lunedì 24 febbraio 2025

Recensione di Gifts di Doni Ursula K. Le Guin

 


Gifts. Doni di Ursula K. Le Guin

Traduttore:Stefano Andrea Cresti

Illustratore:Victoria Alessandri

Editore:Mondadori

In commercio dal:3 settembre 2024

Pagine:336 p., ill. , Rilegato

Età di lettura:Da 12 anni

Trama 

Una storia straordinaria, dalla penna unica di Ursula K. Le Guin, sulla fiera crudeltà del potere, su quanto sia difficile crescere e quanto sia ancora più difficile trovare, nell'oscurità del mondo, doni di luce.

Nelle aspre e selvagge Altelande, vivono uomini che possiedono un dono. È tramandato attraverso le generazioni, per via ereditaria, fin da quando se ne ha memoria. Sono doni meravigliosi, che permettono di evocare animali e mutare paesaggi... Ma sono anche terribili, perché possono ottenebrare le menti o infliggere malattie.

Orrec appartiene alla famiglia dei Caspromant, tanto famosa quanto temuta per il dono del disfacimento: un potere distruttivo, in grado di annientare qualsiasi cosa o persona, con la sola imposizione dello sguardo. All'età di tredici anni, però, il giovane ancora stenta a manifestarlo. Finché un giorno, all'improvviso, Orrec devasta un'intera collina senza volerlo, e prende l'amara decisione di bendarsi per sempre, per il timore di causare danni a ciò che ama di più, come la dolce Gry, compagna d'infanzia e forse sua futura sposa, anche lei dotata di un potente e magnifico dono.

Ribellandosi ai loro destini, i due giovani affronteranno insieme le sfide della vita, per andare alla ricerca di loro stessi e del loro posto nel mondo.

Recensione 

Non ho mai letto un libro di Ursula K. Le Guin fin'ora e devo dire che mi è piaciuto molto. All'inizio non capivo dove la storia mi volesse portare ma poi ho compreso perfettamente la morale e ne sono rimasta affascinata. Il percorso di crescita di Orrec, con la presenza costante e rassicurante della sua migliore amica Gry, li ha portati a capire che avrebbero potuto trovare la felicità solo essendo veramente se stessi, senza scendere a compromessi con i doveri imposti dalla famiglia o verso il proprio popolo. Ho apprezzato davvero tantissimo il percorso di crescita di Orrec.  L'autrice ha saputo rendere chiaro il messaggio che voleva trasmettere grazie a uno stile di scrittura molto semplice e diretto. Non sempre i libri per ragazzi sono lineari e riescono a far comprendere la morale della storia ai più giovani. È stata una lettura davvero piacevole e rilassante. La trama non è così semplice da spiegare in poche parole ma cercherò di essere il più breve possibile.

Nelle Altelande alcune famiglie hanno dei doni davvero straordinari. I vari clan posseggono doni diversi e molto spesso letali come la famiglia di Orrec con il potere di disfare/distruggere. Alcune di queste famiglie sono nemiche e litigano in continuazione. Solo la paura che incute il capo del clan con il proprio potere può tenere al sicuro il proprio popolo. Per mantenere forte il proprio dono è necessario contrarre matrimonio con persone altrettanto forti. Orrec e Gry sono amici fin da piccoli e sperano un giorno di potersi sposare ma la madre di Gry, con il potere di sentire e chiamare a sé gli animali, non accetterà un matrimonio se Orrec non dimostrerà un potere forte. Anche il padre di Orrec ha bisogno di un discendente con il potere e gli mette molta pressione fin da piccolo. Questo provoca molta rabbia nel ragazzo soprattutto perché non riesce a sentire niente quando cerca di usare il dono. La madre è un'abitante della pianura senza alcun potere e tutti sono preoccupati che Orrec non abbia il dono. Quando il dono si manifesta però viene definito "dono selvaggio" perché Orrec non riesce a controllarlo ed è così potente da doversi bendare per proteggere le persone intorno a lui. Questo causa molto dolore sia al ragazzo che a sua madre che non lo comprende. 

Dopo molto tempo Orrec e Gry arrivano a capire meglio se stessi e mettono in discussione la vera natura dei "doni" e il loro utilizzo. 

La trama ha un ritmo sostenuto e verso la fine cresce costantemente la souspance. Ci sono molte decisioni da prendere ed è davvero entusiasmante scoprire se Orrec deciderà di togliere la benda, prima o poi, se sposerà Gray, se affronterà il padre o se i due ragazzi innamorati fuggiranno dalle proprie famiglie per non essere forzati ad usare i propri doni. Tutto viene svelato al momento giusto e questo non è così scontato. Il libro all'inizio mi sembrava troppo breve per la complessità del racconto ma ho scoperto che Ursula K. Le Guin riesce ad usare poche parole ben calibrate per costruire una storia davvero avvincente. I personaggi sono complessi e descritti in modo così vivido da risultare quasi reali. Non ho trovato alcun difetto in questo e libro e ve lo consiglio assolutamente come era stato consigliato a me. Devo recuperare altri libri di questa bravissima autrice perché non è semplice trovare fantasy così ben fatti. 

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