Unfair Play – Primo tempo & Ultimo tempo
di Carrie Leighton
Recensione
Ci sono autrici di cui sai di poterti fidare e Carrie Leighton è sicuramente una di queste. Dopo aver amato la trilogia Better, ero curiosa di immergermi nel suo nuovo universo narrativo con Unfair Play, anche se questa volta la storia di Leila e Vincent non è riuscita a conquistarmi quanto avrei sperato. 🥹❤️
La protagonista è Leila Collins, sorella di Thomas, mentre Vincent è il suo migliore amico e un giocatore di hockey. Tra sentimenti difficili da ammettere, paure e occasioni mancate, i due si ritrovano a fare i conti con ciò che provano l'uno per l'altra, cercando di capire se riusciranno finalmente a lasciarsi andare.
Ho apprezzato la scrittura scorrevole dell'autrice e il contesto legato all'hockey, che ormai è una presenza che amo ritrovare nelle mie letture. Inoltre, per chi ha letto la trilogia Better, ci sono anche dei collegamenti con quel mondo narrativo, sebbene Thomas abbia uno spazio davvero minimo in questa storia.
Il problema principale, per me, è stato il rapporto tra Leila e Vincent. Nonostante sia evidente che i due siano innamorati, finiscono spesso per complicarsi la vita da soli, creando ostacoli che, almeno dal mio punto di vista, potrebbero essere affrontati e risolti con un po' più di dialogo e maturità.
Capisco che entrambi abbiano le proprie fragilità e che, soprattutto per Leila, il passato e i traumi vissuti durante l'infanzia abbiano lasciato ferite profonde. Proprio per questo riesco a comprendere le sue paure, ma a volte ho avuto la sensazione che fosse lei stessa a lottare contro la propria felicità, allontanando una persona che ama e rendendo tutto più complicato del necessario. E ammetto che, a lungo andare, questo continuo tira e molla mi ha un po' frustrata.
Anche il secondo libro non è riuscito a coinvolgermi come avrei voluto. Mi è mancata quella complicità capace di farmi percepire davvero la scintilla tra i protagonisti e avrei preferito più confronti sinceri, dialoghi e momenti in cui vederli affrontare insieme le difficoltà, anziché creare continuamente nuovi problemi.
La scrittura di Carrie Leighton resta una certezza: è fluida, piacevole e capace di accompagnarti nella lettura. Purtroppo, però, questa volta non è bastata a farmi innamorare della coppia, come invece era successo con i protagonisti di Better.
Nel complesso, Unfair Play è stata una lettura piacevole, ma non del tutto nelle mie corde. Continuerò sicuramente a leggere Carrie Leighton, perché un'autrice che mi ha regalato tante emozioni merita sempre una nuova possibilità. Questa volta, semplicemente, Leila e Vincent non sono riusciti a conquistarmi fino in fondo. ❤️🩹
💌 Lo consiglio a chi ama i romance sportivi, le storie d'amore complicate e vuole immergersi in una nuova vicenda firmata Carrie Leighton. Se avete amato la trilogia Better, potreste essere curiosi di scoprire anche questa storia, tenendo presente che i collegamenti con i personaggi precedenti sono limitati.

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