venerdì 19 giugno 2026

Recensione di Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde


Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde

di Heather Fawcett

Traduttore:

Alice Casarini

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica fantasy

In commercio dal:26 maggio 2026

Pagine:396 p., Brossura

Titolo originale:Emily Wilde's encyclopaedia of faeries

Trama 

Emily Wilde è una celebre driadologa: ha dedicato la vita allo studio del Piccolo popolo, catalogando centinaia di specie di fate nella sua enciclopedia. Ora, però, la attende il progetto di ricerca più pericoloso: comprendere i meccanismi interni di un regno magico vestendo i panni della sua regina. Invischiata negli intrighi di corte, Emily deve lottare per conquistare il trono accanto all'affascinante e imprevedibile Wendell Bambleby, un tempo suo collega e ora fidanzato. Ai suoi occhi di studiosa, il reame perduto di Wendell appare come un meraviglioso incubo, un labirinto di tesori da scoprire. Eppure, nonostante la sua ossessione per il folklore, Emily continua a sentirsi fuori posto, soprattutto ora che la matrigna di Wendell ha scagliato una maledizione letale sul regno, per poi scomparire nel nulla. Tuttavia forse è proprio l'erudizione di Emily l'unica speranza per fare luce sul mistero, prima che il mondo venga inghiottito dalle tenebre...

Recensione 

Con Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde, Heather Fawcett conclude una serie che si distingue per un approccio davvero originale al fantasy. Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente in tutta la saga è il modo in cui l'autrice descrive il mondo delle fate: Emily lo osserva con lo sguardo rigoroso di una studiosa, catalogando creature, usanze e fenomeni come se stesse conducendo una ricerca accademica. Questo approccio scientifico si combina però con situazioni assurde, dialoghi brillanti e un sottile umorismo che rende la lettura leggera e divertente.

In questo terzo volume Emily e Wendell affrontano la loro sfida più importante. I due tornano nel mondo delle fate per reclamare il trono che spetta a Wendell, intraprendendo un viaggio ricco di insidie, alleanze inaspettate e antiche magie. Ad accompagnarli ci sono il fedele cane, di Emily, Shadow, un gramo e il gatto di Wendell, Orga, una sidhe molto permalosa oltre un variopinto seguito di creature fatate che contribuisce a rendere l'atmosfera ancora più vivace e affascinante.

Ho apprezzato particolarmente il rapporto tra i protagonisti, ormai consolidato rispetto ai volumi precedenti. Emily rimane razionale, determinata e spesso inconsapevolmente divertente, mentre Wendell continua a essere carismatico, eccentrico e irresistibilmente teatrale. Le loro interazioni funzionano molto bene e rappresentano uno dei punti di forza della storia.

Anche in questo romanzo il worldbuilding è curato e ricco di dettagli. Il regno delle fate conserva quel senso di meraviglia e pericolo che caratterizza l'intera serie: un luogo incantevole ma imprevedibile, dove nulla è mai semplice come sembra. L'autrice riesce a trasmettere costantemente la sensazione di trovarsi in un mondo governato da regole diverse da quelle umane.

Pur essendo una conclusione soddisfacente, in alcuni momenti ho avuto l'impressione che il ritmo fosse meno incalzante rispetto ad altri passaggi della serie e che alcune parti dedicate alla politica del regno fatato rallentassero leggermente la narrazione. Tuttavia, il fascino dell'ambientazione e dei personaggi compensa ampiamente questi momenti.

Nel complesso, Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde è una degna conclusione per una trilogia originale e affascinante. Una lettura consigliata a chi ama le storie di fate, ma desidera qualcosa di diverso dal fantasy più tradizionale: un racconto che unisce avventura, folklore, romanticismo e un irresistibile senso di meraviglia.

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Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde di Heather Fawcett Traduttore: Alice Casarini Editore: Mondadori Collana: Oscar fantastica ...