martedì 22 ottobre 2024

Recensione di Juniper & Thorn. Ginepro e Spina di Ava Reid

 


Juniper & Thorn. Ginepro e Spina

di Ava Reid

Traduttore:Giorgia Demuro

Editore:Ne/oN

In commercio dal:23 ottobre 2024

Pagine:320 p., Brossura

Trama 

Marlinchen e le sue sorelle sono le ultime vere streghe di Oblya, una città in cui la magia sta lasciando posto all’industria. Considerate poco più che un’attrazione per turisti, trascorrono le giornate curando clienti con rimedi arcaici e incantesimi nostalgici, mentre tentano di ammansire il padre, uno stregone tirannico e xenofobo, che tiene le figlie rinchiuse nella casa fatiscente. Di notte, però, riescono a sfuggire alla casa e al padre per godersi i palpiti della città, in particolare il teatro del balletto di nuova apertura, dove Marlinchen incontra un ballerino che le catturerà il cuore. Ma man a mano che i loro incontri notturni si fanno più intesi e frequenti, la minaccia dell’ira del padre si fa più incombente. E mentre la città prospera, un mostro si cela nel suo ventre, nato dall’intolleranza e dal risentimento, soffuso del potere di un mondo antico.

Recensione 

Avevo sentito parlare molto bene di Ava Reid ma non avevo mai letto un suo libro, quindi ero davvero molto curiosa di leggere questo nuovo dark fantasy.

Marlinchen e le sue due sorelle vivono insieme al padre a Oblya. Zmij Vashchenko è l'unico stregone rimasto in paese. Ha trasformato la madre delle ragazze in un uccello ed è stato maledetto dopo aver fatto arrabbiare una strega molto potente spargendo calunnie sul suo conto. La sua è una maledizione terribile, solo Marlinchen, da figlia devota, cucina per lui ogni giorno, ma la sua fame è insaziabile. Il suo umore è sempre pessimo e i soldi non bastano mai. Tiene le sue tre figlie segregate in casa, sono tutte streghe con poteri diversi ma nessuna di loro ha mai osato ribellarsi al padre violento che le controlla e le sgrida continuamente. 

Marlinchen ha ventitré anni e vorrebbe lasciarsi tutto alle spalle, prova amore e odio per Zmij. Le sorelle di Marlinchen sono bellissime e desiderate mentre a lei è sempre stato fatto notare quanto sia bruttina e insignificante nonostante il suo potere di strega sia il più forte.

"Un tocco appena prolungato, una stretta abbastanza forte, e la mia magia si infiammava e mi mostrava frammenti di vita, non importava quanto cercassi di contrastarla stringendo i denti. Era una sensazione orribile, stillare segreti come sangue, senza che le persone fossero consapevoli dell'ago." 

Non ha mai avuto fiducia in sé stessa e ormai tutte le sorelle si sentono prigioniere nella casetta del padre. Per questo Ondine e Rose sono fuggite di notte per andare in paese a divertirsi e anche se Marlinchen ha molta paura l'hanno convinta a fuggire con loro la seconda volta per andare a vedere un balletto a Teatro, disubbidendo al volere di Zmij. Marlinchen rimane incantata dal primo ballerino, Sevas. Il giorno dopo è proprio il ballerino a presentarsi al cancello per una consulenza con una strega. Da quel giorno i due giovani trovano il modo di vedersi nonostante i divieti e gli incantesimi di Zmij. 

"Le mie gote arrossirono.<< Tu sei il mio primo segreto allora, la mia prima bugia. Ne sei felice?>>

<< Solo se ne sei felice anche tu.>>"

Ondine, la sorella maggiore, è vanitosa e crudele, così come il padre. Zmij non è diventato cattivo solo per colpa della maledizione, è sempre stato rozzo e scorbutico. Rose, la sorella di mezzo, è dolce e intelligente ma anche una bugiarda.

Credo che l'autrice sia riuscita a rendere ogni personaggio davvero unico, descrivendo nei minimi dettagli le caratteristiche fisiche e il carattere. Mi è piaciuto molto il giardino pieno di mostri tra cui il serpente parlante e il goblin eccessivamente protettivo che le ragazze devono rinchiudere nel capanno pur di scappare la notte. Questa ambientazione fiabesca, la potrei immaginare ispirata all'Ucraina o alla Russia per il cibo e il folklore, la magia viene vista come un accessorio ormai inutile e che solo poche persone cercano, per questo gli affari della famiglia Vashchenko non vanno più molto bene. Questo romanzo sembra ispirato a una delle famose fiabe dei fratelli Grimm. Questa è una delle cose che mi è piaciuta di più di questo dark fantasy. Per quanto riguarda lo stile di scrittura, invece, ho trovato il ritmo a volte un po' troppo lento, con dei capitoli eccessivamente lunghi. L'autrice ha divagato molto nelle descrizioni ma ha reso facile immergersi completamente negli orrori, nei sapori e nei profumi che permeano ogni pagina. C'è un mostro che si aggira per il paese fino ad arrivare a mietere vittime proprio nel giardino di casa. È un mistero che mi ha spiazzato sul finale. Non me lo aspettavo.

Quello che ho veramente apprezzato tantissimo è lo sviluppo della protagonista. Marlinchen ha subito per anni le manipolazioni del padre e ha sempre cercato di essere la figlia ubbidiente che lui desidera. Questo l'ha resa bulimica, sente che il cibo è l'unica cosa che riesce a controllare nella sua vita. Si sente più pulita solo dopo aver espulso il cibo dal suo corpo. La sorella maggiore la picchia e la insulta ingiustamente ma lei non riesce a opporsi, crede di meritare tutto il dolore che la sommerge.

Solo dopo aver conosciuto Sevas, cerca di trovare un posto tutto suo fuori dalla casa in cui è vissuta, scappando da un padre cattivo e violento, nel farlo scopre delle magie e dei segreti che nemmeno immaginava. Cerca di vivere coraggiosamente l'amore con il ballerino Sevas e nel farlo scopre nuove parti di lei diventando così forte da opporsi alla magia di Zmij. Sevas è il mio personaggio secondario preferito in assoluto. Anche lui è un sopravvissuto ad abusi e dolore ma è rimasto buono e puro. Il suo amore e la sua devozione per Marlinchen mi hanno commosso.

"Ma nella vita non c'è praticamente nulla che valga la pena d'esser fatto che non faccia arrabbiare almeno qualcuno."

Questo libro tratta argomenti delicati come la bulimia, l'abuso da parte dei genitori e l'abuso sessuale sui minori. Non è un libro leggero ma nel suo complesso è romanzo molto affascinante. Anche se viene definito Horror non ho trovato scene davvero paurose, mi è sembrata più una fiaba oscura con tematiche di abuso e rivalsa.

Lo consiglio soprattutto a chi cerca un buon libro dark fantasy con una storia d'amore non troppo sdolcinata e una trama avvincente ma che fa riflettere. 

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