The Striker. Gods of the game Vol. 1
di Ana Huang
Traduttore:Elisabetta Giamporcaro
Editore:Mondadori
Collana:Oscar romance
Formato:Tascabile
In commercio dal:30 giugno 2026
Pagine:624 p., Brossura
Trama
Asher Donovan è la leggenda vivente della Premier League e (probabilmente) il calciatore più forte del mondo. Ma le sue bravate e il recente trasferimento al Blackcastle hanno causato molte polemiche: la faida con l'ex rivale, ora compagno di squadra, è costata al team il campionato, e adesso i due sono costretti a "legare" durante un allenamento estivo incrociato alla Royal Academy of Ballet. Sopravvivere non dovrebbe essere difficile, finché Asher non incontra la sua nuova allenatrice. È bella, piena di talento e, per quanto ci provi, non riesce a togliersela dalla testa. L'unico problema? È la sorella del suo rivale. Totalmente intoccabile. Scarlett DuBois è stata prima ballerina fino a quando un tragico incidente non ne ha stroncato la carriera. Insegna in una prestigiosa accademia di danza, ma i fantasmi del passato continuano a inseguirla. L'ultima cosa che desidera è allenare, tra tutti, proprio Asher Donovan. Dopo una storia d'amore finita male, ha giurato che non avrebbe mai frequentato un altro calciatore, ma, quando il fratello lascia la città per un'emergenza, lei si ritrova pericolosamente vicina allo splendido e affascinante attaccante. Okay, va bene allenarlo. Ma innamorarsene? Completamente fuori questione. Soprattutto perché lui è l'unico in grado di spezzarle il cuore.
Recensione
Ormai con Ana Huang so già come va a finire: apro il libro dicendomi "leggo un paio di capitoli" e qualche ora dopo sono ancora lì con la faccia sprofondata nel libro. Dopo aver letto tutti i suoi romanzi, avevo aspettative alte e, fortunatamente, The Striker non le ha deluse.
Questa volta ci porta nel mondo del calcio, dove Asher Donovan, appena trasferito nella squadra che è sempre stata la sua più grande rivale, deve fare i conti con compagni che non lo vedono di buon occhio e, soprattutto, con Dominic. I due si sopportano a malapena e la loro rivalità arriva a compromettere perfino la finale di Champions. La soluzione dell'allenatore? Costringere Asher ad allenarsi con una ballerina per migliorare coordinazione e sintonia. Peccato che quella ballerina sia Scarlett, la sorella di Dominic. Sì, il disastro è praticamente annunciato.
Scarlett mi ha conquistata fin da subito. È una protagonista che sa tenere testa ad Asher e non si lascia incantare dal suo talento o dalla sua fama. Dopo una brutta esperienza con un calciatore, ha deciso che non vuole più avere relazioni con uomini di quel mondo e, per una volta, questa promessa prova davvero a mantenerla.
Asher, invece, è un personaggio che va ben oltre la reputazione che si porta dietro. Tutti lo conoscono come il classico Don Giovanni, uno spericolato finito spesso sulle copertine dei giornali più per i gossip e qualche incidente di troppo che per quello che è davvero. Anch'io all'inizio pensavo di trovarmi davanti al solito protagonista pieno di sé, ma mi sono dovuta ricredere. Dietro quell'immagine da playboy si nasconde un ragazzo ironico, affettuoso, premuroso e capace di mettersi in discussione molto più di quanto lasci intendere. Asher comunque non vuole una fidanzata almeno finché non arriva Scarlett a scombinargli completamente i piani. Vederlo perdere pezzi ogni volta che lei gli sfugge è stato, lo ammetto, estremamente divertente.
Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui si prende cura di Scarlett. A causa dell'incidente automobilistico che ha messo fine alla sua carriera di ballerina, Scarlett convive con dolori cronici causati dai danni riportati ai nervi, una sofferenza che condiziona ancora la sua quotidianità. Asher non cerca mai di "salvarla", ma le resta accanto con delicatezza, rispettando i suoi tempi e facendole capire che non è definita dalle sue ferite. È proprio in questi piccoli gesti che emerge il suo lato più bello e che mi ha fatto apprezzare davvero il personaggio.
Tra loro la chimica è esplosiva. I battibecchi sono scritti benissimo, la tensione cresce lentamente e ogni volta che sembrano fare un passo avanti succede qualcosa che li rimette al punto di partenza. E io, puntualmente, continuavo a voltare pagina.
Una cosa che ho apprezzato molto è che il calcio non sia solo una scusa per ambientare la storia. La rivalità tra Asher e Dominic, la pressione del mondo sportivo e il tema del lavoro di squadra hanno un ruolo importante e rendono tutto più credibile.
Forse alcuni sviluppi sono tipici dello stile di Ana Huang e, avendo letto tutti i suoi libri, certe dinamiche mi sono sembrate familiari. Ma quando un'autrice riesce comunque a farmi affezionare ai personaggi e a tenermi incollata alle pagine, per me è sempre un punto a favore.
In definitiva, The Striker è stato un ottimo inizio di serie. Romance, tensione, ironia, come sempre con Ana Huang, sono già pronta a leggere il prossimo.

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