Montagne fatte di vetro
di Scarlett St. Clair
Traduttore:Rossella Pinto
Editore:Ne/oN
In commercio dal:19 marzo 2025
Pagine:224 p., Brossura
Trama
Da che Gesela ne ha memoria il suo villaggio natio è sempre stato maledetto. Ogni maledizione deve essere spezzata da un cittadino diverso, e quando il pozzo secca improvvisamente è a Gesela che viene chiesto di uccidere il rospo che vive al suo interno. Peccato che l’animale in questione sia in realtà un principe elfico, vittima di un sortilegio. E i suoi fratelli, per punire Gesela, la spediscono a vivere con il loro settimo fratello, quello che chiamano “bestia”. Gesela si aspetta di ritrovarsi prigioniera di un orribile mostro, ma questa bestia si rivela estremamente avvenente e, anziché rinchiuderla in una cella, le offre un accordo. Se riuscirà a scoprire il suo vero nome entro sette giorni, sarà libera. La ragazza accetta, ma c’è qualcosa che il principe le ha effettivamente taciuto: affinché anche lui sia libero, Gesela dovrà pronunciare il suo nome con amore.
Recensione
Ho letto alcuni libri di Scarlett St. Clair, tra cui A touch of darkness, perché mi incuriosisce molto la mitologia greca, ma devo ammettere che questo libro mi è piaciuto di più.
Montagne fatte di vetro è un retelling ispirato a molte fiabe dei fratelli Grimm tra cui Tremotino ma ha anche qualcosa che fa pensare a La bella e la bestia. L'autrice trae ispirazione dal folklore irlandese. Ci sono molte creature fatate tra cui Selkie, Pixie, berretti rossi, spiriti e folletti, nessuno di loro molto benevolo direi. La foresta incantata è un luogo sinistro e pauroso in cui non è il caso di trovarsi di notte.
Mi hanno intrigato molto questi elementi dark soprattutto perché la maggior parte delle creature sono oscure e generalmente cattive. Cercano di imbrogliare e ferire la protagonista.
Gesela è sola al mondo dopo aver perso tutta la sua famiglia. È costretta dagli abitanti del villaggio a spezzare la maledizione che ha prosciugato il pozzo. Viene scaraventata giù per uccidere il rospo che vive al suo interno. Il rospo in realtà è uno dei sette Principi elfici. I fratelli puniscono Gesela spedendola dal settimo fratello chiamato la Bestia.
"Sono vorace. Stasera mi rifocillerò. Se con il cibo o con te, lo deciderai tu."
Per potersi liberare Gesela deve trovare il nome del principe ma non sa che il solo modo per spezzare la maledizione è pronunciarlo con amore. Tutto questo deve avvenire entro sette giorni.
<<"Perché ho il sospetto che non ci sia piaciuto proprio nulla in vita tua, finora?"
Nel castello del Principe c'è anche uno specchio magico parlante molto divertente che cerca di aiutarlo ma lo fa spesso arrabbiare. Il principe deve conquistare Gesela altrimenti il suo nome verrà dimenticato è lui scomparirà. Questo lo preoccupa e chiede consiglio a un umano suo prigioniero che gli darà consigli su come si conquista una donna. Il principe elfico non sa nemmeno cos'è l'amore.
<<"Perché ho il sospetto che non ci sia piaciuto proprio nulla in vita tua, finora?"
All'inizio è crudele con la sua prigioniera eppure tra i due c'è una passione e un'attrazione immediata. Sembrano odiarsi soprattutto perché lui non trova mai le parole giuste e questo fa diventare Gesela una vera furia. Non vuole innamorarsi, ha chiuso il suo cuore dopo aver perso la sorella. Si sente ancora in colpa per questo.
Seppellii quel desiderio. Non avevo bisogno di nessuno, io. Era stata la vita insegnarmelo. Altrimenti perché mi avrebbe portato via tutte le persone che mi amavano.>>
È bello vedere come il loro rapporto cambia e come il principe diventa sempre più gentile e passionale. C'è una grande evoluzione dei personaggi che arrivano a capire e ad accettare il sentimento che li unisce.
«Ti ho mentito, quando mi hai chiesto cosa desiderassi di più al mondo. Voglio te. Conosco me stesso, quando sono con te.»
Come ogni fiaba ad attenderci c'è un lieto fine. Questo romanzo è autoconclusivo ma spero ci sarà un'altro libro su uno dei fratelli del principe. Se vi piacciono i retelling di fiabe con una bella ambientazione e tanto pepe, allora questo è il libro giusto.

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