Vicious. Senza pietà
di L.J. Shen
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 432
Data di uscita: 1° maggio 2026
Prezzo cartaceo: € 16.90
Traduzione: Benedetta Palmieri e Ines Testa
Trama
Era perfettamente imperfetto, impeccabilmente pieno di pecche, ma sopra ogni cosa era Vicious.
Quando i suoi genitori accettano di lavorare al servizio degli Spencer, Emilia LeBlanc si ritrova a vivere sotto lo stesso tetto con l’erede della famiglia, Baron “Vicious” Spencer.
Vicious è sfrontato, spietato e pieno di rabbia. Ma l’arrivo di Emilia turberà il suo equilibrio al punto che, da quel momento, Vicious avrà un unico obiettivo: rendere la vita della figlia della domestica un vero inferno sulla terra.
Emilia farà di tutto pur di evitare di incrociare la strada di Vicious.
Vicious farà di tutto per farle rimpiangere di aver messo piede a Todos Santos.
Dieci anni dopo, Baron Spencer è un avvocato brillante, uno scaltro negoziatore, un bellissimo bugiardo. E ha un piano per vendicarsi di chi lo ha ferito in passato.
Quando, nella fredda New York, il suo cammino torna a incrociarsi con quello di Emilia che versa in gravi difficoltà, Vicious le offre un lavoro e lei si ritroverà di nuovo intrappolata nella sua ragnatela spietata.
Emilia non può immaginare che il ritorno prepotente dell’uomo che è stato il suo tormento, e insieme il protagonista dei suoi sogni, farà crollare tutte le certezze della sua vita come tessere del domino. Stavolta Vicious non si fermerà, non fino a che lei non sarà sua.
Questo libro fa parte della serie Sinners of Saint di L.J. Shen.
È il primo volume della serie, che segue un gruppo di amici ricchi e problematici (i cosiddetti “HotHoles”) e le loro relazioni intense e spesso turbolente.
Ordine di Lettura Serie Principale (Sinners of Saint):
Infamous (Prequel)
Vicious. Senza vergogna
Ruckus. Senza pietà
Scandalous. Senza regole
Devious. Senza inibizioni
Ogni romanzo può essere letto anche da solo, perché racconta una coppia diversa, ma c’è un filo conduttore nei personaggi e nelle dinamiche tra loro.
Recensione
Vicious. Senza pietà” è uno di quei romanzi che punta dritto al lato più oscuro delle relazioni umane. La storia ruota attorno a Vicious Spencer, protagonista arrogante, manipolatore e volutamente sgradevole, e a Emilia, che rappresenta l’opposto emotivo ma non per questo è fragile come potrebbe sembrare all’inizio.
La storia ruota attorno a Vicious Spencer, protagonista arrogante, manipolatore e volutamente sgradevole, e a Emilia, che rappresenta l’opposto emotivo ma non per questo è fragile come potrebbe sembrare all’inizio.
Il cuore del libro è il rapporto tra i due: tossico, magnetico, spesso difficile da digerire. Shen costruisce una dinamica fatta di attrazione e respingimento, dove il confine tra odio e desiderio è costantemente sfumato. Non è una storia d’amore “pulita”, né vuole esserlo. È più simile a un gioco di potere in cui entrambi i personaggi cercano di sopravvivere alle proprie ferite.
Uno degli aspetti più riusciti è proprio il personaggio di Vicious: non viene mai davvero redento in modo classico. Rimane spigoloso, imperfetto, e questo lo rende credibile nel suo contesto narrativo. Emilia, invece, cresce lungo la storia: da figura apparentemente passiva a qualcuno che impara a non farsi definire dagli altri.
Lo stile è diretto, a tratti crudo, ma scorrevole. I dialoghi sono taglienti e spesso carichi di tensione, mentre i flashback aiutano a comprendere le radici dei comportamenti dei protagonisti. I flashback non sono solo un dettaglio: sono la chiave.
Ti portano dentro le radici dei protagonisti, ti fanno capire da dove nasce tutto il dolore, la rabbia, le scelte sbagliate.
“Vicious. Senza pietà” è uno di quei libri che non restano fermi su uno scaffale.
Io l’ho letto e riletto più volte, perché ogni volta riesce a farmi provare qualcosa di diverso.
Con Vicious mi sono commossa, ho pianto, mi sono arrabbiata…
e sì, ho anche sperato che le cose potessero cambiare.
Un vortice di emozioni che non ti lascia scampo.
Lo stile di L.J. Shen è particolarmente diretto e provocatorio: battute taglienti, ritmo veloce e scene emotivamente cariche che restano impresse.
Non è un libro per tutti. Chi cerca una storia romantica rassicurante potrebbe trovarlo disturbante o frustrante. Ma per chi apprezza i romance dark, con personaggi moralmente ambigui e dinamiche intense, “Vicious” riesce a lasciare il segno. Devo confessare che questo è senza ombra di dubbio il mio romanzo preferito tra tutti quelli di L.J. Shen.
In sintesi: un romanzo provocatorio, emotivamente carico, che divide ma difficilmente lascia indifferenti.
Alla fine del libro c'è anche Infamous. Senza vergogna, la novella prequel della serie, che ha per protagonisti Melody Greene eJaime Followhill. Lei è una ballerina la cui carriera finisce bruscamente a 26 anni a causa di un infortunio. Costretta a tornare a Todos Santos, in California, inizia a insegnare nel liceo elitario della città. Qui si scontra con Jaime, il figlio della preside e membro dei temuti e ricchi "HotHoles".
In questa novella a volte il dramma sfiora l’eccesso. Non è una storia “pulita”: punta tutto sull’intensità emotiva e sulle dinamiche tossiche che sinceramente a me non piacciono molto.
Le dinamiche di potere sono squilibrate e i comportamenti alquanto discutibili rischiano di essere più frustranti che coinvolgenti.
Il protagonista maschile è volutamente estremo, ma a tratti diventa poco credibile o difficile da sopportare.
Il dramma è costante e spesso sopra le righe. È troppo breve per uno sviluppo coerente dei protagonisti come nel caso di Vicious.
Sembra strano ma mentre in Vicious mi sono commossa, ho pianto, mi sono arrabbiata, ho sognato che le cose migliorassero e ho provato tantissime sensazioni diverse, in Infamous mi sono solo innervosita. Però c’è un dettaglio da non sottovalutare: avere anche “Infamous. Senza vergogna” nello stesso volume.
Due storie, un unico libro — molto più pratico ed economico.


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