il nuovo cliente altri non sia che un fantasma del passato che si rifà vivo: Rio DeLuca, il suo primo amore, ancora più bello e affascinante di quando erano ragazzi.

Hallie pensava che Chicago sarebbe stata abbastanza grande per tutti e due, ma forse non lo è per i loro cuori, visto che adesso lei non riesce nemmeno a rimanere nella stessa stanza con lui. Anche se Hallie lo ha amato una volta, anche se vive ancora una volta accanto a lui, non è più la stessa ragazza.

E nemmeno Rio è più un ragazzino disposto a lasciare fuggire l’amore della sua vita.

Recensione 

Cari amici Booklovers, non sto neanche qui a dirvi quanto ho aspettato la pubblicazione di Rewind it back. Dopo aver conosciuto Rio DeLuca nei quattro libri precedenti ero veramente curiosa di scoprire cosa si sarebbe inventata Liz Tomforde per questo amatissimo personaggio. Potete capire il mio entusiasmo quando ho visto le Trope del Second chance, Best Friend's Sister, Neighbors, forced proximity, childhood friends to lovers. Praticamente tutte le mie Trope preferite in un unico libro. Vi assicuro che ho pianto veramente tanto. Soprattutto quando ho scoperto le motivazioni dietro l'allontanamento di Rio e Hallie.

Rio e Hallie sono stati vicini di casa da quando avevano più o meno dodici anni. Rio era il migliore amico del fratello di Hallie ma fin da subito la simpatia tra i due personaggi principali ha reso ben evidente la chimica immediata. Grazie al doppio pov e ai flashback dei loro momenti più importanti abbiamo subito un quadro completo della situazione anche se l'autrice ci svela piano piano i motivi del loro allontanamento di ben sei anni. Non voglio svelarvi nulla perché è una soupance che cresce tantissimo fino ad arrivare al culmine in una scena veramente toccante. Era da un bel po' che un libro non mi commuoveva così tanto. Quando il libro inizia Rio è stanco di primi appuntamenti catastrofici e Hallie si presenta inaspettatamente a una sua partita di hockey per poi scoprire che è (di nuovo) la sua vicina di casa. Visto che Hallie ha bisogno di essere assunta come interior design nello studio in cui sta facendo il tirocinio, ha bisogno di un cliente importante per fare colpo sul suo capo. Il caso vuole che il cliente sconosciuto che la sua coinquilina le ha fornito sia proprio il suo ex ragazzo, Rio. 

All'inizio del romanzo c'è molto astio tra i due ma man mano che il passato viene a galla e la vicinanza rende l'attrazione sempre più forte le cose cambiano. Il momento in cui decidono finalmente di darsi una seconda occasione è fantastico e le scene piccanti ancora di più. 

Mi è piaciuto tantissimo, forse è addirittura diventato il mio preferito della Windy City. Se amate gli hockey romance coinvolgenti e romantici che trattano la tematica del perdono e del vero amore allora Rewind it back vi farà sognare. 

venerdì 30 gennaio 2026

Recensione di Finding her edge. Passione sul ghiaccio di Jennifer Iacopelli

 


Finding her edge. Passione sul ghiaccio

di Jennifer Iacopelli

Editore:Rizzoli

Collana:BUR Argentovivo

Formato:Tascabile

In commercio dal:27 gennaio 2026

Pagine:324 p., Brossura

Età di lettura:Young Adult

Trama 

Adriana Russo è una promessa del pattinaggio artistico e porta sulle spalle un'eredità ingombrante: genitori campioni olimpici, una sorella maggiore altrettanto dotata e un avvenire già tracciato. Il suo sogno? Vincere i Mondiali Juniores, che si terranno a Parigi, e continuare la tradizione dei Russo, ovviamente. Ma quando la storica pista di pattinaggio di famiglia rischia di chiudere per sempre, il futuro a un tratto non sembra più così certo. La chimica con il suo nuovo (e affascinante) partner di danza su ghiaccio Brayden è innegabile e i due hanno un'idea: se il loro affiatamento sul ghiaccio diventasse anche una love story da far impazzire i fan e attirare gli sponsor? La finta relazione funziona fin troppo bene. Ma proprio mentre Adriana inizia a pensare a cosa succederebbe se i suoi sentimenti per Brayden fossero reali, dal passato riappare Freddie: il suo primo partner. Il suo primo amore.

Recensione 

Finalmente un sport romance sul pattinaggio. Amo gli hockey romance ma amo anche il pattinaggio sul ghiaccio e questo libro mi è piaciuto tantissimo.

Adriana Russo ha una famiglia piuttosto ingombrante. I genitori sono stati campioni olimpici e sua sorella maggiore sta seguendo le loro orme partecipando alle Olimpiadi. Da quando la madre è morta però le cose non sono più le stesse. Era lei a gestire le finanze e con un padre e una sorella spendaccioni la storica pista di pattinaggio di famiglia rischia di chiudere per sempre. Il padre forse dovrà chiedere una ipoteca e Adriana sente sulle spalle il peso dei debiti accumulati. A sedici anni deve dare lezioni di pattinaggio e gestire la preparazione ai Mondiali Juniores, che si terranno a Parigi. Il suo nuovo partner di danza su ghiaccio Brayden ha un nuovo appuntamento ogni fine settimana ma guarda Adriana con interesse e passione. Questo li rende una coppia affiatata e magnetica sulla pista anche se è solo da due anni che gareggiano insieme. Prima Adriana aveva un altro partner nonché migliore amico e forse qualcosa di più. Si sente ancora in colpa per aver allontanato Freddie e quando lo rivede i suoi sentimenti impazziscono. Da una parte c'è l'affascinante Brayden con cui ha deciso di fingere una relazione per attirare i fan e gli sponsor in modo da guadagnare abbastanza per salvare la sua famiglia dal fallimento e dall'altra Freddie il suo primo amore.

Devo dire che io non approvo quasi mai le dinamiche del triangolo amoroso. Mi innervosisco spesso perché la protagonista sembra cadere dalle nuvole quando si rende conto che entrambi i ragazzi sono innamorati di lei. Che è proprio il senso del love triangle. Però in questo caso devo dire che è tutto strutturato molto bene. Adriana sa cosa prova per i ragazzi, la sua preoccupazione riguarda i soldi e lo sport che ama e come le sue decisioni si ripercuoteranno sui suoi sogni. È una ragazza assennata e responsabile che vorrebbe poter parlare con il padre e la sorella maggiore per farli ragionare ma non c'è dialogo tra loro. Il padre ha sempre puntato tutto sulla sua prima figlia, non ha mai creduto nelle doti sportive di Adriana e cosa ancora peggiore non vuole sentire ragioni sul modo di gestire le finanze di famiglia. La sorella maggiore è egoista e se non fossero sorelle molto probabilmente si odierebbero. La sorella minore è frivola e dolce ma non la supporta. Per fortuna Adriana ha il gruppo di pattinaggio che la sostiene. 

Jennifer Iacopelli si è dimostrata una scrittrice davvero brava con uno stile di scrittura fresco e dinamico. La trama è piena di azione e fortunatamente ci sono molte scene in cui in primo piano c'è il pattinaggio e le sfide tra atleti. I personaggi sono caratterizzati molto bene anche se mi sarebbe piaciuto capire meglio le dinamiche familiari dei Russo perché sembrano non avere davvero nulla a che fare l'uno con l'altro. Ci sono pochi dialoghi e sono tutti molto freddi. C'è maggior sintonia tra Adriana e la sua coach che con il resto della famiglia nonostante Adriana cerchi sempre di essere disponibile e accomodante. Ho apprezzato il modo in cui alla fine prende in mano la situazione e fa le scelte giuste. Mi sono piaciuti entrambi i ragazzi. Nonostante Brayden venga descritto come un ragazzo superficiale che ama spassarsela in realtà è un bravo ragazzo con un cuore d'oro. Anche Freddie sembra perfetto però viene descritto meno e non è facile tifare per lui. 

In conclusione anche se questo sport romance è più indicato per un pubblico giovane, vista l'età dei protagonisti e gli amori adolescenziali, devo dire che vale la pena di leggerlo a qualsiasi età perché è veramente carino e scorrevole. Ora mi metto a guardare anche la serie tv 💜

domenica 25 gennaio 2026

Recensione di Monstrous Nights. Il ritorno della strega. Foul days Vol. 2 di Genoveva Dimova

 


Monstrous Nights. Il ritorno della strega. Foul days Vol. 2

di Genoveva Dimova

Traduttore:Laura Bortoluzzi

Editore:Il Castoro

Collana:Il Castoro Off

In commercio dal:12 gennaio 2026

Pagine: 396 p., ill.

Genere: Urban fantasy - young adult

Trama 

A Chernograd, Kosara ha riconquistato la sua ombra e persino guadagnato quelle di altre undici streghe, decedute nel mortale matrimonio con lo Zmey, da cui lei stessa è sfuggita per un soffio. Possederle potrebbe garantirle un potere senza precedenti, ma ciò non significa che le ombre siano disposte a obbedire ai suoi ordini. A Belograd, Asen insegue l’unica pista sul suo ultimo caso, uno dei numerosi omicidi di streghe irrisolti. È convinto che dietro a tutto ci sia il boss del contrabbando Konstantin Karaivanov: sulle sue tracce, arriva a un’asta sotterranea di mostri, che lo riporta a Chernograd. Ed è proprio al di là del muro che cominciano a susseguirsi eventi sinistri: nevica a inizio estate, una strega con due ombre viene trovata morta, si avvistano mostri che dovrebbero apparire solo durante i Foul Days. La barriera tra i mondi si sta assottigliando... e Kosara non può fare a meno di pensare che le sue azioni ne siano la causa.

Recensione 

Questo secondo e ultimo volume della Dilogia di Genoveva Dimova inizia sei mesi dopo la conclusione di Foul Days. Asen e Kosara non si vedono e non si parlano dal loro ultimo incontro. Entrambi hanno aspettato inutilmente un gesto o un segno dall'altro. Mentre Kosara cerca di gestire le ombre che la accompagnano dopo aver sconfitto lo Zmey, Asen indaga sull'omicidio di una strega a Belograd. Anche a Chernograd è stata uccisa una strega, gli omicidi sono tremendamente simili e questo porterà Asen e Kosara sulle tracce del boss del contrabbando Konstantin Karaivanov. Inoltre la barriera tra Chernograd e il mondo dei mostri ha delle crepe e si avvistano sempre più mostri che dovrebbero apparire solo durante i Foul Days. Kosara con l'aiuto di Asen dovrà trovare una soluzione per salvare Belograd e Chernograd ma anche i mostri che non sono poi così spaventosi.

Questo libro mi è piaciuto tantissimo come era già successo con il primo volume. Genoveva Dimova si conferma un'autrice di talento che sa mescolare dialoghi divertenti, scene assurde e personaggi pieni di difetti ma coraggiosi. Ho apprezzato soprattutto il fatto che nessun personaggio fosse perfetto, ognuno di loro ha problemi da risolvere, traumi da superare, paure e incertezze. A volte sbagliano e cadono in trappola ma poi si rialzano, si rimboccano le maniche e trovano una soluzione alternativa. Se nel primo volume Kosara viene tradita proprio dai suoi amici per la sua infinita bontà e innocenza, in questo volume è ben radicata in lei la sfiducia nel prossimo. Kosara è convinta di dover fare tutto da sola e per questo si mette costantemente in pericolo, per fortuna Asen, Vila, le streghe e i suoi vicini sono lì per lei nel momento del bisogno. Anche Asen deve affrontare difficoltà sempre maggiori e nonostante la forte attrazione per Kosara non sa se lei ricambia i suoi sentimenti. Mi è piaciuto molto il personaggio di Asen e la sua calma pazienza di fronte alle difficoltà. Mentre Kosara è un turbine di pensieri e movimento la calma serafica di Asen riesce a stabilizzarla. Li adoro insieme e soprattutto ribadisco la mia felicità di leggere i pov di entrambi i protagonisti. Sembra scontato ma vedere i diversi punti di vista emotivi e oggettivi della storia riesce a darmi molta più soddisfazione perché riesco a capire meglio la trama e la profondità dei personaggi. Non aspettatevi però di trovare un libro focalizzato sulla storia d'amore dei protagonisti, qui il fulcro è la magia e l'umanità dei mostri, le battaglie tra buoni e cattivi e soprattutto l'unificazione di due territori divisi con tutto quello che comporta per gli abitanti. La parte romantica è di contorno ma comunque estremamente importante. 

Anche l'ambientazione è meravigliosamente tetra e oscura, passa dall'inverno freddo e rigido di Chernograd, alla calda città di Belograd, al castello bianco e immacolato dello Zmey. Se amate, come me, i fantasy in cui si mescola il folklore slavi, le atmosfere oscure, i mostri, le streghe, i politici corrotti e una grande dose di ironia, allora questa Dilogia Urban fantasy dallo stile confortevole e dolce vi piacerà sicuramente. 

domenica 18 gennaio 2026

Recensione di Park Avenue di Renée Ahdieh

 


Park Avenue

di Renée Ahdieh

Traduttore:Arianna Pelagalli

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica fabula

In commercio dal:25 novembre 2025

Pagine:396 p., Rilegato

Trama 

Jia Song ha sempre avuto progetti ambiziosi, e ora pare proprio che li stia per realizzare: figlia di negozianti coreani, è appena diventata socia junior di un prestigioso studio legale di Manhattan, ha due amiche del cuore e sta per aggiudicarsi la borsa Hermès dei suoi sogni. Un giorno il suo capo le chiede un favore: aiutarlo a seguire un cliente di altissimo prestigio in una questione privata. Jia scopre presto che si tratta di una delle famiglie coreane più famose al mondo, i Park, proprietari di un marchio di prodotti di bellezza che da vent’anni detta legge nel mondo beauty. Il patriarca vuole il divorzio proprio mentre la moglie lotta tra la vita e la morte e i tre figli sono ai ferri corti: si profila uno scandalo di gigantesche proporzioni e un danno notevole al patrimonio di famiglia, stimato in un miliardo di dollari. Tocca a Jia sistemare le cose, e ha solo un mese per farlo. Mentre cerca di districarsi tra bugie e sotterfugi, inseguendo la verità in giro per il mondo a bordo di jet privati, accade l’impensabile: Jia si innamora di questa famiglia disastrata e maleducata, anche se diventa ogni giorno più evidente che i Park nascondono oscuri segreti. Riuscirà a scoprire la verità in tempo per proteggere il loro patrimonio e assicurarsi una promozione? E soprattutto riuscirà a preservare ciò che per lei conta di più, anche se questo significa ammettere che quello che ha sempre desiderato non è ciò di cui ha realmente bisogno?

Recensione 

Da grande appassionata dei K drama non potevo perdermi questo legal drama contemporaneo ambientato a Manhattan con personaggi coreani. Non avevo letto nessun libro di Renée Ahdieh e fin dalle prime pagine mi sono sentita coinvolta nella storia al cento per cento. Con uno stile fresco e dinamico, dialoghi divertenti, personaggi di un certo spessore questa autrice mi ha conquistato completamente. Il libro si concentra prevalentemente sull'ambizione e i legami familiari. Si percepisce il divario tra Jia Song, figlia di negozianti coreani, da poco diventata socia junior di un prestigioso studio legale di Manhattan e la famiglia Park, proprietari di un marchio di prodotti di bellezza che da vent’anni detta legge nel mondo beauty. Il patriarca dei Park vuole il divorzio, per sposare l'amante che aspetta un bambino da lui, mentre la moglie sta morendo di cancro. I tre figli vogliono convivere la madre a fare causa marito visto che lui ha nascosto la maggior parte del suo patrimonio e le ha proposto un accordo ridicolo. Jia viene incaricata di gestire la causa ma ha solo un mese di tempo per trovare le prove per vincere. 

L'ambientazione è molto suggestiva e le descrizioni dei luoghi molto vivida. Tra jet privati, locali esclusivi, magnifici appartamenti e opere d'arte i giro per Manhattan, Dublino, Parigi e Grecia. Jia deve capire di chi fidarsi specialmente perché sicuramente c'è una talpa tra loro e ogni sua mossa viene anticipata dallo spietato patriarca dei Park. 

Mi è piaciuto lo stile di scrittura, l'umorismo tagliente nelle conversazioni, lo spessore dei personaggi, le descrizioni dei luoghi, i ricordi d'infanzia, l'amicizia e l'attrazione della parte romantica che è comunque molto marginale rispetto al fulcro della storia. Il personaggio di Jia è complesso e stratificato. Ha un profondo rispetto per la sua famiglia ma ha difficoltà, come tutti, nel rapporto con la madre e i fratelli. Ha appena concluso una storia importante che l'ha ferita profondamente. Ha delle origini umili e vuole ottenere il successo soprattutto per conquistare la serenità per i suoi genitori ma si rende conto che rischia di perdere la sua integrità seguendo gli oscuri segreti di una famiglia disastrata e maleducata come i Park.

I capitoli dal punto di vista di chi scrive il racconto sono molto ironici e divertenti. Non succede spesso di leggere libri in cui lo "scrittore", che in realtà è uno dei personaggi, parla direttamente al lettore. Crea la giusta dose di curiosità e suspense. E credetemi se vi dico che non riuscirete a capire fino al gran finale chi è la talpa e la mente dietro il grande piano. Mi ha stupito e mi ha fatto riflettere molto sulle bugie e sulla verità. Su quando una bugia può salvare e su quando una bugia può distruggere. Ho apprezzato davvero tantissimo il finale e posso solo consigliare a tutti questo libro perché è stata davvero una lettura fantastica e profonda. 

mercoledì 14 gennaio 2026

Recensione di Fable e Namesake di Adrienne Young

 



Fable e Namesake

di Adrienne Young 

Traduttore:Maria Concetta Scotto di Santillo

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica edges

Pagine:372 p., Rilegato

Recensione 

Questa Dilogia ha delle copertine davvero fantastiche con Edge sui bordi molto belli. In parte è il motivo per cui mi sono interessata a questi libri e li ho acquistati appena sono stati pubblicati. Un'altra cosa che mi incuriosiva tantissimo era l'ambientazione piratesca che devo dire è descritta davvero molto bene con tanti termini nautici, a me del tutto sconosciuti, ma che rendono la lettura molto interessante. Bellissime le descrizioni delle gemme preziose, delle immersioni, una descrizione davvero vivida dei colori del mare e delle bellissime isole caraibiche. 

Il libro si concentra, come unico pov, sulla vita di Fable, una ragazza abbandonata dal padre, dopo il naufragio della sua nave e la conseguente morte della madre, su un'isola senza alcun aiuto. Fable cerca di sopravvivere come può e in quattro anni racimola i soldi per imbarcarsi su una nave e tornare dal padre, un potente trafficante di gemme preziose senza scrupoli. E qui iniziano le mie perplessità. Perché Fable vuole trovare lavoro nelle navi di un padre che l'ha abbandonata? Come può essere sopravvissuta per quattro anni senza niente? 

La prima parte del libro sinceramente mi ha lasciato più perplessità che risposte. Mi sembrava davvero inverosimile la facilità con cui questa ragazza riesce a mettere da parte i soldi necessari senza essere aggredita da nessun abitante dell'isola che vengono descritti dall'autrice come ladri senza scrupoli e molto aggressivi. Tra l'altro Fable in quel periodo non trova nessun amico, e in quattro anni mi sembra abbastanza strano. Poi si imbarca proprio nella nave dell'unico ragazzo che in tutto quel periodo l'ha aiutata. Va bene che andando avanti scopriamo perché questo ragazzo l'ha aiutata, e c'è lo zampino del padre anche lì, però è una cosa che mi ha un po' infastidito. La scena del primo bacio in immersione poi è davvero assurdo. La lettura nel complesso è stata piacevole e la dichiarazione di West, il giovane capitano che salva Fable, davvero romantica e dolce. Purtroppo però il personaggio di Fable non mi ha convinto completamente. È una protagonista decisa, sicura e sfrontata e questo dopo quattro anni a cavarsela da sola è scontato. È bella, l'apneista più talentuosa e per di più una gemmofila (sente il suono e il richiamo delle pietre oltre a capire se sono autentiche), praticamente perfetta in tutto e già qui mi sembra too much. Per non parlare del ragazzo che le piace e che si è innamorato di lei della prima volta in cui la vede sull'isola😳senza un minimo di conoscenza. Amore a prima vista. Insta-love è davvero una Trope che non sopporto.

I personaggi secondari poi non hanno alcuno spessore, nemmeno West o il padre di Fable. Cosa ancora più grave nei dialoghi non c'è un filo di umorismo e nel complesso nessuna scena divertente che possa stemperare il clima teso tra i vari personaggi.

Namesake riprende esattamente da dove Fable si era interrotto. 

Fable finalmente ha una nave, un equipaggio e un uomo che ama. Almeno finché non viene rapita da Zola e si ritrova in pericolo, confinata in una nave e circondata da nemici. E qui Fable diventa un personaggio completamente diverso, vulnerabile e sottomessa, si lascia sovrastare dall'uomo che l'ha rapita e solo quando torna West ricomincia a dettare legge per poi stupirsi quando tutto l'equipaggio la detesta. 

Fable prende decisioni sciocche e alquanto discutibili senza prendere in considerazione il benessere delle persone che le stanno intorno o dell'uomo che ama. Un uomo che ha bruciato navi per trovarla, che l'ha seguita ovunque ma lei inspiegabilmente ha qualche dubbio su di lui. Ha paura che sia troppo simile a suo padre, quella oscurità che a volte la spaventa, ma poi ogni volta che sono insieme cade tra le sue braccia senza remore. Fa accordi e parte in una missione molto pericolosa per ritrovare una gemma rarissima proprio per salvare la vita del padre e (rullo di tamburi) alla fine lui le ha sempre voluto bene. E l'abbandono? E quando non ha mosso un dito mentre era prigioniera? E le bugie? 

Non ho capito bene nemmeno le motivazioni di Isolde, e perché custodiva così tanti segreti, perché non ha mai confidato nulla a Fable sul suo passato con Zola e sul rapporto con la madre da cui è fuggita. Perché è fuggita dalla nonna di Fable? Troppe domande senza risposta.

Non mancano segreti, inganni e tradimenti.  Come nel precedente volume si parla di abbandono, lutto, amore e speranza. È uno Young adult ma verso la fine di Namesake ci sono attimi di  passione tra i due innamorati. È un libro poco impegnativo con una bella ambientazione e una trama purtroppo poco originale. 

martedì 13 gennaio 2026

Recensione di Anathema di Keri Lake

 


Anathema

di Keri Lake

Traduttore:Carlotta Turrini

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica original

In commercio dal:25 novembre 2025

Pagine:624 p., Rilegato

Trama 

Cosa si nasconde nella Foresta delle Streghe, dove i peccatori vanno a morire? Gli abitanti del villaggio lo chiamano il Bosco Divoratore, perché non restituisce mai ciò che vi entra. Solo un pazzo oserebbe avvicinarsi. Oppure un esiliato. Maevyth Bronwick sa che è meglio non oltrepassare il nebbioso labirinto di alberi, ma un evento tragico la spinge oltre l'arco di ossa, un confine che nessun mortale ha mai superato, verso un mondo oscuro e fantastico, tanto pericoloso quanto affascinante. È lì che dimora il maledetto Signore di Eidolon: Zevander Rydainn, noto alle sue prede come lo Scorpione, è l'assassino più freddo e astuto di tutta Aethyria. Tocca a lui tenere Maevyth nascosta al Magestroli che cerca di ucciderla in nome di un'arcana profezia. Il sangue di Maevyth è infatti la chiave per spezzare la maledizione che Zevander odia e sconfiggere il male nascosto nella Foresta delle Streghe. Sfortunatamente per Lord Rydainn, il destino ha altri piani per l'irresistibile piccola incantatrice. E la sua crescente ossessione verso di lei minaccia di distruggere ogni cosa.

Recensione 

Ormai lo sapete. Quando viene pubblicato un nuovo dark fantasy non riesco proprio a resistere. Soprattutto dopo aver visto le fanart di Anathema. 😍

Maevyth Bronwick è stata trovata in fasce vicino al Bosco Divoratore. Viene accolta da una famiglia che vive al limitare del bosco infestato. Quando sia il nonno che il padre adottivo muoiono rimane solo una nonna cattiva che la odia e una sorella acquisita che invece la adora. Visto che la nonna adottiva ha mandato in rovina l'attività del nonno e gli abitanti del villaggio pensano che sia maledetta, a Maevyth restano solo due opzioni: sposarsi o diventare una Dama dal velo rosso. La seconda opzione è talmente orribile da non essere nemmeno presa in considerazione e la prima impossibile visto che tutti i giovani del villaggio la tengono a distanza per la reputazione da strega. A questo pensa la nonna, che vende Maevyth a un ricco mercante senza nemmeno consultarla. Inoltre Maevyth si è inavvertitamente ferita con l'arco di ossa che delimita il Bosco Divoratore, in cui vengono spediti gli esiliati per non fare mai più ritorno, lo stesso luogo oscuro e maledetto dove è morto il nonno. Una ferita che l'ha infettata e cambiata. Ora vede gli spiriti dei morti e sente la loro voce.

Il secondo protagonista è Zevander Rydainn. Un assassino freddo e spietato proveniente da Aethyria. Da piccolo e stato infettato da una sorgente magica, il Sablefyre, che lo ha cambiato completamente. Per liberarsi della magia oscura che lo sta cambiando deve trovare tutte le sette stirpi, i discendenti diretti degli antichi, custodi del sangue più puro. Gli manca solo una persona e questa persona non vive a Aethyria ma a Mortasia, una terra devastata da carestie e malattie. È proprio Maevyth la chiave per spezzare la maledizione che Zevander odia e sconfiggere il male nascosto nella Foresta delle Streghe. 

Mi è piaciuto tantissimo il personaggio di Maevyth. Una ragazza coraggiosa, buona e pronta a tutto per proteggere la sorella. La sua intelligenza la aiuta a comprendere come riuscire a sopravvivere a un villaggio che la odia. Ma anche quando si trova ad Aethyria riesce a trovare delle persone a cui volere bene. Maevyth riesce a vedere il buono anche nelle creature più mostruose e non ha paura di sfidare Zevander in più di un'occasione.

Zevander poi è il perfetto morally gray. Non ha paura di uccidere per i suoi scopi ma cerca nel frattempo di salvare ragazzi in pericolo e proteggere la sorella dall'autodistruzione. Il suo passato è stato veramente traumatico eppure riesce a trovare la forza per portare avanti la sua missione. 

Il primo incontro tra Zevander e Maevyth è davvero memorabile. 

L'ambientazione è divisa tra due mondi completamente diversi e separati. Mortasia, dove vive Maevyth, in cui abitano i mortali che non hanno poteri magici, e Aethyria dove vive Zevander e la sorella. Oltre il Bosco Divoratore c'è un portale invalicabile per chiunque non abbia il sangue di una delle sette stirpi che lo hanno creato o da un incantesimo davvero potente. In Aethyria ci sono tantissime stirpi e creature magiche assassine. È un luogo molto pericoloso. È stato davvero entusiasmante leggere finalmente un worldbuilding così coerente e dettagliato in cui viene spiegata la storia, la cultura e le religioni dei vari territori. Ci sono magie diverse, guerrieri formidabili e intrighi politici. Le battaglie tra nemici con la magia sono sorprendenti e davvero credibili. Era da tanto che non mi capitava di leggere un libro così avvincente. Mi sono stupita nel trovare una trama originale e personaggi ben descritti. Mi è piaciuto tutto. È un dark fantasy a combustione lenta con alcune scene piccanti dalla metà in poi. Ha un cliffhanger finale che lascia con il fiato sospeso e io non vedo l'ora di leggere il prossimo libro. 

martedì 6 gennaio 2026

Recensione di Blood of Hercules di Jasmine Mas

 


Blood of Hercules

di Jasmine Mas

Traduttore:Veronica Battistoni

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica original

In commercio dal:14 ottobre 2025

Pagine:564 p., Brossura

Trama 

Alexis lotta per sopravvivere in un mondo infestato dai Titani e governato dagli Spartani, esseri immortali appartenenti a dodici casate reali con poteri divini e ricchezze sfrenate. È una trovatella povera, timida e balbuziente, che tiene la testa bassa, nasconde le sue ferite e fa di tutto per eccellere negli studi. O almeno ci prova. Ma poi tutto cambia. Un esame del sangue svela che in realtà appartiene all’élite. È una di loro. Una Spartana. Costretta a frequentare l’Accademia Spartana della Guerra, deve sottoporsi a durissime prove per verificare se ha ciò che serve per essere immortale. C’è solo qualche problema. Achille e Patroclo sono i suoi terrificanti mentori. Caronte, il traghettatore dei morti, e Augusto, l’erede della casata della guerra, i suoi spaventosi professori. Ed è abbastanza sicura che ci sia qualcuno che la segue ovunque vada o che stia perdendo il lume della ragione. Ha il sospetto che entrambe le cose siano vere.

Recensione 

Ho sentito parlare tantissimo di questo libro sui social ma ho aspettato un pochino ad iniziarlo perché avevo paura fosse il solito libro con tanto Hype che poi si scopre essere una delusione. Niente di più sbagliato. Blood of Hercules ha tutto l'Hype che merita perché è veramente bello. 

Alexis è cresciuta in una roulotte, è stata data in affidamento a una coppia di umani fin da neonata, e non conosce i suoi veri genitori. La coppia di genitori affidatari l'ha affamata e picchiata senza darle un briciolo di affetto. Il mondo è infestato dai Titani, esseri violenti e fortissimi che distruggono e uccidono. Gli Spartani, immortali appartenenti a dodici casate reali con poteri divini e ricchezze sfrenate sono gli unici a poterli sconfiggere. Alexis è povera, timida e balbuziente, tiene la testa bassa, nasconde le sue ferite e fa di tutto per eccellere negli studi e per sopravvivere. La sua unica amica è un serpente invisibile chiamata Nix che solo lei riesce a sentire. A dieci anni arriva alla roulette un nuovo bambino in affidamento che diventa in tutto e per tutto suo fratello. L'unico obiettivo di Alexis è superare un esame che le permetterà di andarsene dallo scatolone in cui vivono lei e il fratello da quando la madre affidataria e morta. Purtroppo l'esame del sangue la classifica come Spartana e quindi dovrà frequentare l’Accademia Spartana della Guerra e sottoporsi a durissime prove che la costringeranno a superare tutti i suoi limiti. I suoi mentori sono i terrificanti Achille e Patroclo, il suo professore è lo spietato Augusto, l’erede della casata della guerra e Caronte, il traghettatore dei morti. 

Io adoro i retelling della mitologia greca e Jasmine Mas ha creato un mondo e dei personaggi davvero incredibili. Alexis mi ha divertita tantissimo con le sue battute ironiche e la sua stanchezza di vivere. Stanchezza dovuta alla crudeltà con cui i genitori affidatari e i suoi compagni di scuola l'hanno sempre trattata, per la fame, il dolore la fatica di sopravvivere a un mondo che cerca in ogni modo di schiacciarla. Eppure Alexis alza la testa e resiste perché deve tornare da Charlie e salvarlo dalla miseria. Mi sono piaciute tantissimo le creature magiche come il serpente Nix, ho adorato i suoi dialoghi con Alexis e la sua ferocia nel proteggerla. Anche i personaggi maschili sono ben descritti e finalmente sono tutti veramente tenebrosi e cattivi. Sinceramente sono stufa di personaggi che leggendo la trama dovrebbero essere spietati e poi con la protagonista diventano cuccioli adoranti. Avevo proprio voglia di leggere un libro che mantiene le promesse. Augusto e Caronte hanno un atteggiamento aggressivo e orribile con Alexis ma fortunatamente lei riesce a tenergli testa. C'è attrazione tra i protagonisti ma il libro procede a un ritmo lento e la tensione cresce a ogni pagina. Ho adorato le scene finali e non vedo l'ora di leggere il prossimo volume della saga. Il piccante in questo libro e pochissimo ma assolutamente perfetto per il contesto. Più di così sarebbe stato inopportuno visto il rapporto che c'è tra i personaggi e il carattere schivo e innocente di Alexis. Credo che Jasmine Mas abbia creato un dark fantasy romance davvero avvincente e scorrevole, perfetto per chi ama le figure mitologiche dell'antica Grecia. 

sabato 3 gennaio 2026

Recensione di MERCY di Francesca Veri

 


MERCY

Di Francesca Veri

Genere: Dark Academia

Pagine: 384

Data di uscita: 12 dicembre 2025

Prezzo cartaceo: € 15.90

Prezzo ebook: € 3.99

Trama 

È bastata una notte per rovesciare l’esistenza privilegiata di Aurora Welsh e decretare la sua clausura.

Dalle feste con gli amici e gli ottimi voti passa al totale isolamento, all’Our Lady of Mercy: una prigione di stampo cattolico mascherata da prep school in cui gli studenti vengono piazzati dai loro facoltosi genitori per espiare colpe, imparare l’educazione rigida dei ricchi o rimanere nascosti da chi non desidera avere una delusione tra i piedi. Ora, sola e priva di qualsiasi appiglio, vaga in un ambiente sconosciuto senza null’altro da perdere se non la propria coscienza.

Eppure proprio lì, tra i corridoi austeri dell’Our Lady of Mercy, si nasconde quella che si rivelerà la sua più grande tentazione. Vietata. Indecente. Totalizzante.

Con il professor Fleming cedere è inevitabile. Perdersi anche.

Zachary Fleming è un professore autoritario, esigente, eppure rispettato da studenti e colleghi. Però dentro di sé cova un tormento invisibile e rivangare il passato per lui porterebbe alla luce fantasmi che devono restare incatenati. Così ogni settimana Zach tenta di esorcizzarli nel solo modo che conosce: di nascosto nella sua stanza, in compagnia delle sue Lady of Shadows.

Nessuno lo sa. Nessuno nemmeno sussurra. Ma lui sprofonda ogni giorno di più nel peccato, nel ricordo e nel dolore, almeno fino a lei. Quando Aurora mette piede nella sua scuola, Zachary capisce subito che rappresenterà la sua rovina: una Lady perfetta, uguale al suo ideale eppure… infinitamente diversa.

Resistere è impossibile, i suoi demoni lo spingono a indulgere, a osare, a irretirla, perché la passione non si può arginare e l’appagamento del loro bisogno vale ogni rischio.

Le catene che imprigionano i fantasmi di Zachary, però, sono destinate a spezzarsi e liberare verità in grado di scaraventare lui e Aurora in un vortice ancora più buio. Si può conoscere amore se l’unico insegnamento ricevuto è la perversione? 

Recensione 

Devo confessare di non riuscire a resistere ai libri con la Trope del Forbidden love con ambientazioni Dark Academia. Qui troviamo anche la Trope Age Gap che a volte mi piace e a volte no. In questo caso la relazione proibita tra insegnante e allieva mi incuriosiva parecchio.

Aurora Welsh ha perso la madre e questo l'ha fatta soffrire tantissimo. Il padre è ricco e completamente assente. Aurora ha ottimi voti, è una brava ragazza ma dopo una festa in cui ha ceduto ai propri demoni ubriacandosi e concedendosi al ragazzo sbagliato è finita nei guai. Il ragazzo ha fatto delle foto al suo corpo nudo senza il suo consenso e le ha pubblicate sui social. Per questo il padre l'ha mandata all’Our Lady of Mercy, una prigione di stampo cattolico in cui i genitori ricchi e potenti mandano i figli per tenerli nascosti, espiare colpe, imparare l’educazione rigida e stare fuori dai piedi. Ad Aurora manca la madre e fa fatica ad aprirsi a nuove amicizie anche se la sua compagna di stanza cerca costantemente di starle vicino e di proteggerla. Ma è il professore di letteratura Zachary Fleming a catturare tutta l'attenzione di Aurora. 

Zachary però ha un lato oscuro che rischia di corrompere Aurora. O forse sarà Aurora a portare finalmente la luce nel mondo buio e tormentato di Zachary.

La relazione tra i due protagonisti, di cui possiamo leggere entrambi i pov, è coinvolgente e piccante. Aurora, durante il soggiorno all’Our Lady of Mercy, impara ad aprirsi all'amicizia e a superare alcune delle sue paure. Anche Zachary ha un'evoluzione incredibile, riuscendo a superare il suo malessere grazie all'amicizia e all'amore. Non è un dark romance ma ha tutte le carte in regola per essere un ottimo dark academia con una splendida ambientazione gotica e oscura. Forse ci sono alcuni punti che avrei voluto fossero maggiormente descritti come le motivazioni del rapporto disastroso tra Aurora e suo padre o un approfondimento maggiore sul carattere della compagna di stanza Martha. Mi è sembrato troppo forzato e immediato il bisogno di Martha di cercare in tutti i modi di ottenere l'amicizia di Aurora. Già dal primo incontro Martha si è attaccata come una cozza🤣 Ho trovato molto più verosimile il distacco di Aurora, in fin dei conti per creare un'amicizia serve il suo tempo. Lo stile di scrittura è scorrevole e i dialoghi tra i personaggi molto coinvolgenti. La trama non ha particolari colpi di scena, il fulcro del racconto è proprio la guarigione di Zachary e il suo percorso di rinascita. 

Nel complesso l'ho trovato un libro piacevole con un'ambientazione molto suggestiva e la giusta dose di Spicy. 

martedì 30 dicembre 2025

Recensione di Il libro delle porte di Gareth Brown

 


Il libro delle porte

di Gareth Brown

Traduttore:Linda Martini

Editore:Rizzoli

In commercio dal:26 agosto 2025

Pagine:464 p., Rilegato

Trama 

A New York quella sera nevica, Cassie Andrews guarda la cascata dei fiocchi bianchi dalla vetrina della libreria in cui lavora e, dall'altra parte della strada, il cruciverba di finestre accese-spente. Sono gli ultimi momenti di normalità. Sta per chiudere il negozio quando trova sulla sua abituale poltrona un affezionato cliente, l'anziano signor Webber, senza vita. Sul tavolino di fronte a lui c'è un piccolo libro, ma non è tra quelli in vendita, e non è lì per caso. Leggerissimo, dorso in pelle, ha pagine ricoperte di caratteri e disegni indecifrabili. Questo è il Libro delle Porte. Tienilo in mano, e ogni porta è tutte le porte, si legge sul frontespizio. Tornata a casa, Cassie scopre che il volumetto le consente di raggiungere qualsiasi luogo: è bastato pensare a Venezia e abbassare la maniglia di una porta, nell'appartamento che condivide con l'amica Izzy, e lì s'è ritrovata, in una stradina acciottolata della città, sotto una pioggia sottile. Quel libro così speciale non è unico nel suo genere, ma è il più ambito, e senza saperlo Cassie è appena diventata un bersaglio. La sola persona che può aiutarla è il proprietario di una biblioteca segreta di libri magici che ha dedicato la vita a salvaguardarli. Cassie, Izzy e la loro nuova conoscenza Drummond Fox devono allora unire le forze per trovare quanti più esemplari possibile e proteggere il Libro delle Porte prima che cada nelle mani di opportunisti senza scrupoli, pronti a sfruttarne i poteri per tornaconto.

Recensione 

Il libro delle porte è un libro che inizia lentamente e che prende sempre più vigore durante lo svolgimento. All'inizio mi sono anche chiesta se abbandonarlo visto che i personaggi non mi convincevano pienamente, ma più andavo avanti con la storia e più mi sentivo coinvolta. 

Cassie è una ragazza che lavora in libreria per passione e che inaspettatamente riceve un dono inaspettato, dall'anziano signor Webber, un cliente abituale. Una sera, dopo aver conversato come al solito al bar della libreria, il signor Webber muore e le lascia un un piccolo libro, leggerissimo, con il dorso in pelle e le pagine ricoperte di caratteri e disegni indecifrabili. 

Cassie scopre di avere tra le mani il Libro delle Porte. Un libro che può trasportarla in qualsiasi punto del mondo lei voglia. Cassie condivide la scoperta con l'amica Izzy che però la mette in guardia sull'usare un oggetto magico di cui non conosce la storia. Infatti il Libro delle Porte è molto ambito e ben presto alcuni personaggi si mettono sulle loro tracce. Il primo a trovarle è Drummond Fox, il proprietario di una biblioteca segreta in cui custodisce altri libri magici. Alcuni libri sono davvero paurosi, mentre altri sembrano straordinari. Drummond può aiutare le due ragazze a nascondersi ma prima dovrà spiegare loro i pericoli che stanno per affrontare. 

Come vi ho anticipato l'inizio è lento e complicato. Ci sono molti personaggi con scopi e interessi diversi che rendono la trama in qualche modo pesante. Ma superato lo scoglio iniziale il romanzo inizia a diventare intrigante. Drummond e Cassie viaggiano nel tempo e attraverso i ricordi per farci capire la portata del potere del Libro delle Porte. Se il libro cadesse nelle mani della "Donna", un personaggio terribile e crudele che cerca di collezionare tutti i libri, il mondo sarebbe in grave pericolo. I due protagonisti devono decidere se distruggere il Libro o se trovare una soluzione per fermare la "Donna". Drummond ha perso tutti i suoi amici per colpa della Donna e ha votato la sua vita a proteggere la libreria nascosta. 

Entrambi i personaggi sono complessi. Drummond vive nella nostalgia e nel rimpianto ed è disposto a tutto per non permettere alla Donna di raggiungere il suo obiettivo. Mentre Cassie non riesce a separarsi dal Libro delle Porte visto tutte le cose che potrebbe fare con esso. Dalla metà in poi c'è molta azione ma all'inizio non avevo ben capito il ruolo di Izzy all'interno della storia, mi è sembrato un personaggio superfluo, che crea solo confusione e che comunque non contribuisce particolarmente alla trama, se non trovandosi spesso in pericolo con il bisogno che qualcuno la salvi, o almeno fino al gran finale, dove finalmente Izzy diventa l'eroina della storia. Mi è piaciuto molto l'arco narrativo del signor Webber e di Cassie. La loro storia mi ha scaldato il cuore. Quello che succede durante l'asta, con tanti personaggi smaniosi di comprare il libro, è stato un bel colpo di scena. Il capitolo sull'altrove mi è sembrato un po' assurdo mentre i vari salti temporali sono perfettamente spiegati e quindi molto verosimili. 

Nel complesso devo dire che il Libro delle Porte mi è piaciuto, è stata una lettura piacevole e più coinvolgente di quanto mi aspettassi. Se cercate un thriller con elementi soprannaturali e una buona dose di tensione senza storie d'amore superflue in cui il fulcro siano i libri allora dovete sicuramente leggere questo romanzo. 

venerdì 26 dicembre 2025

Recensione di The serpent and the wolf di Rebecca Robinson

 


The serpent and the wolf

di Rebecca Robinson

Traduttore:Alessia Nanna

Editore:Rizzoli

Collana:Argentovivo

In commercio dal:8 luglio 2025

Pagine:444 p., Rilegato

Trama 

Alla morte della madre, uccisa da una terribile magia oscura, Vaasalisa Kozár si trova a dover lottare contro lo stesso male, che ora vive in lei: un pericoloso serpente pronto a scattare appena lei dovesse perdere il controllo. E come se non bastasse, Dominik, il sadico fratello e nuovo imperatore di Asterya, l'ha costretta a un matrimonio politico con il sovrintendente Reid, il temibile Lupo di Mireh, candidato a futuro governatore del regno nemico d'Icruria, nella speranza che la uccida lui al posto suo. Ma Vaasa, forgiata nel fuoco e nell'acciaio degli insegnamenti paterni, non ha intenzione di accettare la sua sorte senza combattere. Così, la prima notte di nozze, fugge in cerca di informazioni che possano evitarle la fine della madre. Però, anche Reid non si fa ingannare facilmente. Dopo averla ritrovata, le propone un patto: in cambio del suo aiuto per salire al potere, le rivelerà i segreti della bestia che le si annida nelle viscere e a quel punto - se lei lo vorrà - sarà libera. L'innegabile attrazione tra loro rischia, tuttavia, di infrangere le regole dell'accordo e Vaasa si troverà a mettere in dubbio tutto quello in cui fino ad allora aveva creduto.

Recensione 

Inizio dicendo che The serpent and the wolf è un libro davvero troppo sottovalutato, di cui si sente parlare pochissimo, e che invece è veramente bello e coinvolgente. 

Vaasalisa Kozár è la principessa di Asterya. Il padre è morto e ora anche la madre, spirata a causa di una magia oscura. Il fratello crudele, ora diventato imperatore, l'ha promessa in sposa al sovrintendente Reid, il temibile Lupo di Mireh, candidato a futuro governatore del regno nemico d'Icruria. 

Vaasa è costretta a sposarsi ma la prima notte di nozze inganna il nuovo marito, lo lega al letto e fugge per cercare informazioni sulla magia oscura che le scorre nelle vene dalla morte della madre. Vaasa è stata addestrata dal padre, parla sei lingue ed è esperta di politica ma non vuole prendere parte alle manovre politiche di nessuno. 

Quando dopo mesi il marito la ritrova non è né cattivo né arrabbiato, le propone invece un patto per aiutarlo a salire al potere. Lei fingerà di essere una moglie fedele e devota e lui le concederà la libertà e il divorzio dopo tre anni. Mentre Vaasa scopre di più sull'Icruria e su suo marito inizia a collaborare davvero con lui e a svelargli i suoi segreti. 

Vaasa non ha mai avuto amici, il padre era crudele e spietato come il fratello e la madre l'ha sempre tenuta a distanza, per questo è spaventata dall'amore e dall'amicizia che le vengono offerti in Icruria. È doloroso vedere come Vaasa faccia fatica a capire e accettare anche i gesti più gentili. Ho apprezzato tantissimo la delicatezza con cui la congrega di streghe la accoglie e le insegna a controllare la sua magia diventando per lei una famiglia. 

La complicità che si crea tra Vaasa e Reid è a lenta combustione. Mentre Reid prova una immediata attrazione per il carattere ribelle della giovane consorte per Vaasa ci vuole tempo per fidarsi di lui e delle motivazioni per cui cerca il potere. La minaccia più terribile è il fratello di Vaasa che vuole la sua morte per annientare l'unica persona con una pretesa legittima al trono di Asteria. Dominic non capisce che non c'è niente di più sbagliato perché Vaasa non vuole governare ma essere libera di girare il mondo in pace. Almeno questo finché non trova una migliore amica e un uomo da amare. 

L'ambientazione è ben descritta e i personaggi caratterizzati alla perfezione. Ho apprezzato le scene piccanti sul finale e la tensione tra i protagonisti. 

Questo è il primo volume della Dark Inheritance Trilogy. Io sono davvero curiosa di leggere il secondo volume dopo il cliffhanger finale. Se vi piacciono i fantasy romance con tanta azione e con le Trope arranged marriage, forced proximity e Only One bed allora vi consiglio assolutamente di leggere questo libro. 

lunedì 22 dicembre 2025

Recensione di Love redesigned di Lauren Asher

 


Love redesigned

di Lauren Asher

Traduttore:Serena Stagi

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica fabula

Formato:Tascabile

In commercio dal:25 novembre 2025

Pagine:564 p., Brossura

Trama 

JIULIAN. Se dovessi andare a fuoco, Dahlia Muñoz soffierebbe sulle fiamme con un sorriso. Quindi, quando è tornata a Lake Wisteria, ero ben deciso a tenermi alla larga. Almeno finché quell’impicciona di mia madre non ha fatto appello alla mia sindrome del salvatore. E va bene, mi sono detto: prima aiuto Dahlia, interior designer in crisi, a recuperare la sua scintilla creativa, prima lei si leverà di torno. Mentre ero impegnato a trovare il modo di liberarmi di lei, però, è sorto un problema: cosa succede se invece volessi che rimanesse? DAHLIA. La gente dice che il diavolo ha molte facce, ma io ne conosco una sola: Julian Lopez, miliardario, mio rivale e amico-nemico fin dall’infanzia. Ho giurato di stargli lontana mentre mi riprendo dalla rottura del mio fidanzamento, ma poi lui mi ha fatto un’offerta irresistibile: ristrutturare una dimora storica e guadagnarci un sacco di soldi. La nostra tregua temporanea viene però messa a dura prova da un’attrazione che, per quanto ci siamo rifiutati di ammetterlo, proviamo da sempre. Cedere alla passione è inevitabile… ma innamorarsi? Quello proprio non faceva parte del piano…

Recensione 

I protagonisti di questo romanzo sono Julian Lopez, miliardario e imprenditore, e Dahlia Muñoz, star dei reality sulla ristrutturazione di case. Julian e Dahlia si conoscono fin da bambini visto che le loro famiglie sono sempre state molto unite. Sono sempre stati rivali a scuola e in qualsiasi altra competizione. 

Quando da ragazzi hanno frequentato insieme Stanford tra di loro è nato qualcosa, si erano anche baciati, ma poi il padre di Julian è morto e lui ha dovuto lasciare l'università per aiutare la madre e salvare l'impresa di famiglia. Questo è stato il motivo per cui Julian ha allontanato Dahlia spezzandole il cuore. Dahlia poi si è fidanzata con il compagno di stanza e amico di Julian e i due si sono evitati per anni. Ora Dahlia ritorna a casa dalla madre dopo essere stata lasciata da Oliver. Julian è ancora innamorato di Dahlia anche se non sente di essere abbastanza per lei. Quando esplode la passione Dahlia dovrà cercare di fidarsi di nuovo di Julian e aprirgli il suo cuore senza paura.

Questo romance ha diverse Trope che mi piacciono tra cui Small Town, Only One Bed, Forced Proximity. È il primo della serie Lakefront Billionaieres. Sono libri autoconclusivi su coppie diverse. 

Adoro i libri in cui ci sono amici d'infanzia con famiglie molto unite in cui si percepisce l'affetto tra tutti i familiari. Dahlia sapeva di aver trovato la persona giusta in Julian fin dai tempi del college e quindi è stato molto doloroso sentirsi rifiutata da lui. Per questo non è tornata a casa dalla madre e dalla sorella per un po' e ha cercato di evitare Julian in tutti i modi. 

Quando Oliver la lascia a causa dei suoi problemi genetici e della sua impossibilità di avere figli naturali per Dahlia è un dolore fortissimo. Soprattutto perché si è annullata per compiacere lui e la sua famiglia di ricchi snob. Dahlia è in cura da una psicologa e ha affrontato il problema della depressione. Quando torna nella sua città natale e rivede Julian la loro rivalità è ancora molto forte. 

Continua...La madre di Julian lo implora di aiutare Dahlia a superare la depressione trovandole un lavoro nella ristrutturazione di case. Julian adora Dahlia ma cerca comunque di allontanarla. 

Ho adorato le battute taglienti, i vecchi rancori e la passione tra i due protagonisti. I romanzi ambientati in piccoli paesi sono sempre molto dolci e romantici e li leggo sempre con piacere. Ho apprezzato tutti i personaggi, anche quelli secondari. Purtroppo essendo così lungo il libro ha anche molte scene superflue che appesantiscono la trama. C'è qualche apparizione di personaggi di Dreamland e questo è sempre carino. Le scene piccanti sono ben fatte e non eccessive. L'epilogo è molto soddisfacente. Se la scrittura di Lauren Asher vi piace come piace a me allora sono sicura che anche questo libro sarà una lettura davvero molto piacevole. 

Recensione di Rewind it back. Per sempre io e te di Liz Tomforde

  Rewind it back. Per sempre io e te  di Liz Tomforde Genere: Sport Romance Pagine: 392 Data di uscita: 20 gennaio 2026 Prezzo cartaceo: € 1...