Godkiller di Hannah Kaner
Traduttore:Giorgia Demuro
Editore:Mondadori
Collana:Oscar fantastica
Formato:Tascabile
In commercio dal:25 febbraio 2025
Pagine:360 p., Rilegato
Trama
Non sei la benvenuta qui, assassina di dèi. La famiglia di Kissen è stata uccisa dai fanatici di una divinità del fuoco. Ora lei si guadagna da vivere uccidendo gli dèi, e ci prova anche gusto. Finché non trova una divinità che non può uccidere: Skedi, un dio delle bugie bianche, che si è in qualche modo legato a una giovane nobile con cui cerca di fuggire da assassini sconosciuti. Insieme a un cavaliere disilluso in missione segreta, dovranno arrivare fino alle rovine della città di Blenraden, dove vive l'ultimo degli dèi selvaggi, al quale ciascuno vuole chiedere un dono. Inseguiti dai demoni e nel bel mezzo di una guerra civile, si troveranno alla resa dei conti: qualcosa sta marcendo nel cuore del loro mondo e solo loro possono fermarlo.
Recensione
Godkiller mi ha incuriosito soprattutto per la stupenda copertina e poi perché ha la Trope del found family e il multi pov. Praticamente tutte le mie cose preferite nei Fantasy. Mettiamoci poi cavalieri, Dei e come ci dice il titolo, una cacciatrice di divinità, davvero tosta e senza peli sulla lingua, e potrete capire come le mie aspettative fossero alle stelle.
Kissen, la cacciatrice di Dei è stata senza dubbio la mia preferita. Ha perso tutta la sua famiglia a causa dei fanatici di una divinità del fuoco. È riuscita a salvarsi per un pelo grazie al padre che ha sacrificato la sua vita e la gamba di Kissen al Dio del mare. Il suo odio per le divinità è cresciuto con il tempo e Kissen ne ha fatto il suo lavoro diventando una mercenaria killer di Dei. Li conosce alla perfezione e non ha paura dello scontro.
Un altro personaggio molto discutibile è Skedi, piccolo Dio delle bugie bianche, legato a Inara, una ragazzina di origini nobili, da una connessione che non si può spezzare. Inara è stata nascosta dalla madre e ora vuole saperne di può sul legame con la piccola divinità perché è talmente forte che non si possono allontanare senza sentire un fortissimo dolore. L'ultimo personaggio è Elogast, un fornaio ma anche il migliore amico del Re. Insieme a lui ha combattuto la guerra degli Dei e gli e molto affezionato per cui quando torna per chiedergli un grande favore Elo non può sottrarsi.
Tutti loro intraprendono un viaggio che li porterà sulla stessa strada e con lo stesso obiettivo, trovare l'ultimo degli Dei selvaggi a Blenraden.. I personaggi sono descritti molto bene e il loro carattere è ben delineato e riconoscibile. Leggere i loro dialoghi è stato coinvolgente e interessante.
Vengono trattati temi importanti come la salute mentale perché chiaramente Elogast soffre di stress post traumatico dopo aver combattuto nella guerra sanguinaria per sconfiggere gli Dei. Ha tremori e incubi devastanti. Ha abbandonato il suo ruolo di cavaliere proprio per questo e ora ritornare nella città in cui ha sofferto così tanto è davvero difficile. Anche il tema della disabilità ha molto rilievo visto che Kissen ha una protesi alla gamba e l'autrice ha saputo gestirlo in modo semplice e diretto. Né Elo né Kissed sono fragili o vittime dei propri problemi. Sono due personaggi forti e decisi.
Altra cosa che mi è piaciuta molto è che in questo mondo fantastico molti dei personaggi sono apertamente queer e che questo è assolutamente normale e accettato da tutti senza recriminazioni o pregiudizi. Elo ha avuto due mamme e anche le migliori amiche di Kissen sono sposate.
Per quanto riguarda la religione degli Dei, dopo la guerra il Re ha proibito qualsiasi tempio o preghiera e se all'inizio questo era stato visto come un miglioramento e accettato dal popolo, ora le cose sono cambiate e molte fazioni si rivoltano sia contro il monarca che contro i cacciatori di Dei rendendo il viaggio della nostra found family molto pericoloso.
Purtroppo però le grandi descrizioni del viaggio e dei diversi luoghi, nonché i tanti personaggi che si aggiungono durante il racconto hanno rallentato il ritmo. C'erano interi capitoli superflui e poco interessanti. Se non ci fossero state le battaglie con i demoni e i dialoghi pungenti forse avrei fatto molta fatica a finire il libro nonostante la trama avvincente. Un vero peccato perché il finale mi ha coinvolto al cento per cento e non vedo l'ora di scoprire cosa succederà da qui in avanti con il prossimo volume. Avrebbe potuto essere molto più bello se fosse stato alleggerito di buona parte della narrazione centrale troppo statica e noiosa.

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