martedì 4 marzo 2025

Recensione di Our infinite fates di Laura Steven

 


Our infinite fates

di Laura Steven

Traduttore:Maria Concetta Scotto di Santillo

Editore:Rizzoli

In commercio dal:04 marzo 2025

Pagine:420 p., Rilegato

Trama 

Evelyn si ricorda di tutte le sue vite passate. E ricorda anche che in ognuna di esse è stata uccisa prima del suo diciottesimo compleanno, sempre dalla stessa persona: Arden. Evelyn è però molto affezionata alla vita in cui si trova adesso e, cosa più importante, la sua sorellina malata ha bisogno di lei per sopravvivere: solo una volta compiuti diciotto anni, potrà donarle il midollo osseo che le serve.

Evelyn è disposta a tutto pur di sopravvivere ancora qualche giorno e salvare sua sorella. Deve solo seguire tre semplici regole:

1. Trovare Arden, il nemico secolare che le dà la caccia in ogni vita;

2. Capire esattamente perché le dà la caccia;

3. Fare di tutto per non innamorarsi di lui… Ancora.

Recensione 

In questo libro Evelyn e Arden nascono sempre a pochi minuti di distanza uno dall'altro in epoche diverse ma non riescono mai a superare i 18 anni. Arden sa il perché ma Evelyn no. In ogni vita Arden la trova e la uccide prima del giorno del suo compleanno. Nonostante questo si amano sempre. Evelyn prova anche molta rabbia nei suoi confronti e a volte ha cercato di scappare e di nascondersi ma in fondo si fida di lui e comunque lui la trova sempre. Sono due anime legate dal destino o da una maledizione e Evelyn vuole a tutti i costi sapere perché non possono vivere oltre i diciotto anni. 

"Avevamo vissuto a lungo. Eravamo stati contadini e fornai e soldati, gioiellieri e ladri, aristocratici e furfanti, figli e figlie, la nostra forma era cambiata in ogni vita, ma non il nostro cuore. Avevamo conosciuto migliaia di persone, la maggior parte delle quali adesso non era che ossa nella terra. Eppure, sotto l'immenso firmamento stellato, non eravamo niente. Un puntino, uno schiocco di dita, una singola nota nella sinfonia dell'universo."

In ogni capitolo troviamo il punto di vista di Evelyn tra passato e presente. Nel presente Evelyn vive in Galles e sua sorella ha bisogno di un trapianto dica midollo osseo perché è malata di leucemia. Lei è l'unica donatrice e l'unica speranza di sopravvivenza per una sorella che ama con tutto il cuore. L'operazione è fissata dopo il suo diciottesimo compleanno e in quest'ultima vita Evelyn non sa ancora che sia Arden. Potrebbe essere una ragazza o un ragazzo. Anche lei in altre vite è rinata in un corpo maschile e non può mai sapere chi sarà Anden. Questa volta però devo convincerlo a darle più tempo 

Lei non ricorda quando tutto è iniziato mentre Arden ricorda tutto e non vuole condividere con lei cosa li ha portati a questo ciclo infinito di amore e odio.

In alcune vite sono stati migliori amiche che si conoscevano fin da piccole ma lui può nascondersi da lei finché non è pronto a rivelarle la sua vera identità o tenderle un agguato come l'ultima volta. 

"Non eravamo niente, ma mi sembrava che fossimo tutto"

"Ti ho amata, 

Ti amo e ti amerò "

Mi è piaciuta tantissimo la scrittura di Laura Steven e il suo modo di approfondire un concetto molto importante del cambiare corpo e genere nelle varie incarnazioni dei protagonisti. Mentre Evelyn non sente nessun problema a cambiare genere e si sente comunque bene sia in un corpo femminile che maschile per Arden è diverso e sente di essere più se stesso in un corpo da ragazzo. Nelle varie epoche l'autrice ci lascia esplorare il loro amore queer e le difficoltà di essere innamorati in epoche che non consentono l'amore omosessuale. I capitoli sono comunque sempre brevi e per questo la storia ha un ritmo sempre incalzante mentre aumenta la curiosità di scoprire perché si amano eppure devono uccidersi a vicenda. All'inizio mi sembrava un po' lento e ripetitivo ma dalla metà in poi mi sono innamorata di questo libro. È stato struggente conoscere questi due ragazzi nelle loro numerose vite in epoche difficili come quella durante la grande guerra o quando sono state rinchiuse in un ospedale psichiatrico. È stato bello leggere le varie ambientazioni come quella siberiana o durante l'epoca di Maometto. Mi sembra che l'autrice abbia studiato perfettamente le varie epoche e si percepisce il clima in cui i due protagonisti vivevano alla perfezione. Io ho amato molto il romanzo della Schwab e anche in questo libro sono riuscita a girare il mondo attraverso i secoli. È stato pazzesco.

Vi dico già che il finale è pazzesco e non me lo aspettavo minimamente. 

Se avete amato libri come "La vita invisibile di Addie la Rue" allora questo libro vi piacerà ancora di più perché è molto più dinamico e commovente. 



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