L'alba sulla mietitura. Hunger games di Suzanne Collins
Traduttore:Simona Brogli
Editore:Mondadori
In commercio dal:18 marzo 2025
Pagine:400 p., Rilegato
Trama
All’alba dei cinquantesimi Hunger Games, i distretti di Panem sono in preda al panico. Quest’anno, infatti, per l’Edizione della Memoria, verrà sottratto alle famiglie un numero doppio di tributi rispetto al solito. Intanto, nel Distretto 12, Haymitch Abernathy cerca di non pensarci troppo, l’unica cosa che gli interessa è arrivare vivo a fine giornata e stare con la ragazza che ama. Quando viene chiamato il suo nome, però, il ragazzo vede infrangersi tutti i suoi sogni. Strappato alla sua famiglia e ai suoi affetti, viene portato a Capitol City con gli altri tre tributi del Distretto 12: una ragazza che per lui è quasi una sorella, un esperto in scommesse e la ragazza più presuntuosa della città. Non appena gli Hunger Games hanno inizio, Haymitch comprende che tutto è stato predisposto per farlo fallire. Eppure qualcosa in lui preme per combattere... e far sì che la lotta si estenda ben oltre l’arena.
Recensione
Io sono una grandissima fan dei libri di Hunger Games. Rileggo i libri quando ne sento il bisogno e guardo molto spesso i film che adoro. Quando ho avuto la notizia di questo volume su Haymitch Abernathy il mio sogno di poter un giorno leggere dei suoi Hunger Games si è avverato. Ho aspettato molto e dovrei essere stata abbastanza preparata. Sapevo benissimo come sarebbe andata a finire per lui. Solo e alcolizzato, distrutto da Capitol City. Ma leggere questo libro mi ha fatto piangere più del dovuto e mi ha fatto venire voglia di rileggere nuovamente i libri per seguire tutti i suoi movimenti e collegarli a quello che ora so della sua vita.
L'alba sulla mietitura è fatto per i veri appassionati dei libri di Suzanne Collins. L'epilogo ne è la prova. Quanto ho pianto.
Questa volta l'arena è piena di animali e fiori. Animali spesso geneticamente modificati, gli odiati ibridi. Fiori, acqua e cibo avvelenati. Solo le provviste negli zaini e i doni degli sponsor possono mantenere in vita i tributi. C'è molta azione e come sempre è avvincente vedere lo svolgimento dei giochi. Haymitch deve cercare di portare a termine il suo piano di rivolta ma anche proteggere e aiutare i suoi alleati. È stato devastante leggere di come riesce a vincere ma nello stesso tempo capisce che in realtà ha perso contro Capitol City. Il suo stato fisico ed emotivo è al limite dopo i giochi ma la perdita finale lo fa' entrare in una spirale di dolore infinito. L'unico modo per andare avanti è isolarsi per proteggere le poche persone che gli restano e buttarsi nell'alcool.
Sicuramente, come era già successo con il libro su Snow, posso dire in tutta sincerità che la trilogia principale rimane la mia preferita ma è stato bellissimo seguire Haymitch e capire come è iniziata la voglia di rivincita contro Capitol City. È stato appassionante ritrovare personaggi già conosciuti e vedere in che modo la rivoluzione inizi dai piccoli gesti. La scoperta da parte di Haymitch della precedente e unica vincitrice del distretto 12, Lucy Gray Baird, e i collegamenti con la ragazza che ama sono stati davvero interessanti.
"Ti amo da bruciare."
Anche la scoperta di come Haymitch conosceva il padre di Katniss è stata inaspettata. Anche conoscere fino in fondo il carattere di Haymitch e il dolore subito a causa di Snow. Il modo in cui la ribellione di Katniss e l'odio che Snow prova per il distretto 12 sia molto più profondo e viscerale di quello che leggendo la trilogia sì poteva pensare. Come gli strateghi abbiano distorto la verità su Haymitch e poi su Katniss. Come in realtà loro siano molto più simili di quello che avevamo intuito. Il loro bisogno di proteggere le persone che amano. Come Katniss ne sia stata sempre ben conscia e come invece Haymitch se ne sia reso conto solo alla fine. È stato straziante ed è per questo che amo i libri di Suzanne Collins.
Nonostante in La ballata del serpente e l'usignolo abbiamo visto un volto diverso del Presidente Snow, in questo libro possiamo ritornare a odiarlo per quello che fa' ogni anno ai tributi, ai vincitori e agli abitanti dei distretti. La brutale violenza con cui li minaccia e stermina intere famiglie per punire e per tessere la sua tela di menzogne. È un essere perfido e ciao ciao al giovane e innamorato Coriolanus. È stata una lettura commovente e avvincente che consiglio assolutamente a tutti.

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