domenica 15 novembre 2020

Blog tour Alice, Dorothy & Wendy James Matthew Barrie, L. Frank Baum, Lewis Carroll

 



Buongiorno meraviglie

Sono felicissima di presentarvi questo incredibile blog tour in cui avremo il piacere di parlarvi di questa edizione stupenda di Mondadori Oscar fantastica in cui potete trovare tre libri indimenticabili.

Alice, Dorothy & Wendy

 James Matthew Barrie, L. Frank Baum, Lewis Carroll


Editore: Mondadori
Collana: Oscar draghi
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 novembre 2020
Pagine: 540 p., Rilegato






Io vi farò la recensione e approfondimento di Il meraviglioso mondo del mago di oz, il mio libro preferito in assoluto. 


Trama

Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l’amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l’occasione per rileggere i tre romanzi – Le avventure di Alice nel Paese delle MeravigliePeter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.



Introduzione


Folklore, leggende, miti e fiabe hanno accompagnato l’infanzia in ogni epoca, perché ogni giovane sano possiede un salubre e istinti-vo amore per le storie fantastiche, meravigliose e palesemente irrea-li. Le fate alate di Grimm e di Andersen hanno recato più felicità ai cuori dei bambini che non tutte le altre creazioni umane. Però, dopo avere servito per generazioni, l’antica fiaba può ormai essere classificata come “storica” nella biblioteca dei bambini; infat-ti è giunta l’ora di una serie di “racconti meravigliosi” più nuovi, con l’eliminazione di genietti, nani e fate stereotipati, nonché degli epi-sodi terribili e sanguinosi inventati dagli autori per indicare in ogni storia una paurosa morale. L’educazione moderna comprende an-che la morale; pertanto il bambino moderno nei suoi racconti mera-vigliosi cerca soltanto lo svago, ed è ben lieto di fare a meno di tut-ti i particolari sgradevoli. Con questo pensiero in mente, la storia del Meraviglioso Mago di Oz fu scritta unicamente per allietare i bambini di oggi. Essa aspi-ra a essere un racconto di fiabe modernizzato, in cui siano mante-nute la meraviglia e la gioia, mentre i patemi d’animo e gli incubi non ci sono più. 

L. Frank Baum Chicago, aprile 1900



Recensione 

Tutti conosciamo il meraviglioso mondo del mago di oz, una storia che fin da piccola mi ha incantato. Ricordo di aver visto il film moltissime volte. Adoravo quando mia mamma mi leggeva il libro e io, che ora sono mamma a mia volta, lo leggo a mio figlio. È incredibile come una favola passi di generazione in generazione e sia sempre bella da leggere e da ascoltare. 
Ora con questa fantastica edizione ho avuto il piacere di rileggere ed apprezzare di nuovo le avventure di Dorothy e dei suoi amici.

Dorothy vive in Kansas con gli zii, in una fattoria insieme al suo cagnolino Toto. 
Un giorno un enorme tornado si abbatté sulla casa e porta via Dorothy e Toto fino a farli schiantare in un'altro luogo.
Appena Dorothy si affaccia vede spuntare da sotto alla casa dei piedi e si spaventa molto.
Sono i piedi della strega cattiva dell'est. 
Dorothy ha salvato il popolo schiavo della strega e per questo la strega buona del nord dà alla bambina le scarpe magiche della strega dell'est. Ma Dorothy vuole tornare in Kansas dagli zii. La strega buona le consiglia di prendere il sentiero di mattoni gialli e di andare dal mago di oz. Per la strada Dorothy incontra uno spaventapasseri che vorrebbe tanto un cervello, un uomo di latta il cui desiderio è avere finalmente un cuore e un leone codardo in cerca del coraggio.  Dorothy riferisce il consiglio della strega di andare alla città di smeraldo per parlare con il grande Mago di Oz. 
Tutti insieme i quattro amici, con Toto alle calcagna, camminano fino alla città di smeraldo.




Racconto tutta la storia o mi fermo? Possibile che qualcuno non la conosca?
Io la so a memoria e spesso con mio figlio e i nonni facciamo anche le scenette come a teatro. 

Questa favola ci insegna in primo luogo la necessità per i bambini a fare la propria crescita. Infatti Dorothy da sola senza l'aiuto di nessuno riesce a sconfiggere la strega cattiva dell'ovest e a ritornare nel Kansas.

La storia ci fa riflettere sulla necessità di valorizzare ciò che già abbiamo dentro, invece di cercarlo fuori di noi, in particolar modo se ciò consente a mistificatori , finti maghi, di farsi credere la soluzione ai nostri problemi.

Un'altra teoria femminista afferma che Dorothy e le streghe sono femmine. Altrettanto importante, notare come gli uomini sono tutti in qualche misura manchevoli.

I maghi sono senza potere, i leoni senza coraggio, gli uomini sono di latta senza cuore, lo spaventapasseri è  senza cervello.

Questo potrebbe non essere casuale: la madre/politica di L. Frank Baum era la suffragista Matilda Joslyn Gage. L’autore stesso è stato segretario del club di suffragio delle donne locali e ha partecipato ad un giornale che fece dei diritti delle donne la sua crociata fondamentale.

Ci sono tante diverse chiavi di lettura per questo libro ma la cosa fondamentale è che piace proprio perché è una bella favola, con personaggi buoni e un'epilogo felice e rispetto alle favole dei fratelli Grimm ci sono messaggi positivi che insegnano ai bambini cos'è il vero coraggio, la bontà e ad usare la propria intelligenza senza mai sottovalutarsi. Poi l'importanza dell'amicizia è un'altro degli aspetti importanti in questo romanzo.  Per questo spesso leggo più volentieri i libri per ragazzi,  perché i messaggi sono propositivi e puntano al miglioramento interiore grazie a metafore e immagini.



Approfondimento sull'autore e sul cinema


Fin da giovanissimo, Frank dimostrò di amare la carta stampata e la scrittura. Suo padre gli comprò una piccola pressa tipografica, che Frank, con l'aiuto del fratello minore Harry Clay Baum, usò per realizzare un giornale, The Rose Lawn Home Journal.Nello stesso periodo, Frank sviluppò una passione per il teatro che l'avrebbe accompagnato per tutta la vita, conducendolo più volte vicino alla bancarotta. Il suo primo fallimento fu all'età di 18 anni, quando una compagnia teatrale locale lo convinse a finanziare l'acquisto di un nuovo guardaroba di costumi, promettendogli di farlo recitare come protagonista sul palco; promessa che non fu poi mantenuta. Deluso, Baum si allontanò (temporaneamente) dal teatro e incominciò a lavorare come impiegato nella società di suo cognato a Syracuse.
Il 9 novembre 1882 Baum sposò Maud Gage, figlia di Matilda Joslyn Gage, una famosa attivista del suffragio femminile.
Nel luglio del 1888 Baum e la moglie si trasferirono ad Aberdeen, nel Dakota del Sud, dove Baum aprì un negozio, il "Baum's Bazaar". L'abitudine di Baum a far sistematicamente credito ai clienti, tuttavia, portò presto il negozio alla bancarotta.Nel 1900 Baum e Denslow pubblicarono Il meraviglioso mago di Oz che ebbe un successo trionfale; apprezzato dalla critica, il Mago di Oz fu anche bestseller per ben due anni consecutivi. Sulla scorta di questo successo, Baum realizzò negli anni successivi ben tredici romanzi ambientati nel Paese di Oz.
 Due anni dopo la pubblicazione del Mago di Oz, Baum e Denslow si unirono al compositore Paul Tietjens e al direttore d'orchestra Julian Mitchell per realizzare un adattamento del romanzo in musical. Lo spettacolo fu rappresentato a Broadway 293 volte dal 1902 al 1911, e in seguito fu portato in tournée per tutti gli Stati Uniti.
Fonte web


Dalla vita di questo scrittore si deduce la bontà d'animo che spesso lo porta al fallimento economico ma che nonostante tutto sa sempre rialzarsi. Un uomo ma anche un femminista,  guidato da una moglie attivista per il suffragio femminile. Nelle sue opere Baum dà un chiaro appoggio alla moglie. 

Cinema


Il mago di Oz (The Wizard of Oz) è un film del 1939 diretto da Victor Fleming, ispirato al romanzo Il meraviglioso mago di Oz del 1900, il primo dei quattordici libri di Oz dello scrittore statunitenseIl regista di questo film musicale, Fleming, è rimasto anche noto per Via col vento, uscito nello stesso anno, mentre la protagonista (Dorothy Gale) è Judy Garland, una delle attrici di maggior successo dell'epoca.
 Il mago di Oz ricevette numerosi riconoscimenti ed è considerato un classico della storia del cinema.

La popolare canzone Over the Rainbow (musica di Harold Arlen, parole di E.Y. Harburg e interpretata dalla protagonista Judy Garland) è stata successivamente reinterpretata da molti artisti e usata in diversi ambiti.



Nonostante sia un film del 1939, grazie alla Technicolor la parte ambientata nel mondo magico diventa a colori, mentre quanto succede in Kansas rimane in bianco e nero. Il genere del film può essere considerato un musical. Per quanto riguarda la presentazione dei personaggi, molte sono le differenze tra il romanzo e la rappresentazione cinematografica. Uno dei momenti più evidenti riguarda proprio l’inizio del film, nella parte in bianco e nero. Miss Gulch, Hunk, Hickory, Zeke e il Professor Meraviglia non esistono nel libro, come tutto ciò che accade a Dorothy prima del ciclone (Miss Gulch che vuole portare via Toto, gli zii che non ascoltano le suppliche di Dorothy, lei che interagisce con i tre lavoratori degli zii, Hunk, Hickory e Zeke appunto): nel film invece diventano rispettivamente la Malvagia Strega dell’Ovest, lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta, il Leone ed il Mago di Oz. Un altro cambiamento, significativo, per l’immaginario collettivo, riguarda le scarpette della protagonista.

Mentre nel libro sono argentate, nel film sono rosse: inoltre la Strega Glinda, che compare brevemente nel romanzo mentre nel film ha un ruolo principale in diversi momenti, spiega a Dorothy la loro importanza e di non consegnarle alla Strega dell’Ovest. Anche il modo in cui si incontrano Dorothy con lo Spaventapasseri, il Leone e l’Uomo di Latta differiscono: per esempio, quando nel film gli alberi delle mele tirano i propri frutti addosso a Dorothy e allo Spaventapasseri, per raccoglierle Dorothy incappa nell’Uomo di Latta. Nel libro Dorothy e lo Spaventapasseri passano la notte nella casa dell’Uomo di Latta, senza sapere che è sua, e lo incontrano la mattina seguente. Inoltre, ognuno dei tre personaggi racconta la propria storia passata, mentre nel film è omessa.

L’incontro con il Mago è anch’esso diverso: nel film si presenta come una testa verde gigante, circondata da fumi, e, una volta che incarica Dorothy e i suoi compagni di portargli la scopa della Strega dell’Ovest, al loro vittorioso ritorno scoprono subito l’inganno della testa gigante grazie a Toto. Nel libro, i quattro protagonisti devono tornare dal Mago più volte, separatamente, ed ognuno di loro lo vede sotto diverse sembianze. 

Fonte web

Come avrete capito ho visto varie trasposizioni sia in versione film che in cartone animato e ora le sto facendo vedere anche a mio figlio. Sono sicura che rimarrà per sempre nel nostro cuore. 

Io non vedo l'ora di poter avere tra le mani questo spettacolare libro a cura di Oscar fantastica Mondadori e ringrazio per la copia digitale del libro. 


🧡🧡🧡





12 commenti:

  1. Condivido l'idea che sia un romanzo fortemente femminista. Bellissime informazioni cara ❤️

    RispondiElimina
  2. Interessante questo post e bellissima l'edizione.
    Non credo che la prenderò, però, visto che li ho già letti.
    Ti auguro buone letture!

    RispondiElimina
  3. Bravissima Bea! L'articolo è davvero bello e interessante, tantissime cose a proposito di Dorothy non le conoscevo, quindi grazie. Ps: molto bella l'immagine di te e la tua famiglia che fate delle scenette ispirate a queste magica storia :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si mio figlio farà l'attore da grande da quanto ama queste cose🤣🤣grazie cara

      Elimina
  4. L'articolo è interessantissimo, e quest'edizione è bellissima!

    RispondiElimina
  5. Questo è un drago che vorrei tanto ma che non credo riuscirò mai a prendere (costano davvero troppo!) Le tue parole sono state un colpo al cuore, quanto lo vorrei...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lo so, ti capisco sono belli ma costicchiano. Ma sono così curati🥰

      Elimina

Recensione di Il bacio dell'usignolo di Adi Denner

  Il bacio dell'usignolo di Adi Denner Traduttore: Sara Benatti Editore: Rizzoli Collana: Argentovivo In commercio dal: 28 ottobre 2025 ...