Quando sei tra i corvi
di Veronica Roth
Traduttore:Roberta Verde
Editore:Mondadori
In commercio dal:21 gennaio 2025
Pagine:216 p., Rilegato
Trama
Il dolore è la vocazione di Dymitr. La sua famiglia appartiene a un'antica stirpe di cavalieri che sacrificano la propria anima per poter uccidere i mostri che popolano il mondo. Ora è chiamato a un'altra missione, più rischiosa, forse mortale: trovare la leggendaria Baba Jaga. Ma per riuscirci sarà costretto a stringere un'alleanza proprio con una delle creature che ha giurato di cacciare. Il dolore è l'eredità di Ala, una zmora abituata a cibarsi della paura degli umani. Ormai non le resta altro che arrendersi alla maledizione che l'ha colpita anni prima e che, insinuandosi nelle sue giornate, le sta rubando la vita, attimo dopo attimo. Quando Dymitr le offre una cura in cambio del suo aiuto, non ha molta scelta né molto da perdere. Insieme, costretti a una corsa contro il tempo, dovranno affrontare un mondo sotterraneo insidioso. Eppure saranno i segreti di Dymitr - e le sue vere motivazioni - ciò che potrebbe davvero mettere a rischio la loro missione. E la loro vita.
Recensione
Veronica Roth è una delle autrici che ha accompagnato la mia vita da lettrice fin dai tempi di Divergent. Mi piace il suo stile di scrittura e i personaggi che riesce a creare. Credo che negli anni i suoi libri siano maturati molto. In Quando sei tra i corvi ho trovato una trama ricca di folclore e magia slava. Mi è piaciuto soprattutto Dymitr. Un ragazzo umano con molti segreti che racchiude dentro di sé un profondo dolore. Fin da bambino è stato addestrato per combattere e uccidere i mostri che popolano il mondo. Ma poi chi sono i veri mostri? Quelli con la magia o quelli che cacciano creature innocenti il cui unico peccato è quello di essere nati diversi?
Dymitr è alla ricerca di Baba Jaga, una delle streghe più potenti del mondo. Per trovarla si farà aiutare da Ala, una zmora con una maledizione nel sangue che la sta facendo impazzire. Dymitr ha ottenuto la felce sacra custodita dal Lesky e con quella potrà curare Ala, a patto che lei lo aiuti a trovare Baba Jaga.
La narrazione a multi pov è sempre la mia preferita e i personaggi sono descritti davvero bene. L'ambientazione contemporanea mista al folclore slavo mi ha intrigato fin dall'inizio. Il dolore di Dymitr si percepisce a ogni pagina, la sua profonda compassione e il suo bisogno di espiare alla colpa di aver fatto soffrire così tante creature magiche lo porta a difendere i suoi amici nel momento del bisogno anche a scapito dalla sua stessa sorella. Sembra non provare né paura, ne rabbia ma è solo perché le tiene sotto chiave nel profondo di se stesso. Ala dovrebbe nutrirsi di paura ma in realtà è una ragazza leale e coraggiosa. La maledizione è un tormento per lei ma affronta comunque la sfida che Dymitr le lancia. La fiducia tra Ala e Dymitr cresce piano piano diventando un legame autentico. Ho apprezzato molto anche Niko, uno Stryga con il compito di cacciare i membri dell'ordine. Dymitr e Niko dovrebbero essere nemici mortali e invece...
Sono tre personaggi distrutti dalla vita e dal proprio retaggio eppure si uniscono per trovare un lieto fine. Nonostante piano piano vengano a galla segreti che potrebbero separarli, questa piccola found family trova il modo di aiutarsi continuamente a vicenda. Li ho amati tutti e tre.
Veronica Roth ha saputo creare una storia autoconclusiva, non troppo lunga ma perfetta. Ogni capitolo era importante. C'era oscurità, creature spaventose, streghe, vampiri e orde assetate di sangue ma anche amicizia e speranza. C'è azione, combattimenti e alcune scene davvero creepy. Questo libro in definitiva mi è piaciuto molto. Avrei voluto più approfondimento sull'ordine e sulla famiglia di Dymitr ma non posso comunque lamentarmi perché tutto ha avuto un senso alla fine.
Se vi piacciono i fantasy ricchi di folclore e creature magiche dalla personalità complessa allora questo è il libro perfetto per voi.

Nessun commento:
Posta un commento