THE BLOOD TRAITOR – LA TRADITRICE DELLA STIRPE
di Lynette Noni
Recensione
Lynette Noni, dopo questo finale posso ufficialmente dire che non mi fido più di te. 😂
Dopo il cliffhanger devastante di The Gilded Cage, avevo bisogno di sapere cosa sarebbe successo a Kiva, Jaren, Tipp e a tutti gli altri. E The Blood Traitor riparte proprio da lì, riportandoci immediatamente nel caos.
E che caos.
Kiva è di nuovo a Zalindov, esattamente nel luogo dal quale aveva passato il primo libro a cercare disperatamente di fuggire. Solo che questa volta è una persona completamente diversa. Ha perso molto, ha fatto degli errori enormi e soprattutto deve fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.
E questa volta sopravvivere non basta più.
Kiva deve trovare un modo per rimettere insieme i pezzi, affrontare il senso di colpa e cercare di salvare le persone che ama, mentre il regno è sempre più vicino alla guerra.
La cosa che ho apprezzato maggiormente di questo ultimo capitolo è che la storia finalmente si apre completamente. Si esce dai luoghi che ormai conosciamo e parte una vera e propria missione, con viaggi, magia, pericoli, alleanze improbabili e nuovi territori da esplorare.
E io adoro quando un fantasy a un certo punto prende i protagonisti e dice:
“Bene, adesso tutti in viaggio perché abbiamo una missione impossibile da compiere.” 😂
Ma il cuore del libro rimane Kiva.
E quanto è cresciuta questa ragazza?
Nel primo volume era una sopravvissuta. Nel secondo si è ritrovata coinvolta in un mondo completamente nuovo. Qui invece deve imparare a scegliere per cosa vale davvero la pena combattere.
Non è sempre facile stare dalla sua parte. Anzi, alcune sue decisioni mi hanno fatto esasperare parecchio. Però proprio questo mi è piaciuto: Kiva non è perfetta, sbaglia, si lascia divorare dai sensi di colpa, prende decisioni discutibili e deve imparare a convivere con le conseguenze.
E poi c'è Jaren.
Dopo quello che è successo nel secondo libro, il loro rapporto è un concentrato di dolore, rabbia, incomprensioni e sentimenti ancora impossibili da ignorare.
Io per buona parte della lettura ero praticamente così:
“PARLATEVI.”
“DITEVI QUELLO CHE PENSATE.”
“BASTA FARE I TESTARDI.” 😂
Ma proprio perché il loro rapporto non viene risolto con uno schiocco di dita, ho apprezzato il percorso che devono affrontare.
E poi ci sono loro: Tipp, Caldon, Cresta, Naari, Ashlyn e tutti gli altri.
Questa serie mi ha conquistata anche per la sua found family. Personaggi diversi tra loro, con ferite e segreti differenti, che finiscono per diventare una squadra e soprattutto una vera famiglia.
Cresta in particolare mi ha sorpresa tantissimo. Ha quella combinazione di sarcasmo, forza e schiettezza che in mezzo a tutto il dramma della storia è una boccata d'aria fresca.
E naturalmente Noni non poteva lasciarci tranquilli nemmeno nel capitolo conclusivo.
Ci sono magia, combattimenti, tradimenti, rivelazioni, sacrifici, segreti, rapimenti, viaggi e colpi di scena che continuano a cambiare le carte in tavola.
E quando finalmente sono arrivata alle ultime pagine avevo quella sensazione stranissima che arriva quando finisci una serie a cui ti sei affezionata:
non volevo sapere soltanto come sarebbe finita. Non volevo proprio salutare questi personaggi.
The Blood Traitor per me è stato un finale pieno di emozioni. Non perfetto, perché alcune scelte mi hanno fatto arrabbiare e in certi momenti avrei voluto scuotere Kiva, ma nel complesso mi ha dato quello che cercavo: un'avventura, una crescita dei personaggi, tanta tensione e una conclusione che chiude il cerchio.
E ripensando all'intera trilogia, la cosa che mi colpisce è quanto sia cambiata Kiva.
La ragazzina che all'inizio pensava soltanto a sopravvivere a Zalindov arriva alla fine a comprendere che vivere significa anche scegliere, rischiare, amare e combattere per ciò in cui crede.
E io ho amato accompagnarla in questo viaggio.
🩸 Una trilogia che mi ha fatto soffrire, arrabbiare, sospirare e urlare più di una volta.
Ma soprattutto una di quelle storie che, una volta arrivata all'ultima pagina, ti lascia quella sensazione malinconica del:
“E adesso cosa leggo?” 🥹
The Prison Healer mi ha conquistata.
The Gilded Cage mi ha distrutta.
The Blood Traitor mi ha definitivamente fregata. 🖤
E sì, Lynette Noni…
ti perdono. Ma solo perché ho amato questa trilogia. 😂

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