lunedì 25 maggio 2026

Recensione di Alchemy of secrets di Stephanie Garber

 


Alchemy of secrets

di Stephanie Garber

Traduttore:Maria Concetta Scotto di Santillo

Editore:Rizzoli

In commercio dal:12 maggio 2026

Pagine:372 p., Rilegato

Trama 

In una vecchia sala cinematografica di Los Angeles, un'ambigua e carismatica professoressa tiene un corso su Leggende locali e miti urbani, non semplici storie, ma trame nascoste di una realtà pericolosa. A differenza degli altri studenti, Holland St. James sa che la magia esiste. Lo sente nel sangue, lo vede nelle ombre di una Hollywood dove il successo ha un prezzo troppo alto e le morti improvvise degli attori nascondono misteri su cui non riesce a fare a meno di indagare. La sua ossessione la conduce sulle tracce del Watch Man, una figura leggendaria capace di rivelare il momento esatto della propria morte. Ma appena lo trova, Holland se ne pente all'istante, poiché le annuncia che la sua vita finirà allo scoccare della mezzanotte dell'indomani. L'unica via di scampo è trovare il Cuore Alchemico, un reperto mitico che molti bramano e nessuno ha mai visto. Con il tempo che scorre inesorabile, Holland viene trascinata nel sottobosco di una Los Angeles allucinata e magica, fatta di società segrete, hotel che esistono fuori dal tempo e indizi nascosti in vecchi film. Minaccia altrettanto insidiosa è ritrovarsi divisa tra due uomini magnetici e diabolici: da un lato Gabe, lo sconosciuto che giura di essere stato mandato per proteggerla; dall'altro Adam, l'affascinante docente che la avverte: Gabe è un bugiardo. In un gioco di specchi dove i ricordi possono essere cancellati con un tocco e ogni bacio può nascondere un tradimento, Holland dovrà decidere in fretta di chi fidarsi, prima che il suo tempo scada e prima che il suo sogno hollywoodiano si trasformi in un incubo.

Recensione 

Alchemy of Secrets conferma ancora una volta la capacità di Stephanie Garber di trasformare la magia in qualcosa di ambiguo, seducente e quasi pericoloso. Questa volta, però, l’autrice abbandona le atmosfere da fiaba sospesa di *Caraval* per costruire un fantasy più adulto, oscuro e contemporaneo, dove il confine tra realtà e illusione si dissolve continuamente tra le luci decadenti di Los Angeles.

Tra vecchi cinema dimenticati, università avvolte dal mistero e leggende urbane che sembrano prendere vita, Garber crea un’ambientazione magnetica, intrisa di fascino hollywoodiano e inquietudine. La magia non esplode mai in modo evidente: si insinua lentamente, come un segreto sussurrato troppo vicino all’orecchio, rendendo impossibile capire cosa sia reale e cosa invece faccia parte di un gioco più grande.

L’atmosfera è senza dubbio uno degli elementi più forti del romanzo. Ogni scena sembra costruita come un set cinematografico: corridoi illuminati da lampadari dorati, stanze cariche di tensione, conversazioni in cui ogni parola nasconde una seconda intenzione. Garber mantiene il suo stile evocativo e sensoriale, fatto di immagini scintillanti e dettagli decadenti, ma qui tutto assume tonalità più cupe e mature. Il risultato è un mix riuscito tra dark academia, thriller soprannaturale e mistero hollywoodiano.

Al centro della storia troviamo Holland St. James, una protagonista molto diversa dalle eroine a cui l’autrice ci aveva abituati. Holland non entra nel mondo del soprannaturale per caso: lo cerca volontariamente, quasi con ossessione. Studentessa di folklore e appassionata di miti urbani, frequenta il corso “Folklore 517”, dove le storie sembrano nascondere verità più pericolose del previsto. La morte dei suoi genitori aleggia costantemente sulla narrazione e diventa il motore della sua ricerca, trascinandola in una caccia agli enigmi sempre più inquietante.

La sua evoluzione è una delle parti più interessanti del romanzo. All’inizio Holland appare emotivamente vulnerabile, troppo incline a fidarsi di chi promette risposte o conforto. Col passare delle pagine, però, diventa più diffidente, lucida e determinata, imparando che dietro ogni segreto esiste sempre un prezzo da pagare. È probabilmente la protagonista più complessa e malinconica scritta finora da Stephanie Garber.

Anche i personaggi secondari funzionano molto bene, soprattutto grazie all’ambiguità che li circonda. Nessuno sembra completamente sincero e i personaggi maschili, in particolare, possiedono quel fascino oscuro tipico dei romanzi di Garber: figure magnetiche, enigmatiche, che lasciano continuamente il dubbio se ciò che dicono sia la verità o soltanto un’altra illusione costruita ad arte.

Rispetto alle opere precedenti, la componente romantica passa decisamente in secondo piano. In *Alchemy of Secrets* domina soprattutto il mistero: indizi nascosti, società segrete, simboli da decifrare e tensione costante prendono il posto della classica favola romantica. Alcuni colpi di scena possono risultare prevedibili per chi conosce bene il fantasy romance o ha già letto i libri dell’autrice, ma la forza della narrazione resta nella capacità di creare atmosfera e coinvolgere emotivamente il lettore.

Nel complesso, Alchemy of Secrets è un romanzo elegante, inquieto e cinematografico, perfetto per chi ama i fantasy venati di mistero e oscurità.

Non è il romanzo più originale di Stephanie Garber e richiama spesso atmosfere e dinamiche già viste nei suoi libri precedenti, ma riesce comunque a conquistare grazie alla sua forte identità visiva, ai personaggi ambigui e a quell’aura di magia malinconica che accompagna ogni pagina. ✨🖤


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