martedì 4 marzo 2025

Recensione di The night ends with fire. Un destino di fuoco e fiamme di K. X. Song

 


The night ends with fire. Un destino di fuoco e fiamme

di K. X. Song

Traduttore:Denise Silvestri

Editore:De Agostini

In commercio dal:11 febbraio 2025

Pagine:512 p., Brossura

Trama 

In un antico e bellicoso regno orientale, dove draghi e spiriti sono più reali di quanto si osi credere, Hai Meilin è solo una ragazza in balia degli uomini e degli eventi. Almeno fino al giorno in cui non decide di sfidare il proprio destino. Per sfuggire a un padre, un promesso sposo violento e un futuro di prigionia tra le mura domestiche, Meilin sceglie ciò che a una come lei, una donna, non sarebbe mai permesso. Imbracciare le armi. Non è più disposta a subire: è pronta a sfidare le leggi degli uomini e degli dèi. Ma nel caos della battaglia, il cammino verso la libertà si rivela pericoloso e imprevedibile. Una collana di giada, l’ultimo dono di una madre divorata dalla follia, sembra sussurrare alla sua mente segreti dimenticati. Una forza antica si risveglia dentro di lei... un drago azzurro dagli scintillanti occhi dorati tormenta i suoi sonni, e mentre Meilin impara a brandire la spada e affrontare i propri demoni, il legame sempre più stretto con un affascinante principe rivale minaccia di mettere a rischio la sua identità e la sua vita. Ma quando le stelle si schierano contro di lei, Meilin sarà costretta a scegliere di nuovo: piegarsi alle regole e ascoltare il proprio cuore o riscriverle col sangue e col fuoco.

Recensione 

Un destino di fuoco e fiamme è una rivisitazione fantasy della leggenda di Mulan. Meilin non vuole soccombere al destino di diventare la moglie di un uomo violento come il padre. Ha ambientazione e vuole vivere pienamente e in libertà piuttosto che sottomessa e schiava. Per questo, aiutata dalla matrigna, si traveste da ragazzo e si arruola nell'esercito. Prende solo una collana di giada appartenuta alla madre come ricordo. Ma da quando la giada è in suo possesso sente la voce di uno spirito potente, il drago azzurro. Meilin si chiede se sta diventando pazza come la madre che diceva di parlare con gli spiriti e si è annegata nel lago ma in realtà presto scopre che la magia nera, tanto temuta dall'imperatore, la rende un bersaglio ancora più grande. Meilin cerca di adattarsi alla vita da soldato senza attirare l'attenzione ma nello stesso tempo vuole dimostrare a tutti di essere la migliore. 

"Ero una donna e avevo osato afferrare qualcosa di più delle carte che la vita mi aveva assegnato. Mi ero travestita da maschio ed ero riuscita a farla franca."

Questo romanzo è difficile da spiegare in poche righe. È molto complesso e le trame politiche tra i vari regni lo rendono molto avvincente. Bella l'ambientazione che spazia in territori molto vasti e diversi tra cui palazzi sfarzosi e campi di battaglia. La caratterizzazione dei personaggi e molto approfondita sia in quelli principali che in quelli secondari. Meilin è una ragazza combattiva e testarda che vuole ottenere la libertà dalla condizione di donna sottomessa e obbediente ma soprattutto il riconoscimento del suo valore di guerriera nonché della sua intelligenza. Nonostante il drago cerchi continuamente di influenzare le sue decisioni e renderla avida lei mantiene la sua compassione e la lealtà ai suoi amici. Il triangolo amoroso di solito non mi piace per niente, mi dispiace sempre per uno dei tre e finisco per sottostimare il libro ma questa volta mi ha stranamente coinvolto. Da una parte c'è il principe Ski, duro e inflessibile nei suoi doveri, un amico leale e che crede nel suo valore. Dall'altra il nemico del regno, un altro principe. Totalmente diverso da Ski. Affascinante e suadente cerca di manipolarla per farla passare dalla sua parte ma non esita a tenerla imprigionata con manette di ferro per intrappolare il suo potere. Tra i due c'è intesa e Meilin sente l'attrazione ma non si lascia ingannare ed è davvero interessante leggere le loro interazioni. 

Insomma una scelta davvero molto difficile anche se tra i due io ho preferito di gran lunga lo spietato Lei. L'unica cosa che non ho pienamente apprezzato è il mondo degli spiriti e la rappresentazione della loro cattiveria. Sarà perché sento parlare di draghi e fenici e mi vengono gli occhi a cuoricino ma avrei voluto trovare almeno un lato buono in questi mostri distruttivi. Forse avrei voluto solo un maggiore approfondimento sulla ragione delle loro azioni ma rimangono apparizioni marginali.

Il personaggio di Meilin cresce tantissimo nel libro, la sua rabbia per la condizione di schiavitù delle donne è feroce e diventa per lei sempre più indispensabile essere potente e agguerrita. 

"Non permetteranno mai a una donna di avere il potere"

In generale ho trovato Un destino di fuoco e fiamme molto avvincente e appassionante ma forse avrei alleggerito la descrizione degli intrighi politici. Questo è sempre un mio gusto personale e sono sicura che invece a molte persone piaccia la dinamica e strategia della guerra tra i vari regni. Il finale mi ha lasciata di sasso e ora ho davvero bisogno del secondo volume della serie. 

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